Due autobombe collocate su altrettanti SUV 'Grand Cherokee', caricate rispettivamente con 170 e 120 chili di esplosivo sono state bloccate ieri nella Valle della Biqa in Libano prima che potessero raggiungere i loro obiettivi designati.
La prima, bloccata da un posto di controllo dell'Esercito tra Fakiha e Ras Baalbek, é stata presa in consegna dagli artificieri dell'Armee e disinnescata senza che causasse alcun danno; l'altra, fermata da due civili di nome Abdul Rahman al-Qadi e Khalil al-Khalili é stata purtroppo fatta saltare ad Al-Nabi Othman sempre nella valle della Biqa, uccidendo i suoi due scopritori e ferendo più o meno leggermente altre quattordici persone.
Questi ennesimi tentativi di attentato seguono a stretto giro la grande vittoria di Hezbollah e dell'Esercito Siriano appena oltre il confine siro-libanese, risultata nella conquista di Yabroud; evidentemente i terroristi takfiri sono sempre più disperati e cercano di colpire a casaccio con piani improvvisati che anche civili molto accorti e allerta possono sventare.
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lunedì 17 marzo 2014
Due autobombe intercettate in Libano: una purtroppo esplode e fa due morti, gli stessi che l'avevano bloccata!
domenica 2 febbraio 2014
Ancora un'autobomba takfira (su un SUV Cherokee) contro il Libano! Quattro morti a Hermel!!
Un altro attacco terroristico contro il Paese dei Cedri si é registrato sabato sera quando un fuoristrada 4x4 Gran Cherokee (modello evidentemente 'amato' dai terroristi wahabiti) guidato da un pilota suicida é esploso contro una stazione di servizio ad Al-Aytam vicino ad Hermel.
Secondo le dichiarazioni del Ministro dell'Intero Marwan Charbel e del Giudice della Corte Militare Saqr Saqr si sono registrati quattro morti e ventidue feriti in seguito alla detonazione, alcuni dei feriti sarebbero in condizioni gravi.
I continui attacchi con autobombe in territorio libanese dimostrano come l'insorgenza wahabita che sta venendo distrutta in territorio siriano ha sempre più urgenza di crearsi basi all'interno del paese per tentare di risollevare la propria situazione ormai quasi disperata.
Secondo le dichiarazioni del Ministro dell'Intero Marwan Charbel e del Giudice della Corte Militare Saqr Saqr si sono registrati quattro morti e ventidue feriti in seguito alla detonazione, alcuni dei feriti sarebbero in condizioni gravi.
I continui attacchi con autobombe in territorio libanese dimostrano come l'insorgenza wahabita che sta venendo distrutta in territorio siriano ha sempre più urgenza di crearsi basi all'interno del paese per tentare di risollevare la propria situazione ormai quasi disperata.
martedì 3 dicembre 2013
La Corte libanese chiede la Pena di Morte per i cospiratori della Bomba-Cherokee di Maamoula!
Lo scorso ottobre, alla vigilia del grande Festiva dell'Eid al-Adha una potente autobomba venne sequestrata a Maamoula, nel cuore della Beirut Sciita e roccaforte di Hezbollah; poco dopo una retata della sureté libanese arrestava due dei responsabili della sua preparazione, i cui interrogatori hanno portato a identificare una cospirazione di nove persone, per le restanti delle quali sono stati prontamente spiccati mandati di comparizione e arresto.
Dei due arrestati, uno é risultato essere di nazionalità turca, tale Mohamed Sobh Ozamir, il secondo é finora noto solo con le iniziali di "M N A", mentre gli altri responsabili sono Ahmed Abdullah al-Atrash, Sameh Mahmoud Sultan, conosciuto anche come Sameh al-Breidy, Sami Ahmed al-Atrash, detto Dadouh, l'artificiere irakeno Abdullah Mohammed al-Qalei, anche conosciuto come Abu Abdullah, Mohammed Ibrahim al-Hujairi, Ibrahim Qassem al-Atrash, e il Siriano Hassan Mohammed al-Maarawi.
Per i reati ascritti loro tutti i partecipanti alla cospirazione rischiano la pena capitale.
