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mercoledì 17 gennaio 2018

Il Movimento Al-Nujaba apre la sua prima accademia per l'addestramento tattico e ideologico!

Il Movimento Al-Nujaba, attivo nella lotta al terrorismo takfiro sia in Irak (dove ha contribuito decisivamente alla sconfitta dell'ISIS) che in Siria, ha aperto un'accademia dove offrirà alla popolazione addestramento tattico (per prevenire nuovi attacchi di gruppi terroristici) e istruzione ideologica e religiosa (per arginare il diffondersi di dottrine eretiche salafite e wahabite).

lunedì 27 novembre 2017

Al Nujaba per bocca del suo leader ripete: "Pronti in ogni momento ad affiancare i Siriani per la liberazione del Golan!"

Il leader della milizia sciita Harakat al-Nujaba, lo Sceicco Akram al-Kaabi, ha sottolineato una volta di più (echeggiando simili dichiarazioni rilasciate in passato) che i suoi uomini sono "prontissimi" a collaborare in ogni maniera con l'Esercito Arabo Siriano per la liberazione del Golan illegalmente (e temporaneamente) occupato dai sionisti e per la sua definitiva restituzione alla Siria e al suo popolo.

martedì 16 maggio 2017

Lo Sceicco della tribù Baggara si trova a Beirut, si dice per trattative con Hezbollah!

Speriamo che il nostro folto e affezionato pubblico si ricordi ancora dello Sceicco Nawaf Bashir, leader della tribù Baggara (Bakhara) che lo scorso febbraio come Saul di Tarso era stato "folgorato" decidendo di ristabilire la lealtà della sua gente a Damasco e al legittimo Presidente Assad dopo avere a lungo trescato coi ratti takfiri.

giovedì 9 marzo 2017

Al Nujaba prepara una brigata di combattenti per il fronte del Golan!

Poco tempo fa lo Sceicco Akrab al-Kaabi di Harakat Al-Nujaba aveva dichiarato che la sua organizzazione sarebbe stata disposta a inviare combattenti anche sul Golan per combattere contro i terroristi takfiri e anche contro i loro manipolatori e finanziatori sionisti.

Adesso la milizia sciita irakena ha rilasciato queste immagini e questo video mostrando l'addestramento di una brigata di volontari che, nelle loro intenzioni, dovrebbe proprio occuparsi di questo fronte.

sabato 25 febbraio 2017

Il leader degli "Hezbollah Irakeni" dichiara: "Siamo pronti a lottare a fianco ai Siriani contro i sionisti!"



Harakat al-Nujaba é la milizia sciita irakena, formata come si nota fin dal suo stendardo sull'esempio di Hezbollah, che combatte contro l'ISIS in Irak ed è anche presente in Siria, dove sue unità ora stanno prendendo parte ai combattimenti a Ovest di Aleppo, dopo aver dato un deciso contributo alla liberazione della metropoli vera e propria.

Lo Sceicco Akrab al-Kaabi, leader di tale organizzazione, ha dichiarato in termini inequivoci che l'ISIS e altre formazioni takfire, consapevolmente o meno, sono burattini nelle mani di Tel Aviv che le usa per attaccare e indebolire tutti i forti stati nazionali arabi che si trovano ad averlo (sfortunatamente, ma fidiamo ancora per poco) ad averlo come vicino o circonvicino.

sabato 11 febbraio 2017

"Sceicco" di Deir Ezzour già passato coi ratti, con elegante "giro di valzer" si riconcilia anche lui col Governo siriano!

L'individuo che vedete raffigurato in foto é lo 'Sceicco' Nawaf al-Bashir, capo della numerosa tribù Baggara, che vive nel Nord-Est della Siria e che ha una grande presenza anche intorno a Deir Ezzour; la bandiera dei ratti dietro di lui si spiega col fatto che nel 2012 questo bel tomo si recò a Istanbul e giurò pubblicamente che tutti i clan che lo seguivano "desiderano ardentemente rovesciare il regime di Assad".

Bene, poco meno di cinque anni dopo Al-Bashir, di fronte a una situazione politico-militare del tutto nuova, effettua anche lui come i Curdi della Siria del Nord un elegante e leggiadro "giro di valzer" e dichiara la sua ritrovata (e siamo sicuri molto rafforzata e rinsaldata) lealtà al legittimo Governo di Damasco e al Presidente Assad.

martedì 7 aprile 2015

La Sicurezza di Hamas smantella una cellula takfira ad Al-Bureij che si dichiarava affiliata all'ISIS!

