Relazioni del Pentagono indicano come il Dipartimento della Difesa degli USA stia seriamente considerando una misura estrema riguardo al fato di ben 100 cacciabombardieri F-35; essi verrebbero infatti ritirati dalla prima linea piuttosto che aggiornati con un nuovo software, la cui implementazione oltre che lunga e difficile farebbe ulteriormente levitare il loro già elefantiaco costo-per-unità.
Tra i quasi duemila apparecchi destinati ad entrare in servizio nelle forze armate Usa (risultato della scelta incredibilmente cretina di selezionare un'unica piattaforma per USAF, USN e Marines), ben 108 (quindi più di un ventesimo dell'intera flotta) abbisognano ormai di un aggiornamento della piattaforma software, da Block 2B a Block 3F, per risultare operativi.
