Continua a diffondersi il Caos in Afghanistan coi talebani pesantemente impegnati in attacchi sempre più mirati al cuore del precario Governo centrale di Kabul.
Proprio a Kabul nella giornata di ieri militanti estremisti hanno preso il controllo di un palazzo nel quartiere di Reka Khana lanciando poi da esso almeno nove razzi contro il centro della città.
In particolare questo bombardamento é stato udito distintamente allo Stadio di Kabul dove il Presidente Ashraf Ghani stava tenendo un discorso.
Presentiamo di seguito immagini relative, dove si possono sentire chiaramente gli schianti dei razzi.
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mercoledì 22 agosto 2018
I talebani invadono un palazzo di Kabul e lanciano nove razzi contro il centro della città!
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giovedì 13 aprile 2017
Ciao ciao Rohani? Il Presidente iraniano potrebbe essere il primo nella storia della Repubblica Islamica a non venire riconfermato!
Ali Khamenei, Akbar Rafsanjani, Ahmad Khatami, Mahmoud Ahmadinejad; tutti questi Presidenti iraniani hanno servito per due termini (quattro anni ciascuno), ma per Hassan Rohani, la cui vittoria alle scorse elezioni (una vittoria 'regalata', ricordiamolo, dalle divisioni del fronte Principlista-Conservatore) fu salutata da un coro idiota e belante dei media imperialisti, la storia potrebbe essere molto diversa.
Iran’s 2017 Presidential Race: Political Camps, History – A Brief Intro#IranElections2017 pic.twitter.com/4G9zB9D3AY— Press TV (@PressTV) April 13, 2017
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venerdì 24 marzo 2017
Hosni Mubarak, ex-leader dell'Egitto per trent'anni, è tornato a casa, prosciolto dalle accuse per la repressione del 2011!
A quanto riferito da fonti egiziane, l'Ex-presidente Hosni Mubarak, che ereditò la guida del paese dopo l'attentato mortale ad Anwar Sadat (nel quale egli stesso rimase ferito) mantenendola fino agli eventi di Piazza Tahrir avrebbe lasciato dopo anni di internamento la struttura ospedaliera militare di Maadi, rientrando nella sua villa di Heliopolis.
La figura dell'Ex-presidente, nel mutato panorama politico del paese, non risulta più né minacciosa, né 'ingombrante' e si capisce perché il Presidente Al-Sisi, nel bel mezzo di un delicatissimo "riposizionamento strategico" dell'Egitto preferisca lasciare che il vecchio e malato predecessore passi i suoi ultimi anni a casa propria.
La figura dell'Ex-presidente, nel mutato panorama politico del paese, non risulta più né minacciosa, né 'ingombrante' e si capisce perché il Presidente Al-Sisi, nel bel mezzo di un delicatissimo "riposizionamento strategico" dell'Egitto preferisca lasciare che il vecchio e malato predecessore passi i suoi ultimi anni a casa propria.
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lunedì 7 novembre 2016
Il Neopresidente libanese Aoun ha incontrato l'ambasciatore siriano e il Ministro Mansour Azzam, arrivato apposta da Damasco!
Questo articolo a momenti verrà pubblicato anche sul quotidiano online L'Opinione Pubblica, col quale mi pregio di collaborare e dove i miei scritti sono tutti consultabili a questa pagina web.
L'attività politica libanese è in vero e proprio tumulto: dopo poco meno di due anni e mezzo senza Capo dello Stato e con un Governo ad interim che gestiva la stretta amministrazione quotidiana, mentre alcune emergenze ingigantivano all'orizzonte in maniera preoccupante, l'avvenuta elezione di Michel Aoun alla poltrona presidenziale ha innescato un "effetto domino" che ai cittadini del Paese dei Cedri dà l'idea di essere finalmente usciti dal limbo dell'incertezza.
Il Neopresidente ha convocato il capo del partito "Al-Mustaqbal" (Movimento Futuro), Saad Hariri, figlio del più celebre Rafik, incaricandolo di una missione esplorativa per la formazione di un Governo di larghe intese che possa affrontare con autorevolezza i numerosi problemi del paese: primi fra tutti l'emergenza rifiuti e le deficienze della rete di produzione e distribuzione energetica nazionale.