Le forze di sicurezza di Hamas hanno condotto un'operazione repressiva contro una frangia estremista takfira che stava cercando di insediarsi nella Striscia di Gaza e di reclutare disperati disposti a votarsi alla sua ideologia deviata.
Questo gruppo, che dichiarava di essere affiliato all'ISIS, era guidato da un tale Adnan Khader Mayat, residente del campo profughi di Bureij che si era autonominato 'sceicco' (senza ovviamente alcuna credenziale teologica o religiosa, come d'uso nelle organizzazioni takfire).

domenica 1 febbraio 2015

Vigliacca autobomba takfira assassina Sceicco della tribù sunnita degli Aniza, alleati del Governo irakeno!

Il successo della strategia del Governo irakeno per coinvolgere in prima linea i Sunniti del paese nella lotta contro l'estremismo bigotto dell'ISIS ha avuto un ruolo fondamentale nelle numerose importanti vittorie riportate in questi mesi contro il miserabile 'califfato' wahabita che ancora occupa Mosul e piccole parti delle Province di Ninive e Anbar.

sabato 17 gennaio 2015

Leader religiosi palestinesi, cristiani e musulmani, stigmatizzano le nuove lerce vignette di charlie hebdo!

Monsignor Atallah Hanna, Arcivescovo ortodosso di Sebastia e lo Sceicco Ikrema Sabri, Capo del Supremo Consiglio Islamico, pur ribadendo la loro ferma condanna di qualunque manifestazione violenta e atto di terrorismo, non hanno potuto che stigmatizzare fortemente la ripetuta pubblicazione di vignette blasfeme e insultanti della religione da parte del settimanale parigino 'Charlie Hebdo'.

lunedì 15 dicembre 2014

L'Armee Libanaise arresta 'sceicco' sunnita insieme a quattro terroristi, con una cintura esplosiva e un arsenale di armi!!

Un'ulteriore prova che le associazioni di 'sceicchi' estremisti a libro paga dei sauditi non sono altro che 'quinte colonne' dei terroristi takfiri si é avuta ieri in Libano, nei dintorni della cittadina di Arsal, quando l'Armee Libanaise arrestando quattro militanti wahabiti e sequestrando le loro armi e un dispositivo esplosivo ha trovato in loro compagnia uno 'sceicco' sunnita.

Costui, tale Hussam Ghali, era addirittura membro del 'Comitato Saggi Musulmani', un'organizzazione di estremisti che ha cercato a più riprese di interrompere l'azione anti-terrorismo dell'Esercito di Beirut a Tripoli Siriaca, a Mnyieh, ad Arsal, proponendo 'tregue' e 'negoziati' che dovevano solamente servire ai loro amici takfiri a 'rifiatare' e riorganizzare le fila sconvolte dai colpi dell'Armee.

I cinque sono stati accusati di cospirazione al fine di commettere atti di terrorismo, addosso a loro sono state trovate una cintura esplosiva, quattro pistole, tre fucili d'assalto, due bombe a mano e diverse centinaia di proiettili.

martedì 12 agosto 2014

Qassem: "Usa e Israele tramano contro l'Irak a causa del loro fallimento in Siria!"

Lo Sceicco Nahim Qassem, Vicesegretario di Hezbollah, ha dichiarato in una recente intervista che l'attuale fermento in Irak é il risultato degli intrighi israeliani e americani che, nel loro consueto ruolo di "piromani-pompieri" hanno prima organizzato, rifornito e addestrato le bande takfire dell'ISIL per poi gridare all'emergenza e alla 'necessità' di intervenire nel paese e di intromettersi nel regolare processo democratico post-elettorale.

Come nel caso della 'Guerra alla Droga' e della 'Guerra al Terrorismo' gli Usa fabbricano emergenze e poi vendono soluzioni che, come gli 'elisir' dei ciarlatani del Far West, non risolvono assolutamente niente ma permettono al 'peddler' in questione di fare grandi profitti e di portare avanti la sua agenda imperialista.

Qassem ha dichiarato che il nemico principale di Hezbollah rimane sempre e comunque Tel Aviv ma che allo stato attuale delle cose é stato più urgente contrastare gli agenti e le pedine israeliane dell'ISIL in Siria per evitare un effetto domino che avrebbe colpito di conseguenza anche il Libano.


venerdì 2 agosto 2013

Agente di Dahlan arrestato a Rafah dopo una sparatoria: fingeva di essere uno 'sceicco' integralista!

Le forze di sicurezza egiziane hanno ingaggiato una sparatoria nel quartiere Safa della cittadina di frontiera di Rafah, al confine tra il Sinai e la Striscia di Gaza, arrestando un uomo di nome Fathi al-Falastini e alcuni suoi seguaci armati e confiscando diverso materiale che dimostrerebbe come essi si stessero preparando a colpire l'Esercito del Cairo nella Penisola.