Se la bomba fosse esplosa avrebbe costituito il terzo attentato esplosivo a Beirut da quest'estate, il secondo in ordine cronologico. Altre due autobombe sono esplose precedentemente a Ruwais, sempre nei quartieri sciiti e a Jinah davanti all'ambasciata iraniana.
Dei due arrestati, uno é risultato essere di nazionalità turca, tale Mohamed Sobh Ozamir, il secondo é finora noto solo con le iniziali di "M N A", mentre gli altri responsabili sono Ahmed Abdullah al-Atrash, Sameh Mahmoud Sultan, conosciuto anche come Sameh al-Breidy, Sami Ahmed al-Atrash, detto Dadouh, l'artificiere irakeno Abdullah Mohammed al-Qalei, anche conosciuto come Abu Abdullah, Mohammed Ibrahim al-Hujairi, Ibrahim Qassem al-Atrash, e il Siriano Hassan Mohammed al-Maarawi.
Per i reati ascritti loro tutti i partecipanti alla cospirazione rischiano la pena capitale.
Se la bomba fosse esplosa avrebbe costituito il terzo attentato esplosivo a Beirut da quest'estate, il secondo in ordine cronologico. Altre due autobombe sono esplose precedentemente a Ruwais, sempre nei quartieri sciiti e a Jinah davanti all'ambasciata iraniana.
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venerdì 18 ottobre 2013
La bomba takfira scoperta a Maamoura nel Cherokee veniva da Qalamoun, preparata dai terroristi anti-Assad!
Il congegno esplosivo ritrovato a Maamoura (Dhaiyeh) lo scorso martedì, proprio alla vigilia della grande festa dell'Eid al-Adha, dentro al fuoristrada Gran Cherokee, é stato analizzato a lungo dagli esperti delle forze di sicurezza libanesi che ne hanno riconosciuto la fattura attribuendola oltre ogni possibile dubbio a gruppi takfiri attivi appena oltre il confine con la Siria, nella regione di Qalamoun.
La rivelazione é stata pubblicata in esclusiva dal quotidiano As-Safir e prontamente ripresa dalla rete tv di Hezbollah "Al-Manar" e da altri outlet mediatici libanesi ed arabi. Se la bomba fosse esplosa sarebbe stato il secondo grave attentato terrorista a colpire la comunità sciita di Beirut, dopo quello dello scorso agosto a Ruwais.
La scoperta dimostra come sia più che mai necessario intensificare la guardia sulla frontiera siro-libanese e non dare respiro a nessun gruppo interno che possa prestare appoggio o sostegno ai mercenari wahabiti che per assicurarsi un comodo 'retrofronte' nel Paese dei Cedri non esiterebbero un istante a farlo precipitare nuovamente nell'incubo di una guerra civile settaria.
La rivelazione é stata pubblicata in esclusiva dal quotidiano As-Safir e prontamente ripresa dalla rete tv di Hezbollah "Al-Manar" e da altri outlet mediatici libanesi ed arabi. Se la bomba fosse esplosa sarebbe stato il secondo grave attentato terrorista a colpire la comunità sciita di Beirut, dopo quello dello scorso agosto a Ruwais.
La scoperta dimostra come sia più che mai necessario intensificare la guardia sulla frontiera siro-libanese e non dare respiro a nessun gruppo interno che possa prestare appoggio o sostegno ai mercenari wahabiti che per assicurarsi un comodo 'retrofronte' nel Paese dei Cedri non esiterebbero un istante a farlo precipitare nuovamente nell'incubo di una guerra civile settaria.
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martedì 15 ottobre 2013
Neutralizzata una potenziale autobomba a Sud di Beirut! La comunità sciita sventa un nuovo sanguinoso attentato!
Un SUV 'Grand Cherokee' parcheggiato nella zona di Maamoura, nel sobborgo sciita di Beirut di Dahiyeh ha insospettito i residenti, che si sono affrettati, nella serata di ieri, a chiamare le forze di sicurezza libanesi.
Notando che la carica non era ancora stata innescata la hanno rimossa e hanno poi provvisto a trascinare via il gippone dalla zona. L'incidente prova come in Libano siano ancora attive cellule wahabite che vorrebbero ripetere il sanguinoso attentato di Ruwais.
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