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sabato 19 marzo 2022

I curdacci ammettono apertamente: "Certo, nel sito bombardato dall'Iran c'era una base di spie sioniste!"

il portavoce ufficiale dell'ufficio di Erbil del partito dell'Unione Patriottica del Kurdistan (PUK), Azad Jolla, ha confermato che l'agenzia di spionaggio israeliana Mossad è attiva da tempo nella capitale della regione del Kurdistan iracheno (IKR).

“C'è – tra l'altro – una presenza del Mossad israeliano. E questa presenza spinge l'Iran ad attaccare i loro siti nella regione del Kurdistan. L'Iran lo ha già fatto e probabilmente lo farà di nuovo", ha detto Jolla il 17 marzo.

I commenti del funzionario curdo si verificano sulla scia di un attacco missilistico di precisione da parte del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (IRGC) il 13 marzo su un complesso segreto del Mossad a Erbil, che ha provocato la morte di tre funzionari israeliani e altri sette gravemente feriti.

"Questa operazione invia un messaggio a tutti i paesi della regione che l'Iran è sensibile alle attività del regime israeliano vicino ai suoi confini e non lo tollera", ha detto una fonte di sicurezza iraniana in relazione all'attacco.


giovedì 31 maggio 2018

In seguito a indizi di pesanti brogli le autorità irakene si preparano a ricontare manualmente i risultati di 1021 sezioni elettorali, tutte nella zona curda!

"Accarezza i serpenti, tieni stretti al petto gli scorpioni, ma non ti fidare mai di un Curdo".

Citiamo ancora una volta questa piccola perla di saggezza popolare del Medio Oriente per accompagnare l'ultimo sviluppo della vicenda elettorale irakena.

E' infatti emerso che i risultati di ben 1021 sezioni, tutte collocate nell'area del cosiddetto KRG (Governo Regionale Curdo) sarebbero state pesantemente manipolate.