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domenica 12 settembre 2021

Khadimi vola in Iran per incontrare il nuovo Presidente Raeisi e discutere di Energia e lotta al Terrore!

Il Primo Ministro irakeno Mustafa al-Kadhimi è appena arrivato a Teheran per incontrare il presidente iraniano Ebrahim Raeisi.

Oggi il Premier Mustafa al-Kadhimi si è recato a Teheran per incontrare il presidente iraniano Ebrahim Raeisi.

Questa è la prima visita ufficiale di un funzionario straniero a Teheran dopo l'elezione di Ebrahim Raeisi a presidente dell'Iran.

Un anonimo funzionario del governo irakeno ha dichiarato all'AFP che Mustafa al-Kadhimi dovrebbe discutere le questioni relative alle importazioni di energia dall'Iran, alla sicurezza e all'antiterrorismo e alle relazioni tra Iran e Arabia Saudita.

giovedì 14 febbraio 2019

Tunnel ISIS di TRE CHILOMETRI scoperto dalle forze antiterrorismo irakene tra Anbar e Deir Ezzour!

Dopo il "blitz" che ieri ha permesso l'arresto di 186 takfiri continuano le operazioni antiterrorismo irakene nell'Anbar.
Le guardie di frontiera irakene hanno scoperto e distrutto quasi una dozzina di lunghi tunnel apparentemente usati dai membri del gruppo terrorista Daesh Takfiri per sgattaiolare attraverso le aree desertiche della provincia occidentale di Anbar, nella provincia di Deir Ezzour, nella vicina Siria.

Una fonte militare, chiedendo di non essere nominata, ha detto oggi che le truppe governative hanno trovato i tunnel nelle ultime due settimane, aggiungendo che uno di loro era lungo quasi tre chilometri e ha permesso agli estremisti di attraversarlo senza dover strisciare o piegarsi, ha riportato la rete televisiva Al-Sumari.

martedì 12 febbraio 2019

Oltre duecento terroristi dell'ISIS arrestati dall'antiterrorismo irakena in una colossale retata nell'Ovest del Paese!

Queste foto assolutamente esclusive per l'Italia arrivano direttamente da Ramadi, nella Provincia di Anbar; nell'Ovest dell'Irak, grazie alle nostre affidabili fonti.

Mostrano una parte dei terroristi dell'ISIS e dei loro complici e fiancheggiatori che sono rimasti presi nella "pesca a strascico" effettuata negli ultimi giorni dall'unità di elite antiterrorismo irakena (i cosiddetti "Falchi") nella cittadina occidentale di Ramadi (Provincia di Anbar) e nei suoi dintorni.

sabato 17 novembre 2018

Esercitazione antiterrorismo russo-indiana "Indra 2018" vedrà coinvolti 250 'commando' partiti da Vladivostok!

I rapporti Russia-India, cordiali fin dai tempi di Indira Gandhi, continuano a rafforzarsi.
I tentativi Trumpo-Bannoniani di mettere Nuova Delhi contro l'Asse Eurasiatico russo-cinese, possono essere archiviati nella spazzatura.

La maggior parte dei militari russi, che prenderanno parte ad un esercizio russo-indiano, Indra-2018, ha lasciato l'Estremo Oriente russo venerdì, ha riferito il servizio stampa della flotta russa del Pacifico.

La manovra antiterrorismo russo-indiana "Indra 2018" avrà luogo tra il 18 e il 28 novembre
Due aerei da trasporto militari Il-76 con a bordo 250 militari hanno preso il volo dalla città russa dell'Estremo Oriente di Vladivostok.

venerdì 8 dicembre 2017

Entro breve inizieranno le consegne delle batterie S-400 alla Repubblica Popolare Cinese!

Poco più di tre anni fa Russia e Cina raggiunsero un accordo per la fornitura all'Armata di Liberazione Popolare di cinquantaquattro batterie di missili antiaerei (e antibalistici) S-400, in una svolta decisiva che allargava drammaticamente la fascia di "Area Denial" che la Repubblica Popolare sarà in grado di proiettare dalle sue coste.

venerdì 13 ottobre 2017

Forze antiterrorismo e unità di Mobilitazione Popolare irakene si schierano a Taza e Beshir in Provincia di Kirkuk!

Diverse unità di forze antiterrorismo del Ministero degli Interni e di forze di Mobilitazione Popolare (Hashd al-Shaabi) si sono spostate tra ieri e oggi in Provincia di Kirkuk, stanziandosi nelle cittadine a maggioranza turkmena di Taza e di Beshir.