Hariri, ovviamente, punterà a una Grande Coalizione non troppo diversa da quella che ha sostenuto l'interregno del suo predecessore Tammam Salam, con il coinvolgimento dei partiti sciiti Hezbollah ed Amal, alleati "di ferro" del Presidente Aoun e del suo Libero Movimento Patriottico.
L'attività politica libanese è in vero e proprio tumulto: dopo poco meno di due anni e mezzo senza Capo dello Stato e con un Governo ad interim che gestiva la stretta amministrazione quotidiana, mentre alcune emergenze ingigantivano all'orizzonte in maniera preoccupante, l'avvenuta elezione di Michel Aoun alla poltrona presidenziale ha innescato un "effetto domino" che ai cittadini del Paese dei Cedri dà l'idea di essere finalmente usciti dal limbo dell'incertezza.
Il Neopresidente ha convocato il capo del partito "Al-Mustaqbal" (Movimento Futuro), Saad Hariri, figlio del più celebre Rafik, incaricandolo di una missione esplorativa per la formazione di un Governo di larghe intese che possa affrontare con autorevolezza i numerosi problemi del paese: primi fra tutti l'emergenza rifiuti e le deficienze della rete di produzione e distribuzione energetica nazionale.
Hariri, ovviamente, punterà a una Grande Coalizione non troppo diversa da quella che ha sostenuto l'interregno del suo predecessore Tammam Salam, con il coinvolgimento dei partiti sciiti Hezbollah ed Amal, alleati "di ferro" del Presidente Aoun e del suo Libero Movimento Patriottico.
martedì 1 novembre 2016
Il regime sionista mastica amaro per l'elezione di Aoun: "Hariri e alleati si sono piegati alla tenacia di Hezbollah!"
Tutti i media del regime ebraico di occupazione della Palestina hanno espresso vibrata delusione di fronte all'elezione dell'Ex-generale Michel Aoun alla carica di Presidente del Libano.
Il quotidiano Israel Hayom, vicinissmo al Premier Benji Netanyahu ha scritto: "La sua elezione a Presidente del Libano significa che Il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, é il grande vincitore di questo braccio di ferro".
Segue la quasi comica indignazione dei giornalisti sionisti per la "capitolazione" di Saad Hariri e dei suoi alleati cristiani, che viene vista come una grave sconfitta dell'Arabia Saudita, sponsor del Renzo Bossi libanese e ormai ottima alleata dello stesso israhell, visto che sia Riyadh che Tel Aviv sostengono gli stessi terroristi takfiri in Libia come in Irak come in Siria.
Il quotidiano Israel Hayom, vicinissmo al Premier Benji Netanyahu ha scritto: "La sua elezione a Presidente del Libano significa che Il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, é il grande vincitore di questo braccio di ferro".
Segue la quasi comica indignazione dei giornalisti sionisti per la "capitolazione" di Saad Hariri e dei suoi alleati cristiani, che viene vista come una grave sconfitta dell'Arabia Saudita, sponsor del Renzo Bossi libanese e ormai ottima alleata dello stesso israhell, visto che sia Riyadh che Tel Aviv sostengono gli stessi terroristi takfiri in Libia come in Irak come in Siria.
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Il Neopresidente Michel Aoun riceve auguri e congratulazioni da Khamenei e da Assad!
Appena diffusasi la notizia della sua elezione alla poltrona più alta del Palazzo di Baabda, per l'Ex-generale Michel Aoun, politico di lungo corso della spesso travagliata scena pubblica libanese, hanno cominciato ad arrivare le telefonate di congratulazioni e auguri.
Particolarmente gradite sono state quelle provenienti da Damasco e da Teheran, che lo hanno messo in comunicazione rispettivamente col Presidente siriano Bashar al-Assad e con la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica Ayatollah Ali Khamenei.
Particolarmente gradite sono state quelle provenienti da Damasco e da Teheran, che lo hanno messo in comunicazione rispettivamente col Presidente siriano Bashar al-Assad e con la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica Ayatollah Ali Khamenei.
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lunedì 31 ottobre 2016
Dopo ventinove mesi di ostruzionismo voluto dal saudita Hariri, Michel Aoun é Presidente del Libano!
Questo articolo a momenti verrà pubblicato anche sul quotidiano online L'Opinione Pubblica, col quale mi pregio di collaborare e dove i miei scritti sono tutti consultabili a questa pagina web.
