Il 'Comandante Supremo' dei mercenari terroristi dell'FSA, Riad Asaad, già mutilato di una gamba (vedi foto) a Deir Ezzor lo scorso marzo é stato ucciso in un combattimento con un'unità d'elite dell'Esercito siriano che ha compiuto una perfetta missione di 'seek and destroy' tra le alture dietro Latakia, dove Asaad aveva convocato un 'meeting' di comandanti locali dell'FSA per fare il punto dopo la sequela di sconfitte patite negli ultimi mesi dalle truppe regolari e anche dopo la spaccatura del fronte takfiro che vede ormai l'FSA bersagliato di continuo dagli ex-complici di Al-Nusra e dell'ISIS, formazioni wahabite sostenute dagli emirati petroliferi del Golfo.
Ma se l'FSA é stato decapitato, l'ISIS non può certo rallegrarsene visto che poche ore dopo un'altra operazione 'chirurgica' dei commando di Assad ha eliminato il Numero Uno e il Numero Due dell'organizzazione in Siria: Abu Ayman al-Iraki e Abu Hamza al-Saudi (i cui 'cognomi di battaglia' già denunciano la loro origine straniera). L'operazione in cui sono stati eliminati i due é una conseguenza della liberazione dei dintorni di Khanasser (sulla strada per Aleppo) da ogni traccia di presenza terrorista.
Adesso tutto lascia pensare che le forze regolari siriane torneranno a occuparsi del Fronte Nord dove, nelle settimane in cui il focus delle operazioni é stato spostato altrove, bisogna segnalarlo, i terroristi non sono riusciti a fare il minimo passo avanti, rimanendo isolati nella cintura nord dell'hinterland di Aleppo e venendo respinti più volte nei pochi, fiacchi tentativi di farsi largo verso il centro urbano.
