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mercoledì 3 aprile 2019
A Jarabulus ('accompagnati da Usa e Curdi) arrivano gli sgherri dell'ISIS!
Preoccupanti sviluppi nel Nord della Siria che 'dovrebbe' essere occupato dai Turchi, dove in realtà bande islamiste fanno quel che gli pare.
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Scritte inneggianti al 'califfato', bande armate di islamisti drogati che spadroneggiano in pieno giorno...questa é Jarabulus dopo che yankee e curdi hanno consentito a reduci dell'ISIS di infiltrarsi nel territorio occupato (illegalmente) dall'Esercito di Erdogan.
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venerdì 9 giugno 2017
Ufficiale dell'Intelligence Aeronautica passa anni infiltrato in un gruppo terrorista fornendo preziosissime informazioni al Comando Siriano!
Khair Allah Ibrahim é un ufficiale dell'Intelligence dell'Aeronautica Siriana.
Lo é sempre stato.
Eppure, negli ultimi quattro anni, egli ha vissuto coi terroristi takfiri della Brigata "Sultan Murad", uno dei molti gruppi che occupavano Aleppo fino allo scorso dicembre.
Riconosciuto per il suo carisma, é diventato comandante di un gruppo della Brigata stessa e, dopo la fuga da Aleppo é stato addirittura promosso, arrivando a comandare tutti i terroristi di Sultan Murad della città di Jarabulus.
Ieri Khair Allah Ibrahim é tornato alle linee siriane.
Perché, in tutti questi ultimi anni, egli è stato tra i terroristi COME INFILTRATO!
mercoledì 24 agosto 2016
Blitz turco con soldati e mezzi blindati nel Nord della Siria: obiettivo ISIS e Curdi!
Questo articolo é originariamente apparso sul quotidiano-web "L'Opinione Pubblica"
dove il vostro affezionato caporedattore scrive regolarmente e sul
quale potete consultare l'intera mia produzione di articoli (non
solamente sul Medio Oriente) comodamente indicizzati a questa pagina.
Solamente qualche mese fa la notizia che una colonna di mezzi e militari dell'Esercito Turco avesse varcato il confine internazionale e stesse marciando in direzione di una cittadina siriana avrebbe scatenato, se non una immediata guerra, quantomeno vibrate proteste diplomatiche, riunioni d'emergenza del Consiglio di Sicurezza ONU, ping-pong di chiamate tra le ambasciate e i Ministeri degli Esteri di tutto il Medio Oriente e delle grandi potenze internazionali.
Adesso che questo evento si è appena verificato, nel quadro di una iniziativa militare di Ankara denominata (con mancanza di fantasia di marca tipicamente NATO) "Scudo dell'Eufrate", invece, le reazioni sono estremamente sporadiche e sottotraccia, prova chiara ed evidente di quanto sia cambiata la posizione del Governo turco rispetto agli sviluppi della situazione siriana.
Solamente qualche mese fa la notizia che una colonna di mezzi e militari dell'Esercito Turco avesse varcato il confine internazionale e stesse marciando in direzione di una cittadina siriana avrebbe scatenato, se non una immediata guerra, quantomeno vibrate proteste diplomatiche, riunioni d'emergenza del Consiglio di Sicurezza ONU, ping-pong di chiamate tra le ambasciate e i Ministeri degli Esteri di tutto il Medio Oriente e delle grandi potenze internazionali.
Adesso che questo evento si è appena verificato, nel quadro di una iniziativa militare di Ankara denominata (con mancanza di fantasia di marca tipicamente NATO) "Scudo dell'Eufrate", invece, le reazioni sono estremamente sporadiche e sottotraccia, prova chiara ed evidente di quanto sia cambiata la posizione del Governo turco rispetto agli sviluppi della situazione siriana.
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