"Sanzionami questo!", così, rievocando una nota canzonetta di tempi passati, si potrebbe riassumere la reazione del Portavoce della milizia popolare irakena Harakat al-Nujaba ai provvedimenti del Dipartimento di Stato e del Dipartimento del Tesoro Usa. "Non abbiamo patrimoni o valori che gli Americani possano colpire".
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venerdì 8 marzo 2019
Gli "Hezbollah Irakeni" di Al-Nujaba rispondono per le rime alle 'sanzioni' Usa!
Un nuovo video per il nostro sempre più cliccato e seguito Canale Youtube!
"Sanzionami questo!", così, rievocando una nota canzonetta di tempi passati, si potrebbe riassumere la reazione del Portavoce della milizia popolare irakena Harakat al-Nujaba ai provvedimenti del Dipartimento di Stato e del Dipartimento del Tesoro Usa. "Non abbiamo patrimoni o valori che gli Americani possano colpire".
"Sanzionami questo!", così, rievocando una nota canzonetta di tempi passati, si potrebbe riassumere la reazione del Portavoce della milizia popolare irakena Harakat al-Nujaba ai provvedimenti del Dipartimento di Stato e del Dipartimento del Tesoro Usa. "Non abbiamo patrimoni o valori che gli Americani possano colpire".
giovedì 7 marzo 2019
Gli Usa, furiosi, lanciano sanzioni contro gli Hezbollah Irakeni!
Nuovo video per il nostro sempre più intensamente visitato Canale Youtube.
Gli Stati Uniti si dimostrano finanziatori, sostenitori e burattinai del terrorismo, lanciando sanzioni contro la celebre milizia popolare "Harakat al-Nujaba", conosciuta anche come "Hezbollah Irakeno", che ha combattuto per anni contro l'ISIS contribuendo decisivamente alla sua sconfitta e ha inviato anche battaglioni in Siria a lottare contro Al-Nusra, FSA e altre sigle takfire.
Gli Stati Uniti si dimostrano finanziatori, sostenitori e burattinai del terrorismo, lanciando sanzioni contro la celebre milizia popolare "Harakat al-Nujaba", conosciuta anche come "Hezbollah Irakeno", che ha combattuto per anni contro l'ISIS contribuendo decisivamente alla sua sconfitta e ha inviato anche battaglioni in Siria a lottare contro Al-Nusra, FSA e altre sigle takfire.
giovedì 4 settembre 2014
Il Generale Qassem Soleimani, il 'Rommel Iraniano', era sul campo a coordinare l'avanzata su Amerli!!
Altro che i "bombardamenti americani" (che sono stati la miseria di quattro e che sono caduti ridicolmente fuori bersaglio, tanto che l'aviazione irakena si é lamentata che gli apparecchi Usa non facevano altro che intasarle i corridoi aerei necessari ai SUOI, molto più efficaci, attacchi al suolo); la recente, sfolgorante vittoria conseguita contro l'ISIS ad Amerli, Sulaiman Bek e Yankaja ha un "padre" tutto 'Made in Iran', proveniente per la precisione dal piccolo villaggio di Rabor, nella Provincia di Kerman. Il Generale dell'IRGC Qassem Soleimani!
Avevamo già detto come il 'padre' della Niruye-e-Qods si fosse immediatamente trasferito dalla Siria all'Irak quando la minaccia dell'ISIS esplose all'inizio dell'estate 2014; dopo aver contribuito decisivamente a rinsaldare le difese delle forze regolari irakene e fermare quindi le avanzate takfire Suleimani si é impegnato a supervisionare il reclutamento, l'equipaggiamento e l'addestramento di base delle nuove leve delle milizie sciite (Badr Militia, Mahdi Army, Hezbollah Irakeno) e, ora, le sta coordinando e guidando sul campo, evidentemente con risultati decisivi.
Non bisogna dare alcun credito alle menzogne dei media occidentali che parlano, appunto, di fantomatici 'bombardamenti usa' e di 'peshmerga curdi' (che come sciacalli seguono da distante i combattimenti e poi si gettano sui takfiri in ritirata o sulle case vuote per derubarli e saccheggiarle) come importanti nelle vittorie delle forze governative: queste vittorie sono a marca totale iraniana e sciita.
Avevamo già detto come il 'padre' della Niruye-e-Qods si fosse immediatamente trasferito dalla Siria all'Irak quando la minaccia dell'ISIS esplose all'inizio dell'estate 2014; dopo aver contribuito decisivamente a rinsaldare le difese delle forze regolari irakene e fermare quindi le avanzate takfire Suleimani si é impegnato a supervisionare il reclutamento, l'equipaggiamento e l'addestramento di base delle nuove leve delle milizie sciite (Badr Militia, Mahdi Army, Hezbollah Irakeno) e, ora, le sta coordinando e guidando sul campo, evidentemente con risultati decisivi.
Non bisogna dare alcun credito alle menzogne dei media occidentali che parlano, appunto, di fantomatici 'bombardamenti usa' e di 'peshmerga curdi' (che come sciacalli seguono da distante i combattimenti e poi si gettano sui takfiri in ritirata o sulle case vuote per derubarli e saccheggiarle) come importanti nelle vittorie delle forze governative: queste vittorie sono a marca totale iraniana e sciita.
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mercoledì 3 settembre 2014
Takfiri messi in rotta anche da Yankaja, le truppe irakene riaprono una strategica autostrada per il Nord del paese!!
Come avevamo previsto nel nostro articolo precedente é stata solo questione di tempo per la caduta di Yankaja in mano alle forze irakene, dopo la liberazione di Amerli e di Suleiman Bek. La nuova vittoria ancora una volta é completamente merito delle truppe regolari irakene, della Milizia Badr, dell'Esercito del Mahdi e dell'Hezbollah Irakeno; i cosiddetti 'peshmerga' curdi sono rimasti indietro, alcuni dicono troppo impegnati a saccheggiare le case che trovavano vuote.
Ma questo importa poco; gli analisti di Al-Manar già al momento della liberazione di Amerli avevano preconizzato che essa poteva dare il via a una serie di vittorie decisive per le forze di Bagdad e bisogna proprio dire che i risultati conseguiti a Suleiman Bek e ora a Yankaja sembrano dare loro totalmente ragione.
Inoltre una importante arteria autostradale che collega Bagdad col Nord del paese e con Mosul é stata completamente riaperta e strappata ai takfiri dell'ISIL; adesso sarà ancora più facile per le forze di Bagdad fare affluire al fronte armamenti ed equipaggiamenti pesanti, rifornimenti e munizioni, per far pesare nella lotta tutto il peso logistico che una banda di briganti tagliagole come i seguaci di Bagdadi non si può permettere di sostenere.
Ma questo importa poco; gli analisti di Al-Manar già al momento della liberazione di Amerli avevano preconizzato che essa poteva dare il via a una serie di vittorie decisive per le forze di Bagdad e bisogna proprio dire che i risultati conseguiti a Suleiman Bek e ora a Yankaja sembrano dare loro totalmente ragione.
Inoltre una importante arteria autostradale che collega Bagdad col Nord del paese e con Mosul é stata completamente riaperta e strappata ai takfiri dell'ISIL; adesso sarà ancora più facile per le forze di Bagdad fare affluire al fronte armamenti ed equipaggiamenti pesanti, rifornimenti e munizioni, per far pesare nella lotta tutto il peso logistico che una banda di briganti tagliagole come i seguaci di Bagdadi non si può permettere di sostenere.
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