Ultimamente la BBC si é fatta notare per il completo disinteresse mostrato riguardo alla vicenda dello sciopero della fame di massa con cui migliaia di detenuti politici palestinesi, trasformando i loro corpi in campi di battaglia e arrivando fino alle soglie della morte per inedia, sono riusciti a far capitolare il regime ebraico dell'Apartheid, facendogli revocare e annullare le misure persecutorie adottate dal 2007 fino ad oggi contro i prigionieri palestinesei.
Le organizzazioni che hanno preso parte alla manifestazione hanno fatto recapitare una lettera all'Ammnistrazione del Servizio Informativo, denunciando la mancanza di attenzione data a questa colossale protesta, e l'indignazione al fatto che, nelle pochissime volte in cui é stata menzionata non un solo rappresentante dei detenuti o del Popolo di Palestina e delle sue organizzazioni e partiti sia stato interrogato, ma sempre e soltanto esponenti del regime sionista (come ad esempio Mark Regev), i cui giudizi non sono stati controbilanciati o contrastati da altri osservatori.
Gli estensori della missiva denunciano che, sotto l'influenza delle piccolissima ma influente (perché ricca) lobby filoisraeliana la BBC, da garanzia di informazione pubblica equanime e affidabile si stia trasformando in veicolo di propaganda a favore di uno stato straniero.
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