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giovedì 6 ottobre 2011

Hamas si complimenta coi 'lanciatori di scarpe' che hanno accolto l'ambasciatore Usa Dan Shapiro a Ramallah!

Il Portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri ha lodato i cittadini di Ramallah che hanno preso di mira il convoglio di veicoli che stavano trasportando l'ambasciatore americano presso l'Entità sionista di Occupazione, Dan Shapiro, a un banchetto organizzato dall'agenzia USAid nella cittadina cisgiordana. "Applaudiamo chiunque abbia tirato sassi e scarpe al convoglio dell'arrogante rappresentante imperialista", ha dichiarato Zuhri ai microfoni del Palestine Information Center, aggiungendo che l'incidente riflette "la giusta rabbia popolare verso le politiche ipocrite e sbilanciate costantemente messe in atto dagli Usa verso la Palestina, a prescindere dal nome o dal colore dell'inquilino della Casa Bianca".

Abu Zuhri ha invitato tutti i Palestinesi a utilizzare qualunque mezzo per mostrare e spiegare agli Usa che il loro codardo e acritico sostegno a Israele non fa che danneggiare le loro prospettive, aizzando e focalizzando contro il loro Governo e i suoi rappresentanti il risentimento non solo del popolo di Palestina, ma anche di quello della nazione araba e del mondo musulmano in senso più ampio.

Anche questa protesta, come già le altre della "Primavera Araba", é seguita a un appello informatico che é riuscito a mobilitare centinaia e centinaia di dimostranti nel giro di poche decine di minuti. L'agenzia governativa USAid negli scorsi giorni era stata usata come arma di ricatto nei confronti della fazione Fatah, cercando di convincere il suo capo Mahmud Abbas (un tempo anche Presidente dell'Anp, fino alla scadenza del suo mandato nel gennaio 2009) a desistere dall'intenzione di chiedere all'ONU il riconoscimento di uno Stato palestinese indipendente.

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Ramallah 'accoglie' l'ambasciatore Usa in Israele con una scarica di sassi e scarpate!


L'USAid é l'agenzia governativa americana che negli ultimi 18 anni ha foraggiato con milioni di dollari i corrotti burocrati di Fatah, cacicchi irresponsabili che hanno svenduto decenni di lotta e resistenza per il biblico 'piatto di lenticchie', per quanto ricco e abbondante, abbassandosi a diventare ascari e gendarmi dell'occupazione israeliana; i nostri lettori potranno ben comprendere, dunque, quanto poco o punto popolare possa essere essa tra gli abitanti della Cisgiordania occupata, che devono cercare di sopravvivere tra le angherie e le vessazioni non soltanto degli occupanti militari israeliani e dei miliziani ebrei fanatici 'paracadutati' negli insediamenti illegali, ma anche tra le retate e le persecuzioni degli sbirri coloniali delle 'Forze di Sicurezza preventiva' e le inefficienze e la corruzione dell'amministrazione dell'Anp egemonizzata da Abbas e sodali, che i dollaroni Usa hanno mantenuto in sella tutti questi anni.

E' bastato che attraverso 'passaparola' e appelli lanciati tramite cellulari, smartphone e social network informatici si diffondesse la notizia che ieri fosse in corso di preparazione un banchetto sponsorizzato dall'USAid con 'ospite d'onore' l'ambasciatore di Washington presso l'Entità sionista di occupazione, l'Ebreo Dan Shapiro, perché centinaia di Palestinesi inferociti si precipitassero a circondare il ristorante teatro della kermesse, inalberando cartelli preparati in fretta e furia dai quali si denunciava la corruzione e l'inefficienza di Fatah e l'ipocrisia e lo scoperto filosionismo dell'arrogante potenza imperialista americana.

All'arrivo della 'motorcade' di Shapiro e soci, una raffica di scarpe, sassi e altri improvvisati proiettile ha 'fatto i bozzi' sull'altrimenti immacolata e lucida carrozzeria delle limousine scure mentre la folla gridava "Fuori gli Usa, non vogliamo i loro soldi", con riferimento alla vigliacca minaccia di trattenere 200 milioni di dollari dai 'finanziamenti all'Anp' se Mahmud Abbas continuerà a chiedere all'Assemblea Generale ONU il riconoscimento di uno Stato palestinese sui confini precedenti all'aggressione sionista del '67.
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