Il Presidente siriano Bashar Assad nella giornata di ieri ha ricevuto con una breve, sobria cerimonia al Palazo Al-Shaab il nuovo ambasciatore libanese Saad Zakhia, del quale hanno accolto le credenziali, dandogli il benvenuto in Siria.
Assad ha espresso la speranza che il nuovo rappresentante di Beirut svolga un significativo ruolo non solo nel proseguimento ma nello sviluppo e nell'approfondimento delle storiche buone relazioni tra Siria e Paese dei Cedri.
Senza dubbio, é stato anche per tentare di sabotare queste ottime relazioni che recentemente i Sauditi hanno sequestrato e tentato di trattenere "sine die" il Premier libanese Saad Hariri, che tuttavia (grazie alla pronta reazione di tutto l'arco costituzionale libanese e anche all'interessamento di Egitto e Francia) é stato poi rilasciato ed é tornato a Beirut.
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venerdì 24 novembre 2017
Assad e Moallem ricevono a Damasco il nuovo ambasciatore libanese Zakhia, accettandone le credenziali!
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lunedì 7 novembre 2016
Il Neopresidente libanese Aoun ha incontrato l'ambasciatore siriano e il Ministro Mansour Azzam, arrivato apposta da Damasco!
Questo articolo a momenti verrà pubblicato anche sul quotidiano online L'Opinione Pubblica, col quale mi pregio di collaborare e dove i miei scritti sono tutti consultabili a questa pagina web.
L'attività politica libanese è in vero e proprio tumulto: dopo poco meno di due anni e mezzo senza Capo dello Stato e con un Governo ad interim che gestiva la stretta amministrazione quotidiana, mentre alcune emergenze ingigantivano all'orizzonte in maniera preoccupante, l'avvenuta elezione di Michel Aoun alla poltrona presidenziale ha innescato un "effetto domino" che ai cittadini del Paese dei Cedri dà l'idea di essere finalmente usciti dal limbo dell'incertezza.
Il Neopresidente ha convocato il capo del partito "Al-Mustaqbal" (Movimento Futuro), Saad Hariri, figlio del più celebre Rafik, incaricandolo di una missione esplorativa per la formazione di un Governo di larghe intese che possa affrontare con autorevolezza i numerosi problemi del paese: primi fra tutti l'emergenza rifiuti e le deficienze della rete di produzione e distribuzione energetica nazionale.
Hariri, ovviamente, punterà a una Grande Coalizione non troppo diversa da quella che ha sostenuto l'interregno del suo predecessore Tammam Salam, con il coinvolgimento dei partiti sciiti Hezbollah ed Amal, alleati "di ferro" del Presidente Aoun e del suo Libero Movimento Patriottico.
L'attività politica libanese è in vero e proprio tumulto: dopo poco meno di due anni e mezzo senza Capo dello Stato e con un Governo ad interim che gestiva la stretta amministrazione quotidiana, mentre alcune emergenze ingigantivano all'orizzonte in maniera preoccupante, l'avvenuta elezione di Michel Aoun alla poltrona presidenziale ha innescato un "effetto domino" che ai cittadini del Paese dei Cedri dà l'idea di essere finalmente usciti dal limbo dell'incertezza.
Il Neopresidente ha convocato il capo del partito "Al-Mustaqbal" (Movimento Futuro), Saad Hariri, figlio del più celebre Rafik, incaricandolo di una missione esplorativa per la formazione di un Governo di larghe intese che possa affrontare con autorevolezza i numerosi problemi del paese: primi fra tutti l'emergenza rifiuti e le deficienze della rete di produzione e distribuzione energetica nazionale.
Hariri, ovviamente, punterà a una Grande Coalizione non troppo diversa da quella che ha sostenuto l'interregno del suo predecessore Tammam Salam, con il coinvolgimento dei partiti sciiti Hezbollah ed Amal, alleati "di ferro" del Presidente Aoun e del suo Libero Movimento Patriottico.
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