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sabato 25 ottobre 2014

Israhell si é 'scordato' dei patti siglati con la Striscia di Gaza, forse ha bisogno di razzi per rammentarli?

Nel solo mese di settembre, riporta il Palestinian Centre for Human Rights, in 18 casi i soldati israeliani hanno aperto il fuoco, un pescatore palestinese è rimasto ferito, 11 pescatori sono stati arrestati, 4 barche e 22 reti da pesca sono state confiscate. Tali aggressioni sono avvenute tutte dentro il limite delle 6 miglia nautiche dalla costa.

Questo contraddice in pieno le promesse fatte al momento della sigla dell'armistizio dopo le ostilità di luglio e agosto 2014, col patrocinio dell'Egitto.

Il governo dell'entità sionista aveva allora concesso ai palestinesi un’estensione dell’area marittima fino a 6 miglia nautiche dalla costa. Un’estensione che rappresentava di fatto un ritorno all’accordo raggiunto dopo la precedente offensiva israeliana del novembre 2012, niente di più, niente di meno.

Ma dopo un breve periodo in cui le imbarcazioni palestinesi riuscirono a spingersi fino a sei miglia dalla costa, riportando considerevoli quantità di pesce a riva, sono ricominciate le vessazioni e le aggressioni.

Tel Aviv ha bisogno quanto prima di nuovi razzi palestinesi sui suoi quartieri più abitati, sul suo aeroporto e sulle raffinerie di Haifa, il regime dell'Apartheid capisce solo il linguaggio delle armi.

mercoledì 3 settembre 2014

Ricominciano le angherie sioniste contro Gaza! Due pescatori palestinesi rapiti dai sionazisti!!

Gaza ha sperimentato delle vere e proprie "Pesche Miracolose" nei giorni trascorsi dalla fine dell'ultima guerra, quando, in ottemperanza ai termini del cessate il fuoco, gli Hasakah dei pescatori si sono potuti finalmente spingere a tre, a quattro, a cinque chilometri dalla costa. Queste zone, che dovevano essere di libero accesso ai pescherecci, erano state interdette dalla politica shylockiana dell'assedio ebraico al ghetto di Gaza ma proprio per non essere state toccate da reti ormai da molti anni si sono trasformate in "riserve" ricchissime di ogni tipo di pescato: tonnetti, orate, pagelli, branzini, triglie e ancora crostacei, calamari, moscardini, pesce azzurro...
Ma, evidentemente contando sull'ignavia e l'apatia della comunità internazionale i sionazisti sono entrati in azione a riprendere le persecuzioni ai pescatori, evidentemente preoccupati che essi potessero fornire "troppo" cibo al popolo di Gaza; stamane i pescatori Muhammad Zayid e Mousa al-Sultan sono stati rapiti da una nave sionista e portati chissà dove. Bisogna immediatamente segnalare questa grave violazione della tregua, che potrebbe anche fare riprendere i lancia di razzi verso la Palestina occupata.