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sabato 26 ottobre 2019

La Repubblica Popolare Cinese si mobilita per ottenere una pace stabile in Afghanistan!


Dopo che i negoziati con i talebani furono sospesi da Trump, il futuro dell'Afghanistan passò dalla prospettiva di una imminente pace stabile al caos e a un progressivo ritorno all'incertezza di anni che si pensavano chiusi ed archiviati per sempre. Per porre fine alla guerra i Talebani si sono quindi rivolti ad altre potenze, come la Cina.

L'opinione di Trump dopo l'improvvisa sospensione dei negoziati con i talebani non è chiara e ci si aspetta una ripetizione della sua recente "alzata di testa" in Siria. Il suo ordine di ritirare i soldati ora come ora non è altro che una propaganda utile per le elezioni del 2020.

In questa condizione, la Cina ha sfruttato l'opportunità in Afghanistan e ha preparato diversi gruppi politici e talebani a parlare direttamente a Pechino, invitandoli.

venerdì 13 settembre 2019

Putin, Rohani, Erdogan, vertice ad Ankara la prossima settimana per risolvere il dilemma di Idlib!


Il Presidente russo Vladimir Putin, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente iraniano Hassan Rouhani si incontreranno lunedì in un vertice sulla Siria ad Ankara e discuteranno della situazione nella regione di Idlib, ha detto il leader turco al canale nazionale NTV.

"Idlib sarà al centro della nostra attenzione all'incontro trilaterale di Ankara. Le opinioni saranno anche scambiate sui punti di osservazione [dei soldati turchi] e la lotta contro i gruppi terroristici", ha sottolineato Erdogan.

domenica 6 gennaio 2019

I curdacci voltagabbana dimenticano il 'rojava' e dicono: "I territori su cui siamo fanno parte della Siria!"

Un accordo con il Governo Siriano è "inevitabile" in questo frangente della crisi, un portavoce delle bande curde lasciate col culo a terra dagli yankeee ha detto sabato all'agenzia di stampa AFP.

Redur Khalil, un comandante dei briganti curdi ha dichiarato all'AFP che le autorità curde e Damasco sono obbligate a raggiungere un accordo.

"Raggiungere una soluzione tra l'amministrazione autonoma (sempre i briganti curdi) e il governo siriano è inevitabile perché le nostre aree fanno parte della Siria", ha affermato Khalil.

Si noti come il ladro di galline curdo eviti di menzionare il puzzolente rojava, ora tornato "parte della Siria".
Zeccacalcare é perplesso.

mercoledì 29 agosto 2018

Il Generale Akar, Ministro della Difesa di Erdogan, é a Mosca; ovviamente parlerà con Shoigu del ritiro turco dalla Siria!

In recenti commenti riguardo alla prossima offensiva siriana verso Idlib qualcuno dei miei numerosi e affezionati lettori ha espresso 'dubbi' riguardo al fatto che i Turchi si ritireranno dalle posizioni che hanno occupato nel Nord della Siria.

A questo lettore e a tutti coloro che possano covare simili dubbi io voglio domandare, ma, esattamente, che cosa guadagnerebbe la Turchia a NON ritirarsi? Si alienerebbe un potenzale alleato che ha mostrato estrema cordialità verso di lei negli ultimi due anni, metterebbe in pericolo la vendita degli S-400 (Mosca non ha esitato a fare aspettare anni a Teheran, Teheran si badi bene, gli S-300, perché non potrebbe fare altrettanto, -o peggio- con Ankara?), l'affare della centrale nucleare, il gasdotto South Stream, metterebbe in pericolo un mercato turistico da cinque milioni di visitatori e una partnership commerciale dispostissima a trattare in lire e rubli escludendo il dollaro.

venerdì 17 agosto 2018

Il traditore curdo Aldar Khalil adesso vuole "negoziare" col Governo di Damasco!

Aldar Khalil é un leader curdo del PYD.

E' anche un pessimo profeta, visto che a gennaio 2018 dichiarava ai microfoni dell'agenzia sionista Reuters che "la guerra in Siria durerà almeno altri 10 anni".

E, in base a questo, si preparava ad 'architettare' un'autonomia curda (sostenuta dagli Americani, of course) nelle zone che i ladri e gli assassini dell'YPG/SDF avevano occupato opprimendo e perseguitando i cittadini siriani arabi ed assiri.

martedì 17 luglio 2018

Le truppe siriane sono entrate ad Aqrabah! Naba al Saker verrà liberata da un momento all'altro!

La manovra a tenaglia che le truppe siriane hanno scatenato da Masharan e Al-Harrah ha avuto successo, visto che, piuttosto che correre il rischio di rimanere intrappolati ad Aqrabah, i takfiri che la occupavano hanno preferito abbandonarla.

