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mercoledì 12 dicembre 2012

Hamas denuncia: "Israele si 'consola' delle recenti sconfitte trasmettendo sconci documentari sull'assassinio dello Sceicco Yassin!"

 Il parlamentare di Hamas Ismail al-Ashqar ha dichiarato che la recente trasmissione sulle frequenze televisive del regime ebraico di occupazione di un 'documentario' propagandistico sull'assassinio del fondatore e leader storico del Movimento musulmano di Resistenza Sceicco Amed Yassin prova la "bancarotta morale di Tel Aviv" e quanto profondamente l'esito avverso della guerra scatenata a fine novembre contro il ghetto assediato di Gaza abbia scosso e turbato l'opinione pubblica sionazista.

"L'entità ebraica illegittimamente impiantata in Palestina 'gode' e 'si consola' nel rievocare un codardo assassinio condotto con elicotteri e missili telecomandati scagliati contro una folla di fedeli che uscivano da una moschea, durante il quale oltre al martire Sceicco Yassin hanno trovato la morte ben nove civili e altri dodici sono rimasti gravemente feriti".

Ashqar ha poi dichiarato che la Resistenza, lungi dall'essere indebolita dai codardi attacchi sionisti, si rafforza traendo ispirazione dal loro esempio, come ha dimostrato anche l'ultimo confronto militare tra sionazisti e Palestinesi, aperto proprio dall'assassinio del Comandante delle Brigate Ezzedine al-Qassam; "Una società basata sul furto, sull'omicidio, sull'oppressione e sull'ingiustizia non può sperare di prosperare e nemmeno di sopravvivere" ha poi ammonito il rappresentante di Hamas.
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domenica 9 ottobre 2011

Zahar ai profughi di Sidone: "Nella sua storia millenaria la Palestina mai così prossima alla libertà, all'indipendenza!"


Il leader storico del Movimento musulmano di Resistenza, Hamas, nonché suo co-fondatore Mahmoud Zahar ha dichiarato, nel corso di una sua orazione tenutasi presso la township libanese di Sidone, abitata prevalentemente da profughi palestinesi e loro discendenti, che "In tutta la sua storia millenaria la Palestina non é mai stata così vicina alla libertà, all'autonomia, all'indipendenza" e che "la strada maestra per raggiungere questi importanti obiettivi e risultati é indicata da quelle forze che più seriamente e più coerentemente si impegnano ogni giorno nella lotta contro occupanti e oppressori".

Zahar ha dichiarato che, pur con i suoi 400 chilometri quadrati scarsi, che non rappresentano che il due per cento della Palestina storica, la Striscia di Gaza é il più chiaro e lampante esempio in tal senso, visto che é stata liberata dall'Occupazione sionista al termine di un lungo e duro cammino di Resistenza e Jihad, punteggiato dagli inviti al compromesso e dalle esortazioni alla resa, che tuttavia non hanno sviato la determinazione dei combattenti e dei martiri della Causa. Ora il popolo di Palestina, sotto la guida di Hamas, si é dimostrato tanto abile e industrioso da costringere i sionisti a dichiarare un embargo illegale e inumano nella speranza di soffocare e sminuire i trionfi della Resistenza, eppure Gaza continua a esistere e resistere, determinata e tenace, quanto i combattenti che l'hanno liberata coi loro sacrifici.

Zahar ha anche guidato una delegazione di Hamas in un incontro con l'ex-Premier libanese Selim Hoss, tenutosi presso la località di Aisha Bakkar. Secondo le osservazioni relate alla stampa dallo stesso Zahar l'incontro si situa in un quadro di visite in Libano volte a migliorare le condizioni di vita nei campi profughi; posto che tale sistemazione é sempre e comunque da considerarsi provvisoria in attesa della liberazione della Palestina occupata e del rimpatrio di tutti i rifugiati e i loro discendenti, coerentemente col Diritto al Ritorno sancito nella Risoluzione ONU 194.
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sabato 26 marzo 2011

Continua la campagna di pirateria aerea israeliana su Gaza: adesso non sono al sicuro nemmeno i cartelloni!


Un velivolo da guerra israeliano ha attaccato, distruggendolo, nelle scorse ore un cartellone celebrativo eretto da Hamas, il Movimento musulmano di Resistenza, che effigiava fianco a fianco il leader storico Sceicco Ahmed Yassin e Ismail Hanyieh, Primo Ministro del legittimo Governo palestinese, stabilendo una linea di continuità fra la leadership dei fondatori e i successi dei continuatori della loro opera.

Si ricorderà che, dopo numerosi tentativi, alle forze terroriste dello Stato ebraico riuscì finalmente di assassinare lo Sceicco Yassin il 22 marzo del 2004, poco più di 7 anni orsono, con un missile vigliaccamente sparato contro un uomo in carrozzella da un elicottero d'assalto Apache. Nove fedeli che stavano uscendo con lui dalla Moschea vennero trucidati dallo stesso colpo, insieme ai suoi due accompagnatori.

Ci si chiederà come mai, dopo le carneficine dell'ultima settimana, Palaestina Felix riporti una notizia se si vuole "minore", non essendo la perdita di un placard di propaganda politica comparabile alla distruzione della famiglia Al-Halw o alla morte delle altre numerosissime vittime dei bombardamenti israeliani.

Ebbene, secondo la nostra redazione persino questo attacco ci dice qualcosa sulla mentalità delle forze militari sioniste, le quali sono mosse da un odio tanto cieco e da una volontà di sterminio tanto radicata nei confronti dei Palestinesi, che, conseguentemente con l'ideologia sionista vogliono vedere tutti morti o sradicati fuori dalla terra che hanno sempre occupato, da essere capaci perfino di usare armi da aereo del costo di centinaia di migliaia di dollari Usa per incrudelire scioccamente contro un simbolo inanimato, che testimonia però la radicata determinazione palestinese di non cedere nemmeno di un millimetro, a costo di replicare all'infinito il martirio dello Sceicco Yassin.

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