L'80 per cento della zona di confine tra i governatorati di Diyala e Salahuddine, una volta completo dominio dei tagliagole dell'ISIS, si trova ormai sotto il completo controllo delle forze governative irakene e delle loro formazioni ausiliarie, che si tratti di milizie volontarie sciite o degli uomini dei clan e delle tribù locali.
In un suo recente comunicato, il 'pundit' irakeno più informato sulla situazione militare contro l'ISIS, il famoso Haider Sumari, ha dichiarato che recentemente anche le località di Hourat, Khadhra, Ghazila, Nahr al-Yabis, Albu Shlal e Albu Hayat sono cadute in mano alle forze irakene, che le hanno completamente liberate da ogni residua presenza takfira.
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lunedì 22 giugno 2015
Forze irakene controllano i quattro quinti del confine tra Diyala e Salahuddine!
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venerdì 15 agosto 2014
L'Esercito irakeno elimina 250 takfiri dell'ISIL e conquista Dhuluiya, Ishaqi, Mutassim e Balad!!
Altro che gli 'allarmi' lanciati dai piromani-pompieri Usa che vorrebbero solamente creare il panico per giustificare un loro ritorno nel teatro mesopotamico, altro che i ridicoli "attacchi aerei" contati sulle dita di una mano; le forze armate irakene, ben rifornite e supportate da Iran e Russia sono benissimo in grado di avere la meglio sui wahabiti dell'ISIL/Daash e lo hanno dimostrato nelle ultime ore.
Nella Provincia di Salaheddine le città di Dhuluiya, Ishaqi, Mutassim e Balad sono state espugnate dalla controffensiva governativa che ha eliminato ben 250 militanti takfiri, ma questa é solo una delle direttrici di avanzata delle forze di Bagdad.
Nell'Anbar la Diga di Haditha é tornata in mano al Governo grazie alla morte di 70 terroristi bersagliati da terra e dal cielo mentre un preciso attacco aereo a Sinjar ha fatto fuori almeno ottanta loro complici. A Sinjar si erano rifugiati migliaia e migliaia di Yazidi che ora sono salvi grazie all'aviazione governativa.
Altri cinquanta criminali wahabiti sono stati eliminati a Diyala sempre grazie a puntuali e massicci attacchi aerei.
Nella Provincia di Salaheddine le città di Dhuluiya, Ishaqi, Mutassim e Balad sono state espugnate dalla controffensiva governativa che ha eliminato ben 250 militanti takfiri, ma questa é solo una delle direttrici di avanzata delle forze di Bagdad.
Nell'Anbar la Diga di Haditha é tornata in mano al Governo grazie alla morte di 70 terroristi bersagliati da terra e dal cielo mentre un preciso attacco aereo a Sinjar ha fatto fuori almeno ottanta loro complici. A Sinjar si erano rifugiati migliaia e migliaia di Yazidi che ora sono salvi grazie all'aviazione governativa.
Altri cinquanta criminali wahabiti sono stati eliminati a Diyala sempre grazie a puntuali e massicci attacchi aerei.
mercoledì 18 giugno 2014
ISIL in rotta in tutto l'Irak: l'Esercito controlla Tal Afar, Bala, Dhuluiya, Ishaqi e altre località!!
L'Esercito irakeno, sull'onda dei successi conseguiti negli scorsi giorni, con i quali ha bloccato ogni spinta e ogni avanzata dei male organizzati e peggio addestrati tagliagole fondamentalisti dell'ISIL, ha lanciato una nuova serie di offensive che gli hanno permesso di riguadagnare terreno e spingere alle corde le bande qaediste in diverse province del paese.
Da Tal Afar, località che giorni addietro mendaci proclami della svendutissima emittente saudita "Al-Arabiya" (il megafono dei barbouze takfiri) davano per 'conquistata dall'ISIL' le truppe di Al-Maliki si sono spinte in avanti verso il confine siriano, oltre il quale l'aviazione di Assad non smette di centrare ogni convoglio di automezzi che cerchi di avvicinarsi alla frontiera irakena.
Altrove, nella zona dei "Laghi di Babilonia" un numero ingente di terroristi é stato abbattuto o catturato con tutti i suoi equipaggiamenti, tra cui sono stati ritrovati apparecchi elettronici militari di origine saudita, ulteriore prova del coinvolgimento di Riyadh nel tentativo di destabilizzazione dell'Irak.
Vicino a Tikrit, l'importante raffineria di Biji, in mano governativa fin dall'inizio delle operazioni, si é difesa con successo da un nuovo, sgangherato assalto takfiro, conclusosi con la morte di quaranta terroristi stranieri.
Inoltre, in diverse zone attorno ad Edhaym le truppe regolari hanno abbattuto 19 criminali e passato al pettine le aree di Bala, Dhuluiya e Ishaqi, mantenendole libere da ogni presenza o influenza terrorista.
Da Tal Afar, località che giorni addietro mendaci proclami della svendutissima emittente saudita "Al-Arabiya" (il megafono dei barbouze takfiri) davano per 'conquistata dall'ISIL' le truppe di Al-Maliki si sono spinte in avanti verso il confine siriano, oltre il quale l'aviazione di Assad non smette di centrare ogni convoglio di automezzi che cerchi di avvicinarsi alla frontiera irakena.
Altrove, nella zona dei "Laghi di Babilonia" un numero ingente di terroristi é stato abbattuto o catturato con tutti i suoi equipaggiamenti, tra cui sono stati ritrovati apparecchi elettronici militari di origine saudita, ulteriore prova del coinvolgimento di Riyadh nel tentativo di destabilizzazione dell'Irak.
Vicino a Tikrit, l'importante raffineria di Biji, in mano governativa fin dall'inizio delle operazioni, si é difesa con successo da un nuovo, sgangherato assalto takfiro, conclusosi con la morte di quaranta terroristi stranieri.
Inoltre, in diverse zone attorno ad Edhaym le truppe regolari hanno abbattuto 19 criminali e passato al pettine le aree di Bala, Dhuluiya e Ishaqi, mantenendole libere da ogni presenza o influenza terrorista.
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