La cittadina, quindi, é stata rapidamente presidiata dalle forze governative.

Dopo averli aiutati e sponsorizzati per anni ora gli Usa raccomandano "trattative" coi talebani afghani!

Con un 'tempismo' che le recenti dichiarazioni di Maria Zakharova sul rapporto 'organico' di sponsorship esistente tra forze di occupazione americane e talebani in Afghanistan ha reso solo più marcatamente imbarazzante il Generale Nicholson dell'Esercito Ua ha raccomandato di 'cercare un negoziato' con i gruppi talebani nel paese centroasiatico.

"Come annunciato dal Segretario di Stato (Mike Pompeo), noi Stati Uniti siamo pronti a dialogare coi talebani e discutere il futuro delle forze internazionali nel paese; speriamo che capiscano e che questo possa mandare avanti un processo di pace".

lunedì 9 luglio 2018

"Passerotti, non andate via!" I comandanti takfiri fuggono dal Sud della Siria, spesso con cospicue somme al seguito!

Bashar al-Zu'bi
Abu Omar Zaghloul
Raed Radi
Emad Abu Zureiq
Morhaf Al-Aboud
Anas Al-Zaeym
Ziad Al-Ghorani
Iyad Kaddour
Ziad Hariri
Al-Bardan
Abu Sidra
Mashhour Canacry

Questi sono i nomi dei comandanti di varie 'brigate' e fazioni dell'FSA e del Fronte Al Nusra che hanno 'pensato bene' negli ultimi giorni di darsi a precipitosa fuga a Sud del confine, contando sull'ospitalità dei burattinai americani e sionisti del reuccio giordano Abdallah e sulla benevolenza comprabile con varie valige di dollari.

sabato 30 giugno 2018

In fuga col malloppo! Comandante dei takfiri dell'FSA scappa in Giordania, ovviamente "con la cassa"!

Il posto di confine di Nasib è una delle 'zone critiche' per l'operazione di liberazione del Sud della Siria.

Adesso i terroristi che lo occupano hanno segnalato alle autorità siriane la disponibiltà ad arrendersi senza combattere.

Possiamo confermare che tale apertura "potrebbe" essere collegata col fatto che Abu Sidra, che comandava il 'Battaglione' dell'FSA che presidiava la zona, sarebbe fuggito in Giordania, portandosi (come già altri suoi 'colleghi' prima di lui) dietro il 'fondo spese' che gestiva, fondo molto ricco, visto che a parte gli 'aiuti' americani e sauditi egli dirigeva anche un lucroso racket di taglieggiamenti e contrabbando attraverso il varco di frontiera.

venerdì 22 giugno 2018

Seyed Abbas Araqchi dichiara che non vi sono apparenti ragioni perché l'Iran rimanga nel JCPOA dopo la rottura dell'accordo da parte di Trump!

Ed ha perfettamente ragione.

L'Iran acconsentì a un accordo che teoricamente limitava la propria libertà di scelta riguardo allo sviluppo dell'industria nucleare nazionale, perché la natura delle "limitazioni" in realtà non modificava le sue intenzioni (la Repubblica Islamica non ha mai voluto sviluppare armi nucleari, a cui é eticamente contraria, come sempre dichiarato dalle sue autorità, anzi, vorrebbe vedere una moratoria e una denuclearizzazione generale dell'intera regione mediorientale) e perché, in cambio di questa 'fittizia' restrizione gli Usa e l'Europa si impegnavano ad aprire verso l'Iran mercati commerciali e possibilità di investimento incrociato.

Ora, con la rottura del trattato da parte di Trump non solo gli Usa si sono rimangiati la parola ma le pavide industrie e compagnie europee si ritireranno dall'Iran (o meglio, non si presenteranno proprio, visto che nei tre anni intercorsi dalla firma del JCPOA ancora nessun 'affare' era stato concluso), per paura di venir 'contro sanzionate' da Washington se investissero o facessero contratti con Teheran.

venerdì 15 giugno 2018

Diserzioni, ribellioni e scontri tra le fazioni takfire nel Sud della Siria!

Importanti sviluppi nel Sud della Siria dove l'offerta di pace del Governo di Damasco sembra essere riuscita a provocare una frattura, forse insanabile, tra le varie fazioni takfire della zona.

mercoledì 6 giugno 2018

Pesante bombardamento aereo russo distrugge base di Al Nusra grazie anche a un insolito alleato: Ahrar al-Sham!

