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domenica 30 novembre 2014

Putin ha rassicurato Moallem sulla consegna degli S-300PMU2 a Damasco!

Nel corso del recente incontro con la delegazione siriana guidata a Sochi dal Ministro degli Esteri Walid Moalled (e che comprendeva anche Ayman Sousan, Bouthaina Shaaban e Riyad Haddad) il Presidente russo Putin ha rassicurato i visitatori riguardo all'intenzione di Mosca di completare quanto prima le consegne dei sistemi missilistici S-300PMU2 verso Damasco.

I primi S-300 avanzati erano arrivati a Damasco nel 2013 e la loro presenza nel paese aveva fatto molto per dissuadere americani e loro lacché dal lanciare l'annunciata campagna di bombardamenti contro il legittimo Governo siriano a fine estate di quell'anno. L'abbattimento dell'F-22 mandato da Obama a 'sondare' le difese aeree siriane é da attribuire a quegli avanzati sistemi antiaerei.

Putin si é interessato a fondo dell'attuale situazione politica e militare siriana, esprimendo soddisfazione per la larga affermazione di Assad nelle elezioni presidenziali tenute quest'anno e anche nelle recenti vittorie sul campo di battaglia che lasciano presagire una rapida vittoriosa conclusione della campagna anti-terrorismo.

Il Presidente russo ha assicurato che la Siria riceverà inoltre altri sistemi di Difesa adatti a proteggerla da qualunque avventurismo dell'Esercito turco.

mercoledì 26 novembre 2014

Moallem a Sochi incontra Putin e discute del futuro sostegno russo a Damasco e al suo Governo!!

Una delegazione siriana di altissimo livello, guidata dal Ministro degli Esteri Walid al-Moallem e completata dalla Consulente comunicativa del Presidente Assad Bouthaina Shaaban, dal Viceministro degli Esteri con delega per gli Espatriati Faysal Miqdad, dal sui assistente Ayman Sousan e completata dall'Ambasciatore siriano a Mosca Riyad Haddad é sbarcata oggi a Sochi, sul Mar Nero, dove é stata ricevuta dal Presidente Putin e dal suo entourage.

La delegazione di Damasco é arrivata in risposta all'invito recentemente esteso dal capo della diplomazia del Cremlino, Sergei Lavrov, il quale aveva sottolineato l'urgenza di "Discutere di nuovi sviluppi della situazione in Siria, ancora molto tesa e caratterizzata dall'intensità degli scontri sul campo con organizzazioni come l'ISIS e Al-Nusra".

Ma ovviamente il motivo primario dell'incontro sarà la definizione di 'come', 'quando' e 'quanto' Mosca fornirà ulteriore appoggio al suo primo alleato arabo che proprio per tramite di Moallem recentemente aveva richiesto la fornitura di armi più potenti e sofisticate per scoraggiare tentazioni 'avventuriste' da parte di un'amministrazione americana nel caos totale e prossimamente influenzata dalla maggioranza repubblicana uscita dalle elezioni di midterm.

Pronta era stata la risposta russa che aveva esplicato come Damasco andasse difesa esattamente come si sarebbe dovuta difendere Mosca.