E' emersa nella giornata di ieri su diverse testate del regime ebraico la notizia che, sul finire dell'ultima aggressione militare di Tel Aviv contro Gaza un militare sionista appartenente alla minoranza di Ebrei negri etiopi ('falasha') sarebbe stato catturato dai militanti delle Brigate Qassam di Hamas.
L'invasore in questione si chiamerebbe Avraham Menghistu, ma, a differenza di altri presunti prigionieri, la sua sorte non sarebbe stata oggetto di inchieste o di approcci diplomatici da parte di Tel Aviv, anzi, la sua famiglia sarebbe stata minacciata dall'esercito e messa sotto stretta sorveglianza affinché non creasse un 'caso'.
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giovedì 11 giugno 2015
Tra gli invasori sionisti presi prigionieri nell'ultima guerra potrebbe esserci anche un Ebreo negro!
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martedì 17 dicembre 2013
Sionista negra 'stupita' dall'Apartheid in vigore alle banche del sangue del regime ebraico, le consigliamo: "torna in Etiopia!"
Pnina Tamano-Shata é una sionista di origine etiope che é stata portata a invadere e occupare la Palestina dai genitori, all'età di tre anni. Vivere in una terra non sua non l'ha mai preoccupata, né le ha mai causato problemi di coscienza servire nell'esercito che reprime la popolazione legittima della Palestina, ne porta avanti il genocidio e prende parte (o ha preso parte) ad aggressioni e occupazioni illegali di territori stranieri.
La Tamano-Shata era così contenta di vivere in un regime razzista illegittimo da darsi alla politica in una delle molte formazioni politiche che sostengono il regime di invasione e farsi persino eleggere al Parlamento di Tel Aviv.
La Tamano-Shata si é accorta di vivere in un paese razzista (o meglio, la cosa le ha dato fastidio) solo quando, rispondendo a un invito alla donazione di sangue per l'MDA (magen david adom, l'organizzazione che fa la funzione di Croce Rossa nei territori invasi dai sionisti per i soli sionisti, visto che essi rifiutiano di affiliarsi al Comitato Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa) si é vista rifiutare la donazione.
Il rifiuto é stato giustificato dalla banca del sangue con pretesti ridicoli (l'alta incidenza di HIV in Etiopia, dove la Tamano-Shata non vive più da 29 anni).
Questo non é che uno dei mille episodi di discriminazione del regime ebraico contro i suoi cittadini di etniia africana e negra, come già hanno dimostrato i nostri articoli sulla sterilizzazione forzata di donne di origine etiopica.
Adesso la parlamentare si é lanciata in una crociata personale contro le banche del sangue sioniste e le loro politiche, denunciandole come 'razziste'.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di occupare la terra palestinese e derubarla delle sue risorse.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di indossare l'uniforme per reprimere e ammazzare i Palestinesi.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di occupare o invadere il Sud del Libano.
Invitiamo la sionista negra Tamano-Shata e tutti i suoi simili a ripensare profondamente le loro vite e le loro esistenze e a capire che non esiste un futuro per loro nel regime ebraico illegale e a tornare piuttosto nei loro paesi d'origine per contribuire come possono al loro sviluppo e alla loro autonomia e indipendenza!
La Tamano-Shata era così contenta di vivere in un regime razzista illegittimo da darsi alla politica in una delle molte formazioni politiche che sostengono il regime di invasione e farsi persino eleggere al Parlamento di Tel Aviv.
La Tamano-Shata si é accorta di vivere in un paese razzista (o meglio, la cosa le ha dato fastidio) solo quando, rispondendo a un invito alla donazione di sangue per l'MDA (magen david adom, l'organizzazione che fa la funzione di Croce Rossa nei territori invasi dai sionisti per i soli sionisti, visto che essi rifiutiano di affiliarsi al Comitato Internazionale Croce Rossa e Mezzaluna Rossa) si é vista rifiutare la donazione.
