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martedì 3 dicembre 2013

La Corte libanese chiede la Pena di Morte per i cospiratori della Bomba-Cherokee di Maamoula!

Lo scorso ottobre, alla vigilia del grande Festiva dell'Eid al-Adha una potente autobomba venne sequestrata a Maamoula, nel cuore della Beirut Sciita e roccaforte di Hezbollah; poco dopo una retata della sureté libanese arrestava due dei responsabili della sua preparazione, i cui interrogatori hanno portato a identificare una cospirazione di nove persone, per le restanti delle quali sono stati prontamente spiccati mandati di comparizione e arresto.

Dei due arrestati, uno é risultato essere di nazionalità turca, tale Mohamed Sobh Ozamir, il secondo é finora noto solo con le iniziali di "M N A", mentre gli altri responsabili sono  Ahmed Abdullah al-Atrash, Sameh Mahmoud Sultan, conosciuto anche come Sameh al-Breidy, Sami Ahmed al-Atrash, detto Dadouh, l'artificiere irakeno Abdullah Mohammed al-Qalei, anche conosciuto come Abu Abdullah, Mohammed Ibrahim al-Hujairi, Ibrahim Qassem al-Atrash, e il Siriano Hassan Mohammed al-Maarawi.

Per i reati ascritti loro tutti i partecipanti alla cospirazione rischiano la pena capitale.

Se la bomba fosse esplosa avrebbe costituito il terzo attentato esplosivo a Beirut da quest'estate, il secondo in ordine cronologico. Altre due autobombe sono esplose precedentemente a Ruwais, sempre nei quartieri sciiti e a Jinah davanti all'ambasciata iraniana.

venerdì 18 ottobre 2013

La bomba takfira scoperta a Maamoura nel Cherokee veniva da Qalamoun, preparata dai terroristi anti-Assad!

Il congegno esplosivo ritrovato a Maamoura (Dhaiyeh) lo scorso martedì, proprio alla vigilia della grande festa dell'Eid al-Adha, dentro al fuoristrada Gran Cherokee, é stato analizzato a lungo dagli esperti delle forze di sicurezza libanesi che ne hanno riconosciuto la fattura attribuendola oltre ogni possibile dubbio a gruppi takfiri attivi appena oltre il confine con la Siria, nella regione di Qalamoun.

La rivelazione é stata pubblicata in esclusiva dal quotidiano As-Safir e prontamente ripresa dalla rete tv di Hezbollah "Al-Manar" e da altri outlet mediatici libanesi ed arabi. Se la bomba fosse esplosa sarebbe stato il secondo grave attentato terrorista a colpire la comunità sciita di Beirut, dopo quello dello scorso agosto a Ruwais.

La scoperta dimostra come sia più che mai necessario intensificare la guardia sulla frontiera siro-libanese e non dare respiro a nessun gruppo interno che possa prestare appoggio o sostegno ai mercenari wahabiti che per assicurarsi un comodo 'retrofronte' nel Paese dei Cedri non esiterebbero un istante a farlo precipitare nuovamente nell'incubo di una guerra civile settaria.

martedì 15 ottobre 2013

Neutralizzata una potenziale autobomba a Sud di Beirut! La comunità sciita sventa un nuovo sanguinoso attentato!

 
Un SUV 'Grand Cherokee' parcheggiato nella zona di Maamoura, nel sobborgo sciita di Beirut di Dahiyeh ha insospettito i residenti, che si sono affrettati, nella serata di ieri, a chiamare le forze di sicurezza libanesi.

 Immediatamente, dopo aver circondato il mezzo, cordonato l'area ed evacuato negozi e appartamenti per un raggio di molte decine di metri, gli artificieri dell'Armee Libanaise hanno aperto il veicolo trovandolo carico di dozzine di chili di potente esplosivo.

Notando che la carica non era ancora stata innescata la hanno rimossa e hanno poi provvisto a trascinare via il gippone dalla zona. L'incidente prova come in Libano siano ancora attive cellule wahabite che vorrebbero ripetere il sanguinoso attentato di Ruwais.