Dopo gli sviluppi di segno contrastante che si sono rapidamente avvicendati negli ultimi giorni adesso arriva la notizia che, nel week-end venturo, il blocco improvvisamente applicato dalle autorità egiziane ai transiti di passeggeri attraverso il varco di confine di Rafah tra Sinai e Gaza potrebbe finalmente venire rilassato.
Maher abu Sabah, Direttore delle operazioni di confine al Ministero dell'Interno del legittimo governo palestinese ha rilasciato questa notizia in un odierno comunicato stampa. L'apertura di Fatah dovrebbe durare dal 2 al 7 novembre dalle 10 di mattina in poi, ma NON di martedì, per via della festività del capodanno lunare musulmano (Hijra).
Sabah ha invitato tutti i cittadini di Gaza che avevano già espletato gli adempimenti burocratici per il passaggio del confine negli scorsi giorni ed erano poi stati sorpresi dalla 'serrata' egiziana a presentarsi alla frontiera a partire dalle 7 di mattina in modo da potersi fare riconoscere e venir fatti passare per prima appena riaperto il varco.
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mercoledì 30 ottobre 2013
Cinque giorni di apertura per il confine di Rafah tra sabato e martedì prossimi! Gioscono i Palestinesi di Gaza!!
sabato 26 ottobre 2013
"Dietro Front" totale al varco di Rafah; l'Egitto chiude i transiti verso il Sinai fino a nuovo ordine!
Nonostante i buoni, anzi ottimi, risultati ottenuti negli ultimi giorni con un nuovo tipo di accordo tra le autorità egiziane e quelle palestinesi per la gestione dei transiti tra Striscia di Gaza e Sinai attraverso il varco di confine di Rafah, di cui avevamo parlato in un precedente aggiornamento, sembra che gli Egiziani abbiano deciso nuovamente di interrompere ogni tipo di transito attraverso l'unica via d'uscita dal ghetto litoraneo della Striscia.
A quanto riferito dal controllore del traffico di Gaza, Maher Abu Saha, le autorità egiziane non avrebbero comunicato alcuna data per la riapertura del varco. La situazione per i Palestinesi, specialmente quelli che attendono di rientrare a Gaza dal pellegrinaggio rituale alla Mecca, o coloro che devono recarsi in Egitto per studio, lavoro o motivi medici, inizia a diventare grave.
E' da luglio che il transito di passeggeri attraverso Gaza viene ripetutamente interrotto per periodi più o meno lunghi.
A quanto riferito dal controllore del traffico di Gaza, Maher Abu Saha, le autorità egiziane non avrebbero comunicato alcuna data per la riapertura del varco. La situazione per i Palestinesi, specialmente quelli che attendono di rientrare a Gaza dal pellegrinaggio rituale alla Mecca, o coloro che devono recarsi in Egitto per studio, lavoro o motivi medici, inizia a diventare grave.
E' da luglio che il transito di passeggeri attraverso Gaza viene ripetutamente interrotto per periodi più o meno lunghi.
venerdì 25 ottobre 2013
Cambia la politica egiziana verso Rafah, da mercoledì a oggi transitati oltre 760 viaggiatori tra Sinai e Gaza!
Il legittimo Governo paestinese ha confermato che, dopo accordi speciali presi con le autorità egiziane, un nuovo protocollo di regolamentazione dei transiti presso il varco di confine di Rafah é stato implmentato, con una maggiore cooperazione tra Gaza e l'Egitto.
Occasione del "cambio di passo" é stato un grave malfunzionamento al sistema informatico di gestione del traffico che ha convinto il General Manager egiziano ad affidare più incombenze al Ministero degli Interni e della Sicurezza del Governo di Hamas.
Parte delle modifiche riguardano la procedura di transito col risultato che adesso i viaggiatori consegnano direttamente i passaporti alle autorità egiziane (anziché prima a quelle palestinesi) e poi vengono ispezionati; qualunque anomalia viene subito riferita a Gaza.
Soltanto da mercoledì a oggi 654 persone sono uscite dal ghetto palestinese per recarsi in Egitto e 108 hanno fatto il percoso inverso.
Occasione del "cambio di passo" é stato un grave malfunzionamento al sistema informatico di gestione del traffico che ha convinto il General Manager egiziano ad affidare più incombenze al Ministero degli Interni e della Sicurezza del Governo di Hamas.
Parte delle modifiche riguardano la procedura di transito col risultato che adesso i viaggiatori consegnano direttamente i passaporti alle autorità egiziane (anziché prima a quelle palestinesi) e poi vengono ispezionati; qualunque anomalia viene subito riferita a Gaza.
Soltanto da mercoledì a oggi 654 persone sono uscite dal ghetto palestinese per recarsi in Egitto e 108 hanno fatto il percoso inverso.
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