Come avevamo già segnalato al momento della loro mobilitazione fin dai più lontani approdi della Flotta del Pacifico le navi della 'Task Force' che il Cremlino per diretto ordine del Presidente Putin ha deciso di inviare di fronte alle coste siriane sono finalmente entrate nel Mediterraneo e hanno iniziato le manovre di concentramento.Durante gli anni del confronto Usa-Urss era normale che in ogni dato momento dai trenta ai cinquanta vascelli della Marina di Mosca incrociassero le tiepide acque del Mediterraneo; dal 1992 in poi, a causa dello sciagurato crollo dell'URSS causato dalle fallimentari e illusorie 'riforme' gorbacioviane, tale presenza si era assottigliata fino a diventare sporadica ed episodica.
La necessità di proteggere gli interessi del Cremlino in Medio Oriente e di dare all'alleato Assad il tempo di debellare l'insorgenza terrorista fomentata nel suo paese dall'asse qaedista Turchia-Qatar-Arabia Saudita-Usa-Israele ha dato modo agli ammiragli russi di dimostrare al mondo come, grazie all'accorta politica putiniana, i "tempi bui" siano finiti e la flotta russa sia tornata a essere flessibile ed efficace come una volta.