Il Paese dei Cedri ha di nuovo un Capo di Stato; a ventinove mesi dalla scadenza del mandato di Michel Sleiman (25 maggio 2014) il Parlamento di Beirut é riuscito, dopo quarantacinque tentativi andati a vuoto, a eleggere l'Ex-Generale, Ex-premier ed Ex-presidente ad interim (carica che assunse parallelamente al premierato tra il 1989 e il 1990, mancando in quel periodo un Presidente legalmente eletto) Michel Aoun, l'ottantunenne leader del Libero Movimento Patriottico, alleato di Hezbollah, di Amal e di altre forze progressiste e nazionaliste nell'Alleanza 8 Marzo.
Michel Aoun ha una storia lunga e complessa che lo ha visto spesso al centro dei violenti e drammatici rivolgimenti che hanno travagliato il Libano (un tempo Svizzera del Medio Oriente) negli ultimi quaranta anni. Esiliato in Francia tra il 1991 e il 2005, ritornò il Libano subito dopo il ritiro dell'Esercito Arabo Siriano, che aveva presidiato porzioni del Libano fin dalla fin dal 1976, dapprima schierando la propria formazione a fianco degli altri partiti cristiano maroniti (Forze Libanesi e Falange), ma in seguito, vedendo come il Movimento Futuro di Saad Hariri stesse egemonizzando sempre più la coalizione del "14 Marzo" trasformandola in un veicolo della dominazione saudita in Libano, egli stupì gli osservatori politici libanesi e internazionali siglando un'intesa con Hezbollah nel febbraio 2006 e spostando il suo partito nell'Alleanza 8 Marzo.
Il Paese dei Cedri ha di nuovo un Capo di Stato; a ventinove mesi dalla scadenza del mandato di Michel Sleiman (25 maggio 2014) il Parlamento di Beirut é riuscito, dopo quarantacinque tentativi andati a vuoto, a eleggere l'Ex-Generale, Ex-premier ed Ex-presidente ad interim (carica che assunse parallelamente al premierato tra il 1989 e il 1990, mancando in quel periodo un Presidente legalmente eletto) Michel Aoun, l'ottantunenne leader del Libero Movimento Patriottico, alleato di Hezbollah, di Amal e di altre forze progressiste e nazionaliste nell'Alleanza 8 Marzo.
Michel Aoun ha una storia lunga e complessa che lo ha visto spesso al centro dei violenti e drammatici rivolgimenti che hanno travagliato il Libano (un tempo Svizzera del Medio Oriente) negli ultimi quaranta anni. Esiliato in Francia tra il 1991 e il 2005, ritornò il Libano subito dopo il ritiro dell'Esercito Arabo Siriano, che aveva presidiato porzioni del Libano fin dalla fin dal 1976, dapprima schierando la propria formazione a fianco degli altri partiti cristiano maroniti (Forze Libanesi e Falange), ma in seguito, vedendo come il Movimento Futuro di Saad Hariri stesse egemonizzando sempre più la coalizione del "14 Marzo" trasformandola in un veicolo della dominazione saudita in Libano, egli stupì gli osservatori politici libanesi e internazionali siglando un'intesa con Hezbollah nel febbraio 2006 e spostando il suo partito nell'Alleanza 8 Marzo.
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venerdì 6 maggio 2016
Le dimissioni di Davutoglu lasciano Erdogan sempre più libero di perseguire le sue folli politiche!
Ahmet Davutoglu ha accompagnato Erdogan in tutte le fasi della sua scalata al potere; prima come Ministro degli Esteri e in seguito avvicendandosi all'attuale Presidente, sostituendolo sullo scranno di Premier turco nell'agosto 2014.
Tuttavia lo stesso Primo Ministro ha annunciato che la sua esperienza come Capo di Governo si concluderà il prossimo 22 maggio, quando formalizzerà le proprie dimissioni.
Attento a non suscitare risentimento nel suo potentissimo superiore Davutoglu annunciando la propria uscita di scena ha riaffermato la propria lealtà alla figura del Presidente, sottolineando di "non portare malanimo verso nessuno".
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martedì 22 marzo 2016
Il Generale Maher al-Assad promosso Maggior Generale per il suo servizio al comando della 4a Divisione Meccanizzata!
Dopo sette anni e due mesi passati al rango di Brigadier Generale, Maher al-Assad, fratello minore del Presidente siriano Bashir, é stato nominato ufficialmente Maggior Generale.