La cosa inquietante é che, seppure l'uomo portasse il barbone e i paramenti tipici degli estremisti religiosi takfiri e si facesse chiamare 'Sceicco' dai suoi seguaci, a un controllo più approfondito é risultato essere un ufficiale della 'Sicurezza Preventiva' dell'Anp, membro della fazione Fatah (che da sei anni occupa senza legittimità l'Autorità palestinese in Cisgiordania) e in passato risultava legato al corrotto Mohammed Dahlan, l'ex 'Squalo' di Gaza, cacciato dal suo feudo (dal quale esigeva tangenti del quaranta per cento su ogni carico ai varchi di frontiera di Karni) da Hamas in seguito al fallito 'golpe' del 2007.

Al-Falastini apparentemente é fuggito oltreconfine in quell'occasione e da allora si é 'riciclato' come predicatore estremista, se su ordine di Dahlan o meno lo accerteranno prossimamente i magistrati egiziani; nella casa che occupava sono stati trovati documenti definiti "scottanti" che parlando di mercenari stazionati a Rafah e Sheikh Zweid, nonché foto prese a distanza degli accampamenti militari di Safa ed Ahrash.

domenica 30 giugno 2013

L'Esercito Libanese restituisce al Mufti sunnita di Sidone la mosche di Bilal Rabban, profanata dalle milizie takfire di Assir!

Una moschea, lo sappiamo benissimo, dovrebbe essere un pio luogo di preghiera e contemplazione, in cui l'animo umano, attraverso il messaggio del Profeta dell'Islam, sappia elevarsi per avvicinarsi all'Assoluto; purtroppo, sotto l'influenza dell'eresia wahabita, spesso le moschee vengono meno al loro scopo primario e vengono sminuite, vilipese, trasformate in sentine di odio e meschinità, i loro sacri locali trasformati in nidi di vipere che tramano morte contro vittime innocenti.

E' stato il caso, recentemente, della moschea di Bilal ben Rabban, a Saida/Sidone, nella parte meridionale del Libano; all'apice degli scontri tra la milizia takfira del superficiale e ignorante 'predicatore' Ahmad al-Assir e le forze armate regolari (sostenute e consigliate ad 'advisor' di Hezbollah) l'Armee Libanaise non ha avuto scelta ed é stata obbligata a violarla con le armi e a portare la caccia ai terroristi fin nei suoi locali. Proprio la conquista della moschea, base principale del movimento takfiro in città, ha segnalato la disfatta del gruppo, mandando il suo capo a rifugiarsi nella più vicina ambasciata del Qatar.

Adesso, con una cerimonia ufficiale, l'Esercito del Paese dei Cedri ha restituito la Moschea al Mufti sunnita di Sidone, Sceicco (lui sì con titolo valido!) Salim Sousan il quale, accettandola ha dichiarato pubblicamente che essa verrà riconsacrata al 'Vero ruolo delle Moschee dell'Islam, quello di servire la pietà, la conoscenza e la tolleranza". Sousan ha già nominato lo Sceicco Mohammed Abu Zeid come nuovo imam di Bilal Rabban.

Ancora una volta si vede come sunniti e sciiti, in Libano e in Siria non abbiano niente che li metta in contrasto o peggio in lotta tra loro e che i superficiali e rozzi 'sceicchi' wahabiti sono una minoranza infima, istigata e foraggiata dall'esterno (dal Qatar e dall'Arabia Saudita) che senza i petrodollari degli Emiri reazionari non conterebbero nulla e non potrebbero attrarre alcun seguace.

mercoledì 10 aprile 2013

Israele: vero 'Regno di Giuda' si rimangia la parola ri-arrestando illegalmente un ex-detenuto politico palestinese liberato 11 mesi fa!

Dobbiamo comunicare la notizia che Taher Halalhleh, militante della Jihad Islamica, coraggioso protagonista di uno sciopero della fame durato oltre 70 giorni che l'anno scorso gli é valso la liberazione dalla detenzione illegale nelle carceri del regime ebraico di occupazione, é stato nuovamente catturato dagli sbirri sionazisti dopo un violento "raid" nella sua casa cisgiordana di Ramallah.

Questo atto dà la cifra morale del regime di Tel Aviv: un interlocutore che con una mano libera dei prigionieri politici e con l'altra prepara le manette e le catene per ri-arrestarli, un vero e proprio REGNO DI GIUDA dove, come hanno dimostrato Hezbollah, la Jihad Islamica e Hamas (fino a quando ha scelto di lottare coerentemente) , per ottenerne concessioni o impegni duraturi bisogna giocoforza ricorrere al linguaggio delle armi e della Resistenza armata.

