Verso la fine di febbraio dalla Russia arrivò una cospicua spedizione di blindati per fanteria BMP-1 e di carri modernizzati T-62M per le forze siriane, in specie per le unità delle Brigate Baath, della milizia NDF e del Quinto Corpo Ausiliario.
Le intenzioni russe erano chiare: dare a queste formazioni (inizialmente pensate per un ruolo statico e difensivo) una capacità mobile e di attacco pari a quella delle forze dell'Esercito Arabo Siriano, con l'intenzione poi di inserire i reparti meglio addestrati ed equipaggiati di queste forze ausiliarie direttamente nell'Ordine di Battaglia dell'Esercito,