Secondo quanto comunicato dall'outlet informativo "RusVesna" di recente le forze aeree russe impegnate a colpire obiettivi del gruppo terroristico Al Nusra nella Provincia di Idlib hanno potuto utilizzare nella pianificazione ed esecuzione dei loro 'raid' anche informazioni comunicate da aderenti del gruppo armato Ahrar Sham, che i lettori attenti di questo blog ricorderanno come formazione terroristica dapprima filoqatariota e poi filoturca, più volte venuta ai ferri corti proprio con i wahabiti di Al Nusra.

venerdì 27 aprile 2018

La Russia porta all'Aia diciassette persone coinvolte loro malgrado nel falso "attacco chimico" simulato a Douma dai terroristi di Jaysh Islam!

Uno dei "problemi" che hanno caratterizzato la messinscena "chimica" dei terroristi di Jaysh Islam tenuta a Douma poco prima della sua capitolazione (e che é servita a fornire alle ipocrite potenze imperialiste la scusa per il loro codardo -ma per fortuna inutile- attacco del 14 scorso) é che, appunto, si é tenuta in un territorio che poco dopo ha cambiato mano ed é stato liberato dalle forze siriane e dai loro alleati russi.

Al contrario di altri infingimenti "chimici" tenutisi nel 2013 nel Ghouta Est e l'anno scorso a Khan Sheikoun (località al momento dei fatti solidamente in mano ai takfiri dove testimoni e sopravvissuti degli attacchi 'false flag' potevano venire ricattati, intimiditi, imprigionati o direttamente uccisi) a Douma pochi giorni dopo i fatti sono arrivati non solo gli uomini di Assad e di Putin ma anche gli ispettori dell'OPCW.

martedì 24 aprile 2018

A Douma continuano a "saltare fuori" i laboratori chimici dei takfiri che evidentemente si preparavano a una 'false flag' in grande stile!

Ormai è chiaro ed evidente.

Basta anche solo dare uno sguardo cursiorio alle foto (moltissime le abbiamo pubblicate anche su queste pagine) delle cataste di taniche, canistri, bidoni, dei minacciosi "laboratori" da veri e propri 'scienziati pazzi' che, rintanati nelle cantine e nei seminterrati del Ghouta Orientale, si preparavano a lanciare agenti chimici sintetizzati in loco contro la popolazione per poi gridare (come già successo) ai "crimini di Assad".

mercoledì 18 aprile 2018

A Douma ritrovato l'arsenale chimico dei takfiri di Jaysh Islam! Ecco l'unica vera "minaccia tossica" presente in Siria!

Un intero stipo completamente pieno di taniche blu su cui spicca minaccioso il simbolo internazionale di contaminazione chimica, ecco quello che i militari russi hanno trovato nella città di Douma, secondo quanto comunicato da 'Zvezda', canale ufficiale delle forze armate di Mosca.

Una 'dispensa' di precursori per armi chimiche.

"Le sostanze rinvenute, tra cui tiodiglicolo e dietanolammina, sono necessarie per produrre l'iprite azotata e solforosa. Inoltre abbiamo trovato un contenitore di cloro in tutto identico a quello utilizzato pochi giorni fa dai militanti per la messa in scena del falso attacco con armi chimiche".

domenica 8 aprile 2018

TROPPO TARDI! Nonostante la tentata 'provocazione al cloro' sembra che un accordo per l'evacuazione di Douma sia ormai raggiunto!

Ormai siamo relativamente sicuri di poter confermare che nonostante i tentativi dell'Undicesima Ora da parte di gruppi takfiri di inscenare a Douma l'ennesima 'provocazione chimica' un accordo di massima con la mediazione del Comando Russo é stato raggiunto tra Siriani e terroristi stranieri.

I takfiri di Douma, ormai disperati, lanciano cloro sulla popolazione sperando di ingannare qualcuno!

Per fortuna i canali informativi anti-imperialisti (tra cui siamo orgogliosi di comparire e venire considerati) avevano già da tempo lanciato l'allerta contro possibile provocazioni chimiche dei terroristi sconfitti sul campo di battaglia.

Del resto in questi anni, nel Ghouta come a Khan Sheikoun gli unici in Siria ad avere mai usato gas tossici sono sempre stati i terroristi takfiri.

E così é stato anche questa volta.

sabato 7 aprile 2018

A Douma comincia la battaglia finale mentre si teme per la sorte degli ultimi prigionieri in mano ai takfiri di Jaysh Islam!

In queste ore un dubbio atroce rode gli animi e i pensieri dei comandanti siriani che gestiscono la situazione intorno all'ultima enclave takfira a Est della capitale, quella di Douma.

Sarebbe infatti possibile che, approfittando di inutili pause per tentativi di dialogo, i comandanti dei terroristi residui di Jaysh Islam (altre formazioni avrebbero infatti già da tempo lasciato l'area) avrebbero 'approfittato' dell'intervallo  loro concesso per uccidere tutti i prigionieri in mano loro, tra cui molti soldati dell'Esercito Arabo Siriano.