Fin dall'anno scorso il Governo libico internazionalmente riconosciuto ha dichiarato aziende, organizzazioni, rappresentanti turchi a qualunque titolo e livello come NON GRADITI nel paese, per i loro chiari, evidenti, innegabili legami con l'Ikhwan, le milizie di Fajr Libya e la branca locale dell'ISIS.
Quindi, che cosa ci faceva un mercantile turco al largo di Derna, località notoriamente popolata proprio da quest'ultimo genere di 'fauna' estremista?
Ovviamente, cercava di sbarcare armi e munizioni per i locali aderenti del Daash nella speranza che questi mettano in difficoltà le truppe del Generale Haftare nel suo stesso retrofronte, indebolendo o sviando le sue operazioni contro la Tripolitania e altre roccheforti ikhwanite e ISIS-ine.