Il rifiuto é stato giustificato dalla banca del sangue con pretesti ridicoli (l'alta incidenza di HIV in Etiopia, dove la Tamano-Shata non vive più da 29 anni).
Questo non é che uno dei mille episodi di discriminazione del regime ebraico contro i suoi cittadini di etniia africana e negra, come già hanno dimostrato i nostri articoli sulla sterilizzazione forzata di donne di origine etiopica.
Adesso la parlamentare si é lanciata in una crociata personale contro le banche del sangue sioniste e le loro politiche, denunciandole come 'razziste'.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di occupare la terra palestinese e derubarla delle sue risorse.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di indossare l'uniforme per reprimere e ammazzare i Palestinesi.
MA il razzismo le stava bene quando si trattava di occupare o invadere il Sud del Libano.
Invitiamo la sionista negra Tamano-Shata e tutti i suoi simili a ripensare profondamente le loro vite e le loro esistenze e a capire che non esiste un futuro per loro nel regime ebraico illegale e a tornare piuttosto nei loro paesi d'origine per contribuire come possono al loro sviluppo e alla loro autonomia e indipendenza!
mercoledì 26 dicembre 2012
Razzismo ebraico in azione: le donne nere nel "democratico" Israele vengono sterilizzate come nell'Alabama anni '50!
Il Depoprovera é un anticoncezionale potentissimo e potenzialmente pericoloso che viene somministrato come 'extrema ratio' a donne deboli di mente o viventi in situazioni di estremo degrado materiale che non riescono a evitare di rimanere incinte, in maniera che non partoriscano piccoli disperati a cui non saprebbero come provvedere.
Lo stesso farmaco viene usato in gran quantità dai "Mengele" israeliani, molto impegnati a sterilizzare le donne di origine etiope residenti nello "Stato ebraico del popolo eletto" in quanto eccessivamente differenti dai khazari ashkenaziti che hanno invaso la Palestina araba e semita negli ultimi 150 anni.
Se la sterilizzazione coatta come nella Germania di Hitler é il fato che attende gli Ebrei "troppo scuri" lasciamo immaginare ai nostri lettori quale fato possano aspettarsi gli "scuri" che non hanno nemmeno la 'scusa' di essere Ebrei e che si trovano, in omaggio alla società multiculturale, multietnica e globalizzata a risiedere nella Palestina occupata dai sionisti. Notare che gli alleati dei Sionisti ebrei in servizio permanente effettivo nei giornali e nelle televisioni occidentali non smettono un istante di lodare e incensare immigrazione, multiculturalismo eccetera. Allora perché il Sionista Ben Ari si mette a sbraitare contro gli immigrati negri a Tel Aviv??? Quel che va bene in Europa a casa sua non é ottimale??
Lo stesso farmaco viene usato in gran quantità dai "Mengele" israeliani, molto impegnati a sterilizzare le donne di origine etiope residenti nello "Stato ebraico del popolo eletto" in quanto eccessivamente differenti dai khazari ashkenaziti che hanno invaso la Palestina araba e semita negli ultimi 150 anni.
Se la sterilizzazione coatta come nella Germania di Hitler é il fato che attende gli Ebrei "troppo scuri" lasciamo immaginare ai nostri lettori quale fato possano aspettarsi gli "scuri" che non hanno nemmeno la 'scusa' di essere Ebrei e che si trovano, in omaggio alla società multiculturale, multietnica e globalizzata a risiedere nella Palestina occupata dai sionisti. Notare che gli alleati dei Sionisti ebrei in servizio permanente effettivo nei giornali e nelle televisioni occidentali non smettono un istante di lodare e incensare immigrazione, multiculturalismo eccetera. Allora perché il Sionista Ben Ari si mette a sbraitare contro gli immigrati negri a Tel Aviv??? Quel che va bene in Europa a casa sua non é ottimale??
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