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martedì 12 novembre 2019

PALAESTINA FELIX onora l'eroico sacrificio di Baha Abu al-Atta, comandante della Saraya Al-Quds!

Non ce la fanno.

Non ce la possono fare.

I sionisti sono storicamente, culturalmente, qualcuno direbbe 'geneticamente' incapaci di affrontare i loro avversari in campo aperto.

Nel 1948 avevano il sostegno di mezzo mondo contro popoli che giacevano ancora sotto il giogo coloniale e non avevano armi o conoscenze per difendersi. Nel 1956 si fecero 'askari' di Francia e Inghilterra e delle loro anacronistiche brame coloniali. Nel 1967 pugnalarono alle spalle tutti i loro vicini che minimamente pensavano a muover loro guerra. Nel 1973, combattendo in campo aperto, le presero sonoramente costringendo gli Usa a muoversi a salvarli mobilitando fascisti greci e altri consimili cialtroni. Nel 1982 cercarono di invadere un paese grande come le Marche per scacciarne poche centinaia di guerriglieri, e senza l'intervento francese e americano avrebbero fallito. Nel 1997, nel 2000 e nel 2006 le hanno prese senza remissione da un movimento di Resistenza.

Quindi, cosa fanno i sionisti? Ricorrono all'arma codarda dei droni, ai bombardamenti di 'precisione' contro gente che non ha antiaerea.

Il comandante delle unità combattenti Saraya Al-Quds della Jihad Islamica Palestinese, Baha Abu al-Atta, e sua moglie sono stati assassinati all’alba di oggi in un attacco missilistico israeliano contro la loro casa nel quartiere di Al-Shojaeya, a Est di Gaza. Gli aerei o droni israeliani hanno preso di mira la casa del comandante palestinese con almeno un missile, uccidendo lui e sua moglie e ferendo gravemente i suoi due figli. I feriti sono stati trasferiti al complesso medico di Al-Shifa.