Immaginate che nel Duomo di Milano, nella Cattedrale di Notre Dame o in quella di Westminster, nel bel mezzo del sermone, l'officiante venga rumorosamente contestato dai fedeli riuniti per la messa, che questi si alzino dai banchi con fare minaccioso e che costringano sacrestano, chierichetti e una sparutissima minoranza di fedeli a stringersi attorno all'oratore per scortarlo rapidamente al sicuro.
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domenica 25 gennaio 2015
Clamorosa reazione dei fedeli palestinesi alla Moschea di Al-Aqsa: cacciano a insulti l'imam che lodava Re Saoud!
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giovedì 7 novembre 2013
Radwani: "L'arroganza sionista rende la Terza Intifada inevitabile, ormai é solo questione di tempo!"
Il Ministro per gli Affari Religiosi del legittimo Governo palestinese Ismail Radwani ha dichiarato nel corso di un'intervista rilasciata ieri che a causa delle continue arroganti provocazioni sioniste, l'esplosione di una rivolta generalizzata di magnitudine non inferiore all'Intifada delle pietre (1987-1990) e a quella di Al-Aqsa (2000-2004) é "oramai inevitabile".
Radwani poteva citare i continui attacchi di militari e coloni armati sionisti a villaggi e proprietà agricole palestinese, la continua costruzione di colonie illegali, gli arresti senza giustificazione legale, le torture e la negligenza medica in carcere; ma si é soprattutto soffermato sulle irruzioni e le profanazioni della Spianata delle Moschee ad Al-Quds e del Nobile Santuario di Al-Aqsa, al centro dei brutali tentativi di 'giudaizzazione' di uno spazio che testimonia la millenaria natura araba e islamica della Città Santa.
Radwani si é augurato che le organizzazioni arabe e musulmane a livello internazionale sappiano assumersi le loro responsabilità nei confronti della città di Al-Quds e dei suoi monumenti storici e religiosi.
Radwani poteva citare i continui attacchi di militari e coloni armati sionisti a villaggi e proprietà agricole palestinese, la continua costruzione di colonie illegali, gli arresti senza giustificazione legale, le torture e la negligenza medica in carcere; ma si é soprattutto soffermato sulle irruzioni e le profanazioni della Spianata delle Moschee ad Al-Quds e del Nobile Santuario di Al-Aqsa, al centro dei brutali tentativi di 'giudaizzazione' di uno spazio che testimonia la millenaria natura araba e islamica della Città Santa.
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martedì 5 giugno 2012
Lo Sceicco Salah a Istanbul dichiara. "La fine dell'occupazione sionista in Palestina é ormai questione di tempo!"
Il capo della Fratellanza Musulmana in Israele, Sceicco Raed Salah, ha affermato che la fine dell'occupazione ebraica dei territori invasi nel 1948 é ormai imminente e che il declino del sostegno internazionale per il regime espansionista e guerrafondaio israeliano é ormai una realtà ovvia, che non tarderà a far sentire le proprie conseguenze in ogni campo.
Lo Sceicco Salah ha sottolineato durante un'esclusiva intervista con l'Agenzia "Palestine Information Center" tenutasi a Istanbul che la nazione araba e islamica resisterà a confronterà ogni tentativo sionista di espropriare, danneggiare o demolire il Nobile Santuario di Al-Aqsa e le sue pertinenze. Lo Sceicco ha anche apprezzato il sostegno turco alla Causa palestinese, evidenziando come vi siano positive speranze per il ruolo di collaborazione e cooperazione della Turchia con il mondo arabo e musulmano.
La dichiarazione di Salah é stata rilasciata durante la sua partecipazione a un evento organizzazto dalla "Our Heritage Endowement Assembly", che lavora per proteggere le testimonianze archeologiche e artistiche di origine ottomana nella Gerusalemme Occupata dai sionisti e sottoposta al loro strisciante e malizioso processo di "giudaizzazione forzata".
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