Mentre il regime wahabita di Riyadh era impegnato a rafforzare le proprie credenziali per la presidenza del Comitato Consultivo ONU sui Diritti Umani assassinando un prigioniero politico sequestrato illegalmente e sottoposto a un processo-farsa la Guardia Repubblicana yemenita e i combattenti dei Comitati Popolari infliggevano alle sue forze armate l'ennesima sconfitta nella Provincia di Jizan.
