Ancora una volta la tenacia e il talento dei missilisti yemeniti ha avuto la meglio sulla stolida preponderanza materiale delle forze armate saudite che, rimpinzate di miliardi e miliardi di dollari ed euro di armamenti ed equipaggiamenti occidentali, non sono riuscite a individuare e tantomeno a intercettare un vettore balistico proveniente dal più povero paese della Penisola Araba.
Un Borkan-2 (versione modificata e modernizzata di uno "SCUD") ha colpito la raffineria saudita di Yababu, come rappresaglia ai continui attacchi aerei dei jet sauditi e di quelli dei loro alleati contro il paese una volta conosciuto come "Arabia Felix".