Il Comandante in Capo dell'Aviazione Russa, Luogotenente Generale Viktor N. Bondarev, si trova attualmente in visita ufficiale in Iran dove é stato ricevuto dai massimi vertici militari del paese, tra cui il Comandante della Base Khatam al-Anbiya Farzad Ismaili e il Brigadier-Generale Amirali Hajizadeh dell'IRGC.
La visita di Bondarev si inserisce appieno nella sempre più profonda solidarietà 'eurasiatica' tra Repubblica Federale Russa e Repubblica Islamica, stati che sono passati negli ultimi anni da una superficiale politica di 'buon vicinato' (già un notevole passo avanti rispetto all'aperta ostilità che esisteva tra URSS e Iran ai tempi dello Shah e nei primi anni dopo la Rivoluzione) a un'amicizia che sfiora quasi l'alleanza (vedasi le posizioni comuni sulla crisi siriana e su altre questioni 'calde' dell'area mediorientale).
Gli anfitrioni iraniani hanno offerto all'ospite russo un modello di drone remoto "ScanEagle" uguale in tutto agli esemplari USA abbattuti e catturati anni addietro dalle forze militari iraniane e che, accuratamente studiati, sono stati replicati fedelmente in ogni parte in una fabbrica gestita direttamente dalla Guardia rivoluzionaria.
La speranza di Teheran é che le relazioni rapidamente migliorate tra i due paesi, questo dono e altre considerazioni di opportunità politica e diplomatica convincano Mosca a 'sbloccare' quanto prima la consegna dei sistemi antiaerei S-300 che erano stati 'congelati' da una decisione dell'allora presidente Medvedev.
Con gli S-300 consegnati alla Siria di Assad non vi é dubbio che prima o poi Teheran arriverà in possesso di piani dettagliati o addirittura di un esemplare di missile e di lanciatore, quindi Mosca potrebbe precorrere l'inevitabile e migliorare ulteriormente il suo 'status' agli occhi della dirigenza della Repubblica Islamica.
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lunedì 21 ottobre 2013
Teheran offre a Mosca un drone "ScanEagle" copiato dai modelli catturati agli Usa e spera in uno sblocco degli S-300!
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venerdì 15 marzo 2013
Un 'Phantom' dell'aviazione iraniana intercetta e mette in fuga drone Usa pochi giorni dopo l'intrusione dell'U-2!

Ancora una volta l'accortezza e la prontezza di risposta degli operatori della difesa aerea iraniana si sono rivelate ostacolo proibitivo per i tentativi degli 'occhi elettronici' dell'imperialismo a stelle e strisce di carpire informazioni sulla Repubblica Islamica dell'Iran.
Solamente a pochi giorni dalla fallita incursione dell'aereo-spia U-2 penetrato nello spazio arero iraniano all'altezza dello Stretto di Ormuz e ben presto ritiratosi sul Mar dell'Oman una volta che il suo equipaggio si é resto conto di essere stato avvistato dai radaristi di Teheran che un nuovo tentativo di incursione é stato affidato questa volta a un UAV senza pilota.
Secondo le parole del comandante della Base Aerea di Khatam al-Anbiya, Generale Ismaili, un F-4 Phantom dell'IRIAF é stato subito mandato a intercettare il 'Predator' americano, ma, prima ancora di poterlo avere nei propri mirini quest'ultimo é stato richiamato dai suoi controllori al di fuori dello spazio aereo iraniano.
Solo la pronta ritirata ha impedito che l'UAV della General Atomics si unisse ai due ScanEagle, all'RQ-170 e agli altri cinque 'droni' Usa già in possesso degli ingegneri iraniani.
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mercoledì 5 dicembre 2012
L'IRGC iraniana dichiara: "Già scaricati e archiviati tutti i dati contenuti dal drone Usa catturato ieri!"
Con un comunicato ufficiale l'ufficio pubbliche relazioni del Corpo della Guardia Rivoluzionaria iraniana ha dichiarato che 'a tempo di record' tutti i dati contenuti nell'UAV americano catturato ieri mentre violava lo spazio aereo della Repubblica Islamica sono stati recuperati e scaricati.
Il comunicato non fa mistero del fatto che il modello ScanEagle della 'Insitu' (sussidiaria della Boeing) sia un velivolo remoto molto meno sofisticato e avveniristico dell'RQ-170 'stealth' della Lockheed catturato un anno addietro mentre volava sopra Kashmar, nell'Iran orientale, pure, tra le righe non manca un sibillino riferimento a certe "circostanze" della sua intercettazione che "danno un significato importante e particolare" anche a questo traguardo.
Il comunicato non fa mistero del fatto che il modello ScanEagle della 'Insitu' (sussidiaria della Boeing) sia un velivolo remoto molto meno sofisticato e avveniristico dell'RQ-170 'stealth' della Lockheed catturato un anno addietro mentre volava sopra Kashmar, nell'Iran orientale, pure, tra le righe non manca un sibillino riferimento a certe "circostanze" della sua intercettazione che "danno un significato importante e particolare" anche a questo traguardo.
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martedì 4 dicembre 2012
Un altro drone Usa cade in mano alle forze armate iraniane! Sempre più efficace la guerra elettronica di Teheran!
Il Comandante supremo delle forze navali dell'IRGC iraniana, Ali Fadavi ha dichiarato ufficialmente che gli uomini al suo comando nella giornata di oggi sono riusciti a dirottare e fare atterrare un drone modello 'ScanEagle' decollato da una unità di superficie della Marina statutitense e penetrato all'interno dello spazio aereo di Teheran.
La dichiarazione, accompagnata da video in cui si vede l'UAV americano intatto toccato e indicato da membri della Guardia Rivoluzionaria é stata prontamente ripresa dai media iraniani, mediorientali e mondiali e ha ormai fatto il giro del mondo.
Seppure molto meno complessa e difficile dell'operazione con cui, poco meno di dodici mesi addietro, la Repubblica Islamica aveva catturato un drone 'stealth' RQ-170, la vittoria d'immagine riportata in quest'occasione da Teheran é comunque molto notevole e conferma la perizia dei tecnici e degli esperti iraniani nel delicato campo della guerra elettronica.
La dichiarazione, accompagnata da video in cui si vede l'UAV americano intatto toccato e indicato da membri della Guardia Rivoluzionaria é stata prontamente ripresa dai media iraniani, mediorientali e mondiali e ha ormai fatto il giro del mondo.
Seppure molto meno complessa e difficile dell'operazione con cui, poco meno di dodici mesi addietro, la Repubblica Islamica aveva catturato un drone 'stealth' RQ-170, la vittoria d'immagine riportata in quest'occasione da Teheran é comunque molto notevole e conferma la perizia dei tecnici e degli esperti iraniani nel delicato campo della guerra elettronica.
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