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lunedì 11 giugno 2018

Ambasciatore di Hamas dichiara: "L'Arabia Saudita é acerrimo nemico della Palestina e dei Palestinesi non meno di Usa e Tel Aviv!"

Il rappresentante di Hamas nella Repubblica Islamica dell'Iran, Khaled al-Qadoumi ha sottolineato che l'Arabia Saudita e altre simili petromonarchie, pur facendo parte del Mondo Arabo e di quello musulmano, con i loro processi di normalizzazione verso Tel Aviv si dimostrano acerrimi nemici della Palestina e dei Palestinesi.

domenica 12 aprile 2015

Jihad Islamica: "Unica opzione contro l'arroganza sionista é la sfida e il confronto!"

Per mezzo del suo portavoce Bassam al-Saadi, il Movimento per la Jihad Islamica in Palestina ha invitato (come anche Hamas pochi giorni fa) il popolo della Cisgiordania e di Al-Quds occupata a sfidare fermamente il terrorismo del regime ebraico e le sue politiche di aggressione contro i cittadini, la terra e i luoghi sacri palestinesi.

In una nota stampa rilasciata ieri l'ufficiale della Jihad Islamica ha affermato che l'unica opzione per ricacciare l'arroganza sionista é quella della sfida e dello scontro diretto. Al-Saadi ha pianto la morte di Ziyad Awad, ucciso a tradimento durante le esequie del suo parente prigioniero politico, a sua volta martirizzato dall'occupazione ebraica.

venerdì 22 febbraio 2013

George Galloway abbandona dibattito al Christchurch college quando scopre di avere di fronte un esponente sionista!

George Galloway, fondatore e segretario del "Partito del Rispetto" con il quale ha conseguito una mirabile vittoria elettorale nelle consultazioni supplettive di Bradford West dove conquistò un seggio da parlamentare a danno del "musulmano addomesticato" schierato ipocritamente dai laburisti, ha di recente guadagnato ulteriore stima da parte nostra.

Galloway, che non ha mai esitato a lanciarsi in accesi dibattiti contro musulmani inglesi favorevoli al terrorismo anti-Assad mostrando loro nei fatti come essi non facessero altro che ridursi a pedine degli Usa e di Israele con i loro atteggiamenti settari, che non ha mai cessato di difendere la Repubblica Araba di Siria, ha messo in pratica un immediato "embargo" rispetto al seminario sulla Palestina e l'Occupazione cui era stato invitato dal Christchurch College quando ha scoperto che l'ospite di cui stava confutando le tesi filoisraeliane era anche cittadino del regime ebraico dell'Apartheid.

Galloway era impegnato a demolire verbalmente il suo avversario tale Eylon Aslan-levi quando, dopo che questi aveva usato il pronome "noi" per accomunare in una frase sé stesso e il regime ebraico di occupazione, lo ha fulminato con una domanda a bruciapelo: "Ma scusi, lei forse dice "noi" perché ha documenti israeliani?".

Aslan-levi, come tutti i sionisti dalla "doppia lealtà" preso in castagna non ha avuto l'improntitudine di mentire e ha ammesso di avere la cittadinanza del regime dell'Apartheid. "Allora il dibattito termina qui; io non parlo con israeliani della loro occupazione della Palestina, se volete parlarne con qualcuno rivolgetevi all'OLP"; e, detto questo, si é alzato e ha abbandonato l'aula.

Galloway ha rilasciato in seguito un comunicato stampa dove ha dichiarato di non essere stato messo al corrente dalle autorità accedemiche della presenza di cittadini dell'occupazione sionista all'evento, nel qual caso non si sarebbe mai presentato. Un ottimo esempio di attività BDS, rapida, efficace, definitiva.