L'Esercito irakeno, sull'onda dei successi conseguiti negli scorsi giorni, con i quali ha bloccato ogni spinta e ogni avanzata dei male organizzati e peggio addestrati tagliagole fondamentalisti dell'ISIL, ha lanciato una nuova serie di offensive che gli hanno permesso di riguadagnare terreno e spingere alle corde le bande qaediste in diverse province del paese.
Da Tal Afar, località che giorni addietro mendaci proclami della svendutissima emittente saudita "Al-Arabiya" (il megafono dei barbouze takfiri) davano per 'conquistata dall'ISIL' le truppe di Al-Maliki si sono spinte in avanti verso il confine siriano, oltre il quale l'aviazione di Assad non smette di centrare ogni convoglio di automezzi che cerchi di avvicinarsi alla frontiera irakena.
Altrove, nella zona dei "Laghi di Babilonia" un numero ingente di terroristi é stato abbattuto o catturato con tutti i suoi equipaggiamenti, tra cui sono stati ritrovati apparecchi elettronici militari di origine saudita, ulteriore prova del coinvolgimento di Riyadh nel tentativo di destabilizzazione dell'Irak.
Vicino a Tikrit, l'importante raffineria di Biji, in mano governativa fin dall'inizio delle operazioni, si é difesa con successo da un nuovo, sgangherato assalto takfiro, conclusosi con la morte di quaranta terroristi stranieri.
Inoltre, in diverse zone attorno ad Edhaym le truppe regolari hanno abbattuto 19 criminali e passato al pettine le aree di Bala, Dhuluiya e Ishaqi, mantenendole libere da ogni presenza o influenza terrorista.