giovedì 18 agosto 2016

Tregua ad Hasakah in attesa che i banditi curdi la violino ancora una volta!

Ad Hasakah poco prima dell'alba si é stabilita una tregua temporanea fino all'ora di pranzo che vista la differenza di fuso orario tra Italia e Siria é ormai in procinto di scadere.

Crediamo tuttavia che verrà rinnovata, non per altri motivi se non per quello che il Comando dell'Esercito Siriano poco prima dell'accordo aveva minacciato di fare intervenire i carri armati in città.

Come al solito gli zozzoni curdi capiscono solamente il linguaggio della forza, infatti poco dopo, viste anche le pesanti perdite subite, sono immediatamente scesi a miti consigli.


Tutte le volte che si sono registrati scontri tra curdi e governativi ad Hasakah essi sono stati iniziati dai primi; le truppe governative sanno benissimo di essere impegnate nella riconquista di un intero paese dalle orde terroriste takfire e non hanno nessun interesse ad inimicarsi una minoranza che sotto il governo del Baath é sempre stata rispettata.

Ma i briganti curdi, ansiosi di eseguire gli ordini di Usa e israhell, sono capacissimi di mordere la mano di Damasco che li ha armati e riforniti per difendere le loro case fino ad oggi.

11 commenti:

  1. Dott. Kahani, la sua analisi e' perfetta, e condivido al 100%. TR1

    RispondiElimina
  2. Eccoli lì, ancora una volta (quinta? sesta? boh, si perde il conto) i Curdi a vendersi agli anglosionisti, tutti contenti, volenterosi ed entusiasti in cambio... della solita inculata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. solo alberto, feticista dei peshmerda, si bagnava per loro e le loro inesistenti conquiste (frutto di accordi con l'ISIS visto che han gli stessi padroni)

      Elimina
  3. Scusa Kahani, non so se tu abbia il tempo, peró te lo propongo lo stesso: fare un quadro della situazione della politica e delle milizie di questi cazzo di Curdi. Sarebbe esternamente utile per capire se ci sono possibilità di dialogo tra quella comunità (piena di infami) ed il governo siriano. Gli anglosionisti ora puntano molto sui Curdi, d'altra parte basta sentire i TG... P.S.: Alberto sembra sparito: almeno un aspetto positivo in questa brutta faccenda c'è!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la situazione reale e' talmente intricata che un'analisi credibile a medio termine e' impossibile, senza bruciarsi le dita. Bisogna attendere il prossimo passo degli "YPG, direi quando saranno nei pressi di Kuweyres, per capire le loro vere intenzioni. Per intanto, la tanto criticata rinnovata amicizia fra Putin e Erdogan , potrebbe essere una mossa favolosadi quel grande stratega russo! TR1

      Elimina
    2. Come in Iraq i curdi vengono costretti con le buone o con le cattive a seguire la dirigenza sovvenzionata dagli usa. I curdi non sono il blocco monolitico che si dipinge ma se una fazione e' sommersa di soldi e armi tutto il resto smette di esistere. Per ora hanno occupato un pezzo di Iraq, un pezzo di Siria su cui sono operative due basi usa e compiono azioni terroristiche in Turchia e Iran. Saranno anche dipinti da tutti i massmedia come anime candide e pure e grandi guerrieri senza macchia ma i fatti li dipingono in tutt'altra maniera. Detto questo ora non e' proprio il momento di aprire un fronte contro i curdi, e' un problema, l'ultimo nelle mani usa per destabilizzare la Siria, che conviene affrontare coi capitoli is e "moderati" chiusi.

      Elimina
    3. Un'analisi scritta da persona che conosce perfettamente il dossier!
      TR1

      Elimina
  4. Curdi come ISIS.
    Vanno eliminati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dove è dove é quell'IMMENSO COGLIONE DA CESSO SOCIALE?

      A sbaciucchiare qualche pershmerda??????

      Elimina
    2. IL SOLITO CULO PUO VIVERE UNICAMENTE IN UN CESSO.
      I coglioni non li ha perche' e' una baldracca. Mi riferiscoall'anonimo 1224.

      Elimina
  5. ALBERTONE dove sei?, partito forse con la Roulotte per le vacanze.
    Walter

    RispondiElimina