In effetti egli comandava già la 4a Divisione Meccanizzata come Maggior Generale "de facto", rango a cui era stato ufficiosamente promosso oltre un anno fa.
In effetti egli comandava già la 4a Divisione Meccanizzata come Maggior Generale "de facto", rango a cui era stato ufficiosamente promosso oltre un anno fa.
domenica 7 febbraio 2016
La redazione di PALAESTINA FELIX esprime le proprie condoglianze alla Siria per la morte della madre del Presidente Assad!
Anissa Makhlouf-Assad, madre del Presidente della Repubblica Araba Siriana, si é spenta oggi in un ospedale di Damasco, dove era ricoverata da diverso tempo. Aveva 86 anni.
Proveniente da una importante famiglia alawita di Latakia, dove era nata nel 1930, aveva sposato Hafez Assad nel 1957, quando egli era Caposquadriglia nell'Aviazione Siriana, poco prima che questi venisse inviato in URSS per imparare a pilotare i MiG-17.
Proveniente da una importante famiglia alawita di Latakia, dove era nata nel 1930, aveva sposato Hafez Assad nel 1957, quando egli era Caposquadriglia nell'Aviazione Siriana, poco prima che questi venisse inviato in URSS per imparare a pilotare i MiG-17.
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mercoledì 23 dicembre 2015
Mentre gli eretici takfiri "vietano il Natale", il Presidente iraniano Rohani porge gli auguri della Repubblica Islamica a una famiglia cristiana!
Siamo certi che nelle ultime 36 ore parecchi dei nostri affezionati lettori avranno avuto maniera di leggere online o su altri media la descrizione delle restrizioni emesse dal ridicolo sultano del brunei riguardo alle celebrazioni natalizie nel suo regnucolo-francobollo; restrizioni decise a pedissequa imitazione di quelle in vigore in Arabia Wahabita, paese che il nanerottolo del Borneo ha deciso di imitare importandovi l'eresia takfira che niente ha a che fare con il pacifico e tollerante Islam che sempre ha dimorato a quelle latitudini, coesistendo fianco a fianco con Buddismo e Cristianesimo.
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giovedì 14 maggio 2015
Masum a Teheran non parla solo "Pro Domo Sua": con Rohani tratta anche di Yemen e di Siria!!
Si sviluppa e si struttura sempre di più l'Asse della Resistenza anti-imperialista che da Teheran non solo si snoda lungo Ovest attraverso Bagdad, Damasco e Beirut, ma ora curva anche verso il Golfo di Aden e attraversa lo Yemen; se ne é avuta una prova ulteriore quando é stato confermato che, dopo avere incontrato Larijani e Shamkani il Presidente irakeno Fuad Masum parlando col collega iraniano Hassan Rohani si é interessato molto alla situazione in Siria e, appunto, anche in Yemen.
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mercoledì 13 maggio 2015
Masum atterra in Iran e dà il via alla sua visita ufficiale: fitta agenda di incontri coi vertici della Repubblica Islamica!
Esattamente come annunciato da noi la scorsa settimana il Presidente irakeno Fuad Masum é sbarcato ieri all'aeroporto iraniano di Mehrabad per dare il via alla sua visita ufficiale nella Repubblica Islamica. Mohammad Reza Nematzadeh, Ministro iraniano dell'Industria, delle Miniere e del Commercio ha accolto l'ospite accompagnandolo a ispezionare il picchetto d'onore.
Masum incontrerà diversi rappresentanti istituzionali iraniani come Ali Larijani e Ali Shamkani (rispettivamente Presidente del Parlamento e Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale) prima di venire ricevuto dal Presidente Rohani.
Masum incontrerà diversi rappresentanti istituzionali iraniani come Ali Larijani e Ali Shamkani (rispettivamente Presidente del Parlamento e Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale) prima di venire ricevuto dal Presidente Rohani.
giovedì 7 maggio 2015
Il Presidente irakeno Masum partirà per Teheran la prossima settimana!
Il capo di stato irakeno Fouad Masum si recherà in Iran in visita ufficiale la prossima settimana: Massoum si fermerà nella Repubblica Islamica per tre giorni, in risposta a un invito ricevuto direttamente dal proprio collega iraniano Hassan Rohani.
domenica 5 aprile 2015
Il Presidente Assad da Damasco augura una BUONA PASQUA a tutti i Cristiani di Siria!
