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sabato 11 maggio 2013

"Non serve essere Premi Nobel per capire che Israele é un regime ingiusto!" Il Movimento BDS ringrazia Stephen Hawking!

Con la sua coraggiosa adesione al boicottaggio accademico dell'entità sionista di occupazione della Palestina il fisico e divulgatore scientifico Stephen Hawking ha aiutato a dare visibilità alla più grande campagna di mobilitazione internazionale antirazzista, antisionista e anti-Apartheid che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo perseguendo gli stessi nobili fini che decenni fa risultarono, in ultimo, nella definitiva dismissione dell'Apartheid di Pretoria e nella creazione di un unico Stato democratico per tutti gli abitanti del Sudafrica.

Le scomposte, volgari, triviali e odiose reazioni dei corifei sionisti (auguri di morte, macabre speculazioni sulla disabilità di Hawking, battute degne dei nazisti sul suo handicap), specialmente sui social network, hanno soltanto dimostrato la meschinità umana e morale di quanti prostituiscono la loro intelligenza e il loro senso critico per i pochi shekel pagati da Tel Aviv ai loro cammellieri internettiani dell'Hasbara.

giovedì 9 maggio 2013

Stephen Hawking aderisce al boicottaggio accademico del regime sionista rifiutando un invito a Tel Aviv!

Stephen Hawking é un personaggio che merita rispetto e ammirazione tanto per il valore incommensurabile del suo lavoro scientifico e divulgativo, quanto per il coraggio con cui ha affrontato una vita resa difficilissima da gravi e invalidanti disabilità; adesso, alle sue qualità intellettuali e personali egli ha aggiunto un'altrettanto commendevole cifra morale e politica decidendo di aderire al boicottaggio accademico del regime ebraico dell'Apartheid.

Invitato a Tel Aviv per un evento di propaganda denominato "Facing Tomorrow" cui avrebbe preso parte anche il criminale di guerra Shimon Peres Hawking ha declinato l'invito "Basandosi sulla sua conoscenza della situazione dei Palestinesi sottoposti all'occupazione sionista e sui consigli ricevuto dai suoi contatti accademici in loco".

Quando i mezzi di comunicazione sionisti hanno cercato di intorbidare le acque insinuando che dietro il suo rifiuto di partecipare vi fosse 'solo' un peggioramento delle sue condizioni di salute egli ha reiterato con un secondo comunicato stampa che la sua decisione "E' di natura unicamente politica e presa in piena coscienza e libertà".