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venerdì 6 gennaio 2012

Verrà processato per "Associazione a Delinquere" il Generale Basbug, ex-Capo Supremo delle Forze Armate turche!


Un tribunale turco ha dato "luce verde" alla richiesta di prosecuzione nei confronti del Generale Ilker Basbug, Ex-Capo supremo delle Forze Armate, accusato di associazione a delinquere finalizzata al Colpo di Stato. Basburg é stato imprigionato nel corso dell'inchiesta contro la rete "Ergenekon/Gladio" che nel 2003 avrebbe cercato di scatenare un golpe contro il primo Governo di Recep Erdogan, non dissimile dai Colpi di Stato del 1960, 1971 e 1980 che videro i Generali al soldo degli Usa e della NATO interferire coi normali processi democratici della nazione.

Circa 200 ufficiali superiori delle tre armi sono stati arrestati o interrogati riguardo alle varie fasi del complotto che comprendeva attacchi alle moschee e alle sedi del partito di ispirazione religiosa AKP, nonché un progressivo innalzamento delle tensioni con la Grecia; al culmine del clima di terrore interno e con la prospettiva di un confronto violento contro Atene l'Esercito avrebbe dichiarato "necessario" il proprio intervento, arrivando a sfiduciare le autorità civili e a prendere in mano le redini del paese.

Altri 400 sospettati non militari (avvocati, accademici, giornalisti), tutti riconducibili a posizioni ultranazionaliste, laiciste e militariste sono stati messi sotto accusa. Il processo di "repulisti" della casta militare, con la nomina di ufficiali fedeli alla Costituzione e leali servitori dello Stato e dei suoi rappresentanti eletti é uno dei passi fondamentali per la trasformazione della Turchia da una 'semi democrazia' sotto tutela militare a uno Stato di Diritto.
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martedì 20 settembre 2011

Bomba ad Ankara, due i morti. Ergenekon/Gladio colpisce ancora? Ci sono i militari dietro l'attentato nella capitale?


Ombre lunghe ed inquietanti si stendono sulla Turchia, ombre che in Italia conosciamo molto bene, proiettate da generali e colonnelli "deviati", da servizi segreti più in sintonia con Washington e Tel Aviv che con l'interesse del popolo e della nazione che dovrebbero servire, ombre di attentati 'interni', di terrore seminato ad arte, di strategia della tensione.
I generali Hasan Igsiz, Nusret Tasdeler, Ismail Hakki Pekin, coinvolti in trame per un colpo di stato anti-Erdogan
Dopo l'ultima "purga" dei ranghi delle Forze Armate, troppo infiltrati di ufficiali superiori che si credono al di sopra della dialettica democratica e forse non hanno mai smesso di sognare i sogni minacciosi di 'Gladio' e di 'Ergenekon' sembrava che il partito musulmano AK, vincitore oltre ogni dubbio delle elezioni politiche di giugno fosse più saldo che mai al timone dello Stato, ma, a smentire tale impressione é arrivata meno di quattro ore fa la poderosa esplosione nel pieno centro della capitale, in piazza Kizilay, che ha ucciso due persone e ne ha straziate e ferite altre decine.

Una brutta notizia, specialmente perché, con il Governo Erdogan impegnato nella dura resa dei conti diplomatica con Israele, l'attentato di oggi segnala che Netanyahu e Lieberman possono forse contare su una "quinta colonna" gallonata più che disposta a versare il sangue dei propri compatrioti che a dare dispiaceri a burattinai della NATO e del sionismo internazionale. Chi come lo scrivente ricorda le inconfessabili alleanze tra fascisti dei NAR e Mossad israeliano ha ben presente quali devastanti e terrificanti conseguenze possono sortire da queste apparentemente assurde "unholy alliances".

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sabato 6 agosto 2011

La Turchia si "sfila" dalle esercitazioni N.a.t.o. che coinvolgono il regime sionista!


Lo Stato Maggiore della Marina Turca, il cui Comandante in Capo é stato recentemente collocato al suo posto dal nuovo Governo di Recep Erdogan dopo le dimissioni "di massa" dei vecchi 'generalissimi' ancora legati alla massoneria atlantica, fascistoide, filoamericana e filoisraeliana (ampiamente coinvolta negli scandali 'Gladio' ed 'Ergenekon'), ha comunicato nelle scorse ore che la flotta di Ankara "non prenderà alcuna parte" alle esercitazioni congiunte "Sirena Fidata", che vedranno unità navali Usa e Israeliane coinvolte in diversi giorni di 'giochi di guerra'.

Il quotidiano "Zaman" ha citato fonti ufficiali dei Ministeri degli Esteri e della Difesa che spiegavano come per decisione delle più alte cariche dello Stato (Il Premier Erdogan e il Presidente della Repubblica Gul, ambedue espressione del partito AK, vincitore delle elezioni di giugno con maggioranza assoluta) é stato dato lo "stop" a ogni attività che possa vedere la Turchia coinvolta insieme a funzionari o rappresentanti dello Stato Ebraico, responsabile l'anno scorso del massacro di nove cittadini turchi durante l'arrembaggio in acque internazionale della nave di aiuto umanitario "Mavi Marmara", armata e pilotata dall'ONG IHH.

Sono ormai diversi anni che le forze armate turche hanno interrotto ogni esercitazione congiunta con Israele; in passato rivoltante 'liet motiv' della subservienza della casta militare ai 'diktat' e ai desiderata del regime dell'Apartheid di Tel Aviv. La Turchia ha a tutti gli effetti interrotto ogni rapporto diplomatico con lo Stato ebraico e ha cancellato dozzine di accordi tecnologici e commerciali, causando a Israele danni per centinaia di milioni di Euro.
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