L'antiterrorismo irakena ha annunciato il successo di una operazione che ha portato a neutralizzare una cellula 'dormiente' di militanti che progettavano assasinii "ad altissimo livello" nella comunità politica, militare e giornalistica del paese.
Gli arrestati abitavano tutti lussuose stanze e appartamenti in hotel e residence di Saadoun street, nella capitale Bagdad e avevano a disposizioni vasti fondi per reclutare intermediari, acquistare armi ed esplosivi e facilitare ogni fase dei loro piani di destabilizzazione.
Samir Shuwali, portavoce dell'antiterrorismo, non ha aggiunto dettagli sull'identità dei terroristi, aggiungendo però che essi godevano di "sostegni e finanziamenti esteri". Il parlamentar Hakim al-Zameli, commentando la notizia, ha invitato a moltiplicare il numero delle telecamere di sorveglianza a Bagdad e a stringere le maglie della sicurezza per bloccare altre cellule terroriste prima che possano entrare in azione.
