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giovedì 21 marzo 2019

Entro maggio Assad sarà in Irak per espandere le relazioni Damasco-Bagdad!

Nell'intricata partita diplomatica mediorientale il Presidente Assad é protagonista indiscusso, come conferma anche questo video del nostro apprezzato Canale Youtube!


Il trionfo politico di Bashar al-Assad si vede da queste cose. Per anni "messo ai margini" da un Medio Oriente che aspettava (o auspicava) la sua caduta, il Presidente siriano é ora al centro del 'crocevia diplomatico' del Mondo Arabo e dell'intera regione. Lo conferma anche il quotidiano libanese Al-Akhbar secondo il quale entro due mesi il leader siriano sarà a Bagdad.

lunedì 11 marzo 2019

Il Presidente iraniano Rohani vola in Irak per una visita 'strategica', si incontra col collega Salih!


Il Presidente iraniano