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domenica 30 ottobre 2016

Filmato esclusivo di un "radar volante" Ka-31 in pattuglia sopra Tartous con altri elicotteri russi!

A pochi giorni dalla foto scattata sopra Jableh che immortalava un elicottero Ka-31 della Marina Russa che recava il numero identificativo "232" siamo in grado di segnalare al nostro attento e affezionato pubblico una nuova prova della presenza dei sofisticati 'radar volanti' russi in Siria.Questo filmato che riproduciamo qui sotto é stato registrato sul lungomare di Tartous e mostra chiaramente una pattuglia di quattro elicotteri: due Mi-24, cui segue un Ka-31 e un Mi-28 a chiudere la formazione. Purtroppo non é possibile vedere se il Ka-31 sia lo stesso della foto di Jableh o abbia un numero diverso.

mercoledì 26 ottobre 2016

Fotografato nei cieli di Jableh il "radar volante" Kamov-31, finora mai avvistato in Siria!

Dotato di un GPS "Kronstadt Kabris" a 12 canali, di un apparato di comunicazione digitale a 16 canali, una volta che spiega completamente l'antenna "a vela" che tiene ripiegata sotto il ventre l'elicottero-radar Ka-31 diventa capace di tracciare 40 bersagli contemporaneamente individuando un aeroplano a 150 Km di distanza e una nave a circa 200, mantenendosi in costante contatto in tempo reale con la portaerei o la base aerea di riferimento.

Questo potente "occhio volante" é già presente in Siria ancora prima dell'arrivo nel Mediterraneo Orientale della squadra navale della "Ammiraglio Kuznetsov" essendo, come da foto qui riportata, stato individuato nei cieli di Jableh, sulla costa siriana nei pressi di Hymemim.

mercoledì 6 agosto 2014

"La prontezza dell'intervento anti-takfiro al confine siro-libanese é tutta merito di Hezbollah!!"

Affidabili fonti informative libanesi riporterebbero come la cattura del capo terrorista Imad Ahmed Jomaa, il bombardamento tempestivo da parte dei jet siriani delle forze wahabite che stavano entrando in Libano per marciare su Arsal e la conseguente vittoriosa battaglia delle truppe di Beirut per mantenerne il controllo sono stati tutti possibili solamente grazie all'allarme precoce lanciato da Hezbollah tanto ai suoi alleati siriani quanto alle autorità militari di Beirut.

Infatti gli uomini di Nasrallah dislocati tra la Valle della Bekaa e la zona di Qalamoun avrebbero notato con grande anticipo le manovre dei terroristi e grazie ai loro numerosi contatti nei villaggi libanesi al di qua e al di là del confine le avrebbero tenute sottotraccia fino ad essere sicuri di cosa stava succedendo.

A quel punto, pur senza prendere direttamente parte agli scontri, avrebbero allertato Armee Libanaise ed aviazione di Assad, contribuendo a dare un grave scacco ai militanti wahabiti che si aspettavano il completo effetto sorpresa.

sabato 21 dicembre 2013

In pieno svolgimento l'esercitazione aerea "Fedayeen e Harim e Velayat 4": immagini esclusive!!

Seguendo il programma enunciato pochi giorni fa dal Brigadier Generale Ali Reza Barkhour "Fedayeen e Harim e Velayat 4" (Difensori del Santuario di Velayat 4), la complessa esercitazione aerea centrata sul combattimento aria-aria, sull'intercezione di bersagli volanti e sull'avvistamento precoce di intrusioni nello spazio aereo iraniano, sta svolgendosi regolarmente.
Tutti i tipi di aereo da combattimento in forza all'IRIAF sono coinvolti nelle manovre: F-14, Mig-29, Mirage F1, Su-24, F-4 Phantom, F-5, Saeqeh e Azarakhsh (questi ultimi due versioni evolute e migliorate dell'F-5).
Nonostante molte delle sue risorse finanziarie e tecnologiche negli ultimi decenni siano state spese per i settori della missilistica e della difesa elettronica, la Repubblica Islamica Iraniana non ha del tutto trascurato la propria aviazione, che rimane fondamentale per scoraggiare ogni disegno sionista e imperialista di attacchi aerei contro le installazioni militari e nucleari del paese.

giovedì 19 dicembre 2013

Quarantotto ore di intense esercitazioni per aerei e piloti dell'aviazione militare di Teheran!!

L'aviazione della Repubblica Islamica Iraniana (IRIAF) inizierà domani un vasto programma di esercitazioni sul Golfo Persico, denominate "Fedayeen e Harim e Velayat 4" (Difensori del Santuario di Velayat 4), come annunciato dal Vicecomandante dell'Arma Azzurra di Teheran Brigadier Generale Ali Reza Barkhour.

Questa esercitazione prosegue e completa la routine di addestramento che in altri precedenti momenti si era concentrata sulle capacità di difesa antiaerea missilistica ed elettronica.

Le manovre, che si articoleranno in un arco di 48 ore coinvolgeranno unità le più disparate, raccolte insieme apposta per l'esercitazione e si susseguiranno in tre fasi per poter migliorare e aumentare le capacità di reazione di radaristi, piloti, meccanici e tutti gli altri operatori dell'aviazione militare.

"Il combattimento aria-aria, l'intercettazione di bersagli volanti e l'individuazione precoce di invasori del nostro spazio aereo formeranno una parte preponderante degli esercizi e delle simulazioni", ha dichiarato Barkhor, che ha specificato come ogni genere di aereo in forza alle unità di prima linea verrà utilizzato nelle manovre: caccia e intercettori, cacciabombardieri, apparecchi da ricognizione e così via.

Ci domandiamo con ansia se magari sarà possibile vedere in azione per la prima volta il nuovo modello di jet iraniano Qaher-313...