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mercoledì 5 marzo 2014

Mentre si placa il 'tornado di panzane' dei media Usa e NATO, Vladimir Putin contempla il suo nuovo trionfo di politica estera!

Dopo aver passato giorni a strillare frottole su una presunta "invasione" russa della Crimea (se non addirittura di tutta l'Ucraina orientale) persino i media Usa e NATO si sono "accorti" che esiste un trattato tra Mosca e Kiev che CONSENTE alla Russia di spostare fino a VENTICINQUEMILA UOMINI DELL'ESERCITO in Crimea, cifra che, in questi giorni non é stata NEMMENO SFIORATA.

Il Governo autonomo della Crimea, intanto, ha dichiarato che PER ORA non é interessato a secedere dall'Ucraina ma che RAFFORZERA' comunque le proprie autonomie e si considera per il momento una 'Repubblica Federata'. Questo ovviamente in attesa dell'esito del referendum di fine marzo, sul quale risultato si possono già fare ipotesi abbastanza consolidate.

Intanto:

1) Putin garantisce il rispetto degli equilibri regionali e dei trattati internazionali,
2) la Crime organizza il suo proprio Ministero della Difesa,
3) Il Capo della Marina Berezovsky ha giurato fedeltà al Popolo di Crimea e al suo Governo,
4) una intera base aerea ucraina si é dichiarata a favore del Governo di Crimea, denunciando i golpisti di Kiev come illegittimi
5) numerosissime unità militari hanno rifiutato di riconoscere i golpisti illegittimi che pretendono di esercitare il potere
6) L'UE che non può permettersi di applicare sanzioni al commercio con la Russia, specie in questa congiuntura delicata
7) Con Odessa e altri importanti centri urbani russofoni che scalpitano per unirsi all'Autonomia della Crimea, lo "scacco matto" di Putin alla sobillazione made in CIA e NATO é del tutto completo, a Vladimir Vladimirovich non resta che passare all'incasso come ha già fatto dopo le sue precedenti vittorie diplomatiche.