Qualche amico mi ha chiesto stamattina: "Ma la 'Brexit' potrà rivelarsi in qualche modo positiva per la Siria e il suo popolo?"
Io ho risposto che, secondo il mio modesto parere, probabilmente lo sarà.
A parte aver messo con le (s)palle al muro Cameron, aggressore e assassino della Libia insieme a Sarkozy, obbligandolo a prossime dimissioni, la serie di processi che verranno messi in moto dall'esito del referendum britannico causerà forti scossoni e costringerà la classe dirigente inglese che sostituirà il Governo attualmente in carica a concentrarsi sulle questioni interne e sulla gestione delle trattative per l'abbandono dell'UE che dureranno almeno due anni buoni, ma più probabilmente tre, durante i quali l'attenzione e le energie che il regno degli 'eterni pirati' di Sua Maestà britannica potrà dedicare a operazioni di regime change all'estero sarà giocoforza limitato se non addirittura nullo.