Il Presidente siriano Bashir Assad ha incontrato stamane i rappresentanti di tutte le principali confessioni e denominazioni cristiane di Siria dai quali ha ricevuto gli auguri di Buona Pasqua, che ha recepito calorosamente e ha quindi rivolto i suoi personali auguri di buone festività pasquali a tutti i cittadini siriani di fede cristiana (Maronita, Ortodossa, Melkita, Assira...)
assicurando che i Cristiani, parte storica integrante e fondamentale della millenaria storia del paese, verranno protetti e difesi da qualunque minaccia terroristica con tutte le forze e le capacità dell'apparato di sicurezza siriano.
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mercoledì 25 febbraio 2015
Il pagliaccio Hadi dopo la sua fuga da Sanaa ora cerca di "rimangiarsi" le dimissioni!
Tristissima e ridicola parabola di Abd Rabbo Mansour Hadi, che da 'vicedittatore' dello Yemen é precipitato a essere un Signor Nessuno costretto a travestirsi da donna per scappare da Sanaa e ora, arrivato ad Aden, pretende che le istituzioni governative yemenite lascino la capitale (non specifica però se come lui debbano farlo in stile 'drag queen') e tenta buffonescamente di 'rimangiarsi' le sue stesse dimissioni, divenute esecutive ed accettate settimane fa e all'origine della crisi istituzionale risolta con la Dichiarazione Costituzionale degli Houthi di Ansarullah.
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lunedì 23 febbraio 2015
Il decaduto ex-presidente Hadi destabilizza lo Yemen con gesti irresponsabili!
Dobbiamo registrare come dopo la sua bizzarra fuga che alcuni dicono essere avvenuta in panni femminili dalla capitale Sanaa l'ex-tirapiedi del dittatore yemenita Ali Saleh, dimessosi settimane fa dalla carica di Presidente, Abd Rabbo Hadi, ha deciso con gesti inconsulti e privi di logica di cercare di destabilizzare la situazione yemenita comportandosi, dopo il suo arrivo ad Aden, come se egli detenesse ancora un qualche potere.
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domenica 22 febbraio 2015
Improbabile 'Esodo' en travesti per Rabbo Mansour Hadi, già vice del dittatore yemenita, scappato verso Aden!
Sia l'agenzia libanese Al-Manar che l'americana AFP hanno riportato poche ore orsono che l'Ex-vice dell'autocrate yemenita Ali Abdullah Saleh, poi diventato 'Presidente' in seguito alle sue dimissioni, dimessosi a sua volta e poscia tenuto agli arresti domiciliari nella sua villa di Sanaa, sarebbe riuscito a fuggire alla volta di Aden.
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venerdì 13 febbraio 2015
Mahmoud Ahmadinejad chiede di giacere nel sepolcro dell'amata madre poco prima della sua tumulazione!
Abbiamo già segnalato il luttuoso evento che ha colpito il Presidente Ahmadinejad, che pochi giorni orsono é stato privato dell'affetto dell'anziana madre a cui era rimasto sempre sollecito e devotissimo anche nei giorni da Sindaco della capitale iraniana e, con tutte le limitazioni del caso, persino negli otto anni in cui é stato Capo di Stato.
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mercoledì 11 febbraio 2015
Si é spenta la madre del Presidente Ahmadinejad, invitiamo i nostri lettori a pregare per lei
Siamo stati raggiunti dalla notizia che la madre di Mahmoud Ahmadinejad, Presidente della Repubblica Islamica dal 2005 fino al 2013 é venuta a mancare.
Invitiamo tutti i nostri affezionati e costanti lettori che abbiano il dono della Fede (qualunque essa sia) a rivolgere almeno una prece in favore dell'anima di questa donna che ha contribuito a formare un uomo di rara caratura morale, come suo figlio ha dimostrato di essere sia come Governatore di Ardebil, Sindaco di Teheran e Presidente della Repubblica iraniana.
Invitiamo tutti i nostri affezionati e costanti lettori che abbiano il dono della Fede (qualunque essa sia) a rivolgere almeno una prece in favore dell'anima di questa donna che ha contribuito a formare un uomo di rara caratura morale, come suo figlio ha dimostrato di essere sia come Governatore di Ardebil, Sindaco di Teheran e Presidente della Repubblica iraniana.
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