La mossa é ovviamente mirata a scoraggiare il clan Barzani e le sue bande armate da tentare ogni 'colpo di mano' occupando aree della Provincia per tentare di dichiarare una qualche 'indipendenza' unilaterale in seguito alla farsa del recente 'referendum' totalmente rifiutato come irregolare dal Governo centrale.

giovedì 12 ottobre 2017

Il Ministro Hatami avverte Trump: dichiarare "terrorista" l'IRGC sarebbe un gravissimo errore!

"La Guardia Rivoluzionaria Iraniana é la più potente forza antiterrorismo del Medio Oriente e conduce una costante battaglia contro movimenti e cellule estremiste che vorrebbero diffondere il Caos e la violenza nella regione".

Sono le parole del neo-Ministro della Difesa  iraniano, Generale Amir Hatami, che nella giornata di oggi ha elaborato sulla situazione regionale e internazionale e sulle sfide che essa pone o potrebbe tra poco porre all'IRGC.

sabato 30 settembre 2017

Ricordiamo che, qualche giorno fa, l'ISIS aveva "riconquistato" Ramadi!

A proposito delle fandonie messe in giro negli ultimi giorni per cercare di 'tirare su' (Hai voglia! Nemmeno con secchielli di Viagra) il morale dei takfiri tra Siria e Irak, mi sono ricordato che alcuni giorni fa un commento-provocazione lasciato sotto una nostra 'news' recitava:

"E ANCHE RAMADI é stata persa".

lunedì 21 agosto 2017

Le forze irakene iniziano a schiacciare la 'sacca' di Tal Afar, liberati i villaggi di Abu Sheka e Halawah!

Come annunciato nei nostri articoli precedenti non esiste quasi "partita" tra le forze irakene concentrate intorno a Tal Afar e gli ultimi takfiri dell'ISIS che disperatamente tentano di difenderla: oltre 20.000 combattenti irakeni tra soldati, poliziotti, uomini dell'Antiterrorismo e miliziani popolari, dotati di artiglierie, blindati, corazzati, lanciarazzi e una costante copertura aerea garantita dagli elicotteri Mi-28 e Mi-35 e dai 'tank volanti' Su-25 contro circa 2000 takfiri dotati per lo più di armi leggere e medie.

domenica 20 agosto 2017

Nuovo scatto dai dintorni di Tal Afar mostra quanto sia intensa la mobilitazione per la riconquista della 'roccaforte' dell'ISIS!!

Ancora una FOTONOTIZIA per ravvivare questa domenica agostana, fornendo anche in un periodo in cui ferie, mare, escursioni e passeggiate occupano la mente della maggior parte degli Italiani il consueto servizio di blogging giornalistico con notizie, scatti, testimonianze fornite quasi in presa diretta rispetto a 'media outlet' ben più blasonati, ricchi e finanziati di noi.

Questa foto viene dai dintorni di Tal Afar e mostra un'immensa autocolonna di pickup e fuoristrada militarizzati, le famose "tecniche" diventate pane quotidiano per ogni milizia semi-regolare del Terzo Mondo a partire dagli anni '80 quando in diverse parti dell'Africa si cominciò a parlare di TOYOTA WARS.

Il Premier Abadi in diretta televisiva lancia l'ultimatum ai takfiri di Tal Afar: "Arrendetevi, é la vostra ultima speranza!"

"O vi arrendete subito, oppure morirete".

Questo il chiaro messaggio inviato dal Premier irakeno Haider Abadi in una dichiarazione televisiva ai terroristi dell'ISIS che ancora occupano Tal Afar e i suoi dintorni.

Abadi ha augurato rapida e decisiva vittoria alle forze irakene (polizia, antiterrorismo, Esercito regolare e milizie popolari) che hanno appena terminato il loro schieramento intorno alla 'sacca' nella Provincia di Mosul, rimasta ultimo bastione del 'Daash' dopo la riconquista della metropoli capoluogo.

sabato 19 agosto 2017

Le forze irakene hanno spostato intorno alla 'sacca' di Tal Afar le loro unità migliori per stritolare e cancellare il più grande avamposto dell'ISIS rimasto dopo la riconquista di Mosul!

FOTONOTIZIA

Ecco come si presenta la situazione intorno alla sacca di Tal Afar, nella Provincia di Mosul, rimasta la più grande 'roccaforte' dell'ISIS dopo la completa riconquista del capoluogo del Nord dell'Irak.