Appena liberato e ripresosi dallo stato di prostrazione in cui il lunghissimo digiuno l'aveva precipitato, Halalhleh si era da subito impegnato per tornare parte attiva del Movimento per la Jihad Islamica, fazione palestinese filoiraniana rimasta fedele all'Asse della Resistenza e alla prospettiva della lotta senza quartiere.

mercoledì 12 dicembre 2012

Hamas denuncia: "Israele si 'consola' delle recenti sconfitte trasmettendo sconci documentari sull'assassinio dello Sceicco Yassin!"

 Il parlamentare di Hamas Ismail al-Ashqar ha dichiarato che la recente trasmissione sulle frequenze televisive del regime ebraico di occupazione di un 'documentario' propagandistico sull'assassinio del fondatore e leader storico del Movimento musulmano di Resistenza Sceicco Amed Yassin prova la "bancarotta morale di Tel Aviv" e quanto profondamente l'esito avverso della guerra scatenata a fine novembre contro il ghetto assediato di Gaza abbia scosso e turbato l'opinione pubblica sionazista.

"L'entità ebraica illegittimamente impiantata in Palestina 'gode' e 'si consola' nel rievocare un codardo assassinio condotto con elicotteri e missili telecomandati scagliati contro una folla di fedeli che uscivano da una moschea, durante il quale oltre al martire Sceicco Yassin hanno trovato la morte ben nove civili e altri dodici sono rimasti gravemente feriti".

Ashqar ha poi dichiarato che la Resistenza, lungi dall'essere indebolita dai codardi attacchi sionisti, si rafforza traendo ispirazione dal loro esempio, come ha dimostrato anche l'ultimo confronto militare tra sionazisti e Palestinesi, aperto proprio dall'assassinio del Comandante delle Brigate Ezzedine al-Qassam; "Una società basata sul furto, sull'omicidio, sull'oppressione e sull'ingiustizia non può sperare di prosperare e nemmeno di sopravvivere" ha poi ammonito il rappresentante di Hamas.
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giovedì 26 luglio 2012

Sheikh Abdullah al-Shami interviene personalmente a un evento della Jihad Islamica a Gaza: foto esclusive!

Lo Sceicco Abdullah al-Shami, uno dei massimi dirigenti del Movimento per la Jihad Islamica in Palestina nella Striscia di Gaza è recentemente intervenuto a un raduno di militanti delle Brigate Al-Quds, frazione armata dell'organizzazione.
Al raduno é intervenuta anche una delegazione delle Brigate Ezzedine Al-Qassam, milizia armata di Hamas; notare la bandana verde di Hamas e il logo di Al-Qassam sulla manica della t-shirt.

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martedì 8 maggio 2012

Arrivato a 71 giorni di digiuno volontario Thaer Halahleh smette persino di bere acqua! Quanto gli resta da vivere?

Siamo ormai all'ultimo atto; dopo 70 giorni di ininterrotto digiuno il prigioniero politico palestinese Thaer Halahleh ha smesso persino di bere liquidi e assumere medicinali, come confermato oggi dalla sua stessa famiglia. Con l'immensa dignità che già fu di Bobby Sands, questo Eroe della Resistenza ha vestito il sudario del martire e senza rimpianti né tentennamenti si appresta a darsi la morte piuttosto che cedere ai ricatti e alle lusinghe sioniste. Da lunedì il prigioniero é stato trasferito in ospedale e pare ormai certo che non lo lascerà da vivo.
Il Movimento per la Jihad Islamica in Palestina ha dichiarato che il respingimento della mozione di appello per Halahleh e Dhiab si trasformerà in un pericolosissimo 'boomerang' per Israele, visto che nessuno dei due detenuti sembra disposto a interrompere il proprio digiuno e che nessuno sforzo sarà tralasciato dai sostenitori della Resistenza e della Causa palestinese per fare sì che il regime ebraico ne subisca in pieno tutte le conseguenze.
Bisogna sempre e comunque ricordare che lo sciopero della fame di Dhiab e Talhalheh non mira solo alla loro liberazione individuale e anche qualora questa venisse garantita essi non lo interromperebbero: tra le loro richieste vi sono lo "stop" indefinito alle procedure di detenzione amministrativa, la fine dell'isolamento per tutti i prigionieri politici sottoposti all'inumana misura e il ripristino del diritto di visita dei familiari a tutti i detenuti palestinesi.
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martedì 13 marzo 2012

E' tregua a Gaza! Dopo giorni di rappresaglie i sionisti devono ammettere l'ennesimo fallimento di 'Iron Dome'!


Alla fine i fatti sul campo hanno avuto un'altra volta la meglio sulle fanfaronate delle propaganda ebraica ripetute e amplificate dalla grancassa mediatica filosionista che vorrebbe assordare e ottundere le capacità di comprendonio e ragionamento di quanti si trovano esposti al suo micidiale fuoco di fila; eppure, ancora una volta, dopo giorni e giorni di bombardamenti vigliacchi da parte di aerei, elicotteri e robot-assassini, dopo dozzine di uomini, donne e bambini macellati tra la popolazione del ghetto palestinese, la risposta delle forze della Resistenza agli attacchi sionisti non é venuta meno, concretandosi in centinaia di razzi e proiettili di mortaio lanciati contro i legittimi obiettivi degli insediamenti militari e delle colonie di fanatici fondamentalisti armati che circondano la Striscia liberata, né le (presunte) miriabilie tecnologiche di 'Iron Dome' sono riuscite a bloccarla o a ridurne sensibilmente l'impatto...ancora una volta, quindi, a Tel Aviv non é rimasto che accettare l'offerta mediata dall'Egitto e ristabilire la trequa violata la settimana scorsa col proditorio attentato terroristico costato la vita allo Sceicco Al-Qaisi.

Ancora una volta si é mostrata in pieno la volontà dell'Egitto a sostenere le ragioni di Gaza e dei suoi abitanti: era stato infatti il Cairo a prendere per primo la parola intimando al regime ebraico di cessare i suoi attacchi aerei e a denunciarne il contegno opportunista e piratesco alla Comunità Internazionale; da parte loro le fazioni della Resistenza (Hamas, PRC, Jihad Islamica, PFLP...) hanno dichiarato in vari modi e tramite vari portavoce di essere d'accordo nel rispettare la nuova tregua fino a che Tel Aviv lo farà a sua volta. Le perdite inflitte dal terrorismo militare sionista sono state dolorose, ma in tutta Gaza si sente un'euforia, un'elettricità tutta particolare, che fa respirare un'aria nuova, come un presagio di vittoria, visto che molti valutano che non sia distante il momento in cui, ad attacchi a tradimento sionisti non saranno più solo le batterie di razzi e mortai delle milizie a rispondere, ma anche le armi di un contendente ben più potente e preparato.
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venerdì 9 marzo 2012

Vigliacchi come sempre gli assassini sionisti colpiscono dal cielo il Segretario Generale dei Comitati di Resistenza Popolare: creano un martire il cui esempio sarà seguito da migliaia di combattenti!

La redazione di  "Palaestina Felix" si stringe al cordoglio dei familiari dello Sceicco Zuhair Al-Qaisi e ai militanti dei Comitati Popolari di Resistenza e delle Brigate Salah ad-Din che lo hanno avuto come compagno di lotta e guida attraverso anni di sacrificio, impegno e duro lavoro per la Causa della Liberazione della Palestina.

Lo Sceicco, sopravvissuto a gennaio a un vigliacco attentato dinamitardo dei terroristi del Mossad, che lo aveva tuttavia colpito, privandolo dell'affetto di un figlio, era anche noto col nom de guerre di 'Abu Ibrahim' ed era stato eletto Segretario Generale dei Comitati Popolari lo scorso 14 settembre. Il Golia sionista, trincerato dietro i suoi aerei, i suoi elicotteri, i suoi robot-assassini senza pilota, pensa di poter fiaccare la volontà di Riscatto dei Palestinesi con questi assassinii da mafiosi, non sa quanto si sbaglia.

A fianco dello Sceicco, nell'auto codardamente presa di mira dal cielo, a condividere nell'olocausto definitivo il fato di testimone e martire di un popolo che non vuole morire c'era Ahmed al-Halani, già prigioniero politico rilasciato dalle galere sionaziste nello scorso autunno, in cambio della liberazione dell'Ebreo francese Schalit. Un popolo che produce individui capaci di passare anni se non decenni nelle caìne di Sion e, una volta liberati, riprendere DA SUBITO il cammino della lotta e del Jihad contro gli occupanti, tale popolo, signori miei che ve ne state accovacciati nelle sale di controllo di Tel Aviv, che vi rintanate nei consigli di amministrazione di Wall Street e nelle redazioni delle TV e dei giornali venduti a Sion, tale popolo non potrà MAI venire battuto e per ogni martire che creerete, cento nuovi combattenti sorgeranno a raccoglierne le armi e lo stendardo, fino a quando non sarete battuti.
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