In Medio Oriente si usa dire: "I cani abbaiano, la carovana passa", proverbio che vale come il nostrano "Raglio d'asino non arriva al Cielo".
Tuttavia esiste sempre il rischio che le menzogne, ripetute in maniera continua e tonitruante, alla fine riescano a passare come 'mezze verità', perlomeno alle orecchie di ascoltatori superficiali o non preparati.
Allora in questo caso le smentite, anche se sono smentite al latrato di cani e sciacalli o ai ragli di mussi e onagri, sono necessarie.
Riportiamo a tal merito il comunicato recentemente emesso dall'ufficio media dei Battaglioni Abu Fadl al-Abbas:
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domenica 8 luglio 2018
I Battaglioni Abu Fadl Al-Abbas emanano un comunicato per smentire accuse settarie propalate dai media allineati coi takfiri!
venerdì 30 marzo 2018
Il rapporto tra i volontari sciiti dei Battaglioni Abu Fadl al-Abbas e la Guardia Repubblicana si approfondisce sempre più!
Da un articolo di Aymen Jawad Tamimi riprendiamo alcune interessantissime informazioni sui Battaglioni Abu Fadl al-Abbas, una milizia sciita di cui PALAESTINA FELIX si è già occupata spesso in passato, fin dal 2013.
Il gruppo venne fondato congiuntamente da Ahmed Khayara (Ahmad Hassan Nash'an al-Atwani) e da Hussein Ajeeb Jazza, Siriano nativo del villaggio sciita di Nubbul: il primo era uno sciita irakeno che aveva combattuto contro gli Americani nelle fila dell'Esercito del Mahdi e si era poi spostato in Siria. Di fronte all'arrivo massiccio di terroristi takfiri e wahabiti stranieri che dichiaravano di voler sterminare gli Sciiti i due unirono le loro conoscenze e crearono una milizia di autodifesa.
Tutti e due furono uccisi in combattimento: il primo il 29 dicembre 2012, il secondo il 1 gennaio 2013.
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