Come si vede dopo il necessario periodo di riposo e reintegro delle unità maggiormente usurate nei mesi di combattimento all'interno e attorno alla grande metropoli le migliori forze dell'apparato militare e di sicurezza di Bagdad sono state concentrate intorno al 'calderone' e sono pronte a muovere per schiacciarlo.

Le foto qui di seguito vengono proprio dai dintorni di Tal Afar e mostrano le colonne meccanizzate che si sono spostate per concentrare le forze indicate sulla mappa.

venerdì 21 aprile 2017

Il Comando Irakeno dichiara il quartiere di Al-Nasr a Mosul Ovest completamente liberato!

Ancora un passo importante verso la completa liberazione della parte di Mosul che rimane occupata dagli ultimi irriducibili takfiri è stato compiuto con la definitiva liberazione del quartiere di Al-Nasr, recentemente comunicata ai media locali e regionali dal Comando delle forze irakene.

Esercito nazionale, polizia federale e forze antiterrorismo del Ministero dell'Interno sono impegnate nell'operazione, col sostegno attivo delle milizie sciite schierate intorno alla metropoli e particolarmente attive sul suo fianco occidentale, a impedire fughe di militanti o leader dell'ISIS.

domenica 8 gennaio 2017

Truppe irakene conquistano il Quartier Generale dei Ceceni a Mosul, più altre strutture del 'Califfato'!

 Con quasi i tre quarti del capoluogo di Ninive ormai riconquistati dalle forze governative adesso anche i centri di comando e comunicazione del cosiddetto 'Stato Islamico' cominciano a cadere come birilli; a Mosul nelle ultime ore le truppe di Bagdad sono entrate nel Quartier Generale Ceceno.

Inoltre anche un centro di comunicazioni e ben due prigioni con annesse sale per la tortura e l'esecuzione dei detenuti sono state occupate dai soldati di Bagdad e dagli uomini dell'Antiterrorismo, le uniche due organizzazioni presenti all'interno della città.

I miliziani popolari Hashd al-Shaabi, infatti, combattono intorno alla città ma non dentro di essa.

venerdì 6 gennaio 2017

Il settanta per cento di Mosul é stata riconquistata dalle truppe irakene!

Il Tenente Generale Shaghati delle Forze Antiterrorismo del Ministero dell'Interno irakeno (formazione molto più addestrata ed efficiente rispetto all'approssimativo esercito addestrato dagli Americani) ha dichiarato che ormai, grazie anche alla fattiva cooperazione della popolazione locale, la riconquista di Mosul é arrivata al 70 per cento dell'area metropolitana.

martedì 25 ottobre 2016

Le artiglierie irakene cominciano a sparare all'interno di Mosul!

Mentre i coraggiosissimi curdi beniamini dell'elite semicolta di fumettari e scribacchini falliti italioti 'marcano visita' e si "smarcano" dai combattimenti contro l'ISIS le forze armate irakene e le truppe di mobilitazione popolare che la lotta contro il "califfato" l'hanno condotta sempre in prima linea, a Fallujah, a Tikrit e in dozzine di altre località hanno posizionato le loro batterie di obici, mortai e lanciarazzi multipli intorno a Mosul e hanno cominciato a battere i primi obiettivi nella città capoluogo di Ninive.

domenica 3 maggio 2015

Zaino di munizioni ed esplosivo intercettato dalla Surete Libanaise tra le colline di Biblo!!

Una nuova operazione anti-terrorismo delle forze di sicurezza libanesi é risultata nel sequestro di una modesta quantità di munizioni da guerra ed esplosivi ritrovati in provincia di Biblo (Jbeil), in una zona tra il villaggio di Lassa e la vicina autostrada, tra le colline.
Munizioni ed esplosivi erano contenuti in uno zaino scolastico. Subito contattati gli artificieri dell'Armee hanno preso in consegna il tutto, verificando in breve tempo che gli esplosivi non erano confezionati o collegati ad alcun tipo di detonatore.

mercoledì 5 novembre 2014

Il Ministro della Difesa irakeno riceve l'ambasciatore iraniano; ringrazia per l'aiuto contro l'ISIS e preme per nuovi accordi!

Il Ministro della Difesa irakeno, Khaled Obaidi, la cui nomina segnò (come puntualmente riportato su queste pagine) l'uscita dalla fase di 'Emergenza Acuta' scattata a metà giugno col 'blitz' dell'ISIS contro Mosul e altre località del Centro-Nord della Mesopotamia, ha ricevuto la visita dell'ambasciatore della Repubblica Islamica in Irak, Hassan Danaifar.

Il rappresentante iraniano ha ricevuto con piacere le lodi tributategli da Obaidi per la stretta cooperazione Teheran-Bagdad riguardo le questioni di sicurezza e, una volta presa la parola, ha espresso la prontezza e la disposizione della Repubblica Islamica a sostenere ulteriormente il vicino Irak nella sua lotta contro il terrorismo takfiro.

L'Irak ha già ricevuto molte armi 'made in Iran' e persino esemplari di jet ex-irakeni confiscati da Teheran nel corso degli eventi della Guerra del Golfo del 1991, rimodernati e mantenuti al top dell'efficienza.

Ufficiali dell'IRGC iraniana sono inoltre presenti sul campo e spesso hanno condotto delicate e vittoriose operazioni mettendosi a capo di forze combinate dell'Esercito irakeno e delle milizie volontarie sciite. Altri consulenti militari, invece, si sono uniti a colleghi russi in una 'camera di consulto' che si interfaccia coi capi dell'Esercito e dell'antiterrorismo irakeno.

lunedì 27 ottobre 2014

Cellula terroristica finanziata dagli emirati del Golfo sgominata nella capitale irakena!!

L'antiterrorismo irakena ha annunciato il successo di una operazione che ha portato a neutralizzare una cellula 'dormiente' di militanti che progettavano assasinii "ad altissimo livello" nella comunità politica, militare e giornalistica del paese.

Gli arrestati abitavano tutti lussuose stanze e appartamenti in hotel e residence di Saadoun street, nella capitale Bagdad e avevano a disposizioni vasti fondi per reclutare intermediari, acquistare armi ed esplosivi e facilitare ogni fase dei loro piani di destabilizzazione.

Samir Shuwali, portavoce dell'antiterrorismo, non ha aggiunto dettagli sull'identità dei terroristi, aggiungendo però che essi godevano di "sostegni e finanziamenti esteri". Il parlamentar Hakim al-Zameli, commentando la notizia, ha invitato a moltiplicare il numero delle telecamere di sorveglianza a Bagdad e a stringere le maglie della sicurezza per bloccare altre cellule terroriste prima che possano entrare in azione.

mercoledì 21 settembre 2011

Pentola a pressione "atomica" fa evacuare il consolato sionista di Marsiglia!


Che a Marsiglia, metropoli transalpina quant'altre mai aperta sul Mediterraneo e abitata da numerose comunità immigrate (molte di origine magrebina, araba o comunque asiatica) i rappresentanti dell'infame regime dell'Apartheid sionista non debbano godere di eccessiva popolarità é logico e naturale. Recentemente, però, qualche marsigliese, forse invasato da uno spirito contestatore ma beffardo tipico dei movimenti "dada" e surrealisti, ha deciso di prendere l'iniziativa e di rendere 'vacante', almeno per qualche ora, la sede consolare generale israeliana, senza però ricorrere a manifestazioni di piazza o ai moti popolari, come é successo ultimamente in Egitto prima e ad Amman, Giordania, poi.

All'anonimo é bastato munirsi di una pentola a pressione, qualche filo elettrico non collegato a nulla e un paio di adesivi di 'pericolo radiologico', quelli col trifoglio nucleare, tanto per intenderci e confezionare con essi un pacchetto tanto minaccioso all'apparenza quanto innocuo nella sostanza, collocandolo poi a bella posta dentro un furgoncino Renault parcheggiato proprio davanti la sede diplomatica al 146 di Rue Paradis (email info@marseille.mfa.gov.il - scrivetegli qualcosa!). Immediatamente é scattato un subitaneo quanto inutile "allarme rosso", con tanto di cordone di sicurezza steso intorno alla zona, evacuazione immediata degli edifici del consolato generale e squadra di artifcieri con armature antiscoppio e droni telecomandati spediti a manipolare il misterioso pacchetto.

Vogliamo sperare, anzi, ci auguriamo vivamente che i responsabili del gesto siano rimasti nelle vicinanze per tutto il tempo, ammirando, ridendo sotto i baffi con immensa soddisfazione, la perfetta riuscita della loro provocazione; magistrale presa in giro delle ubbìe e delle paranoie "antiterrorismo" che negli ultimi dieci anni, grazie a una sapiente messinscena e regia mediatica a cui la lobby sionista internazionale ha entusiasticamente partecipato, tanto ha fatto per rendere le nostre vite ancora più nevrotiche, insensate e poco dignitose, alimentando nel contempo tutta la parte vile, intollerante, razzista e xenofoba del becerume 'occidentalista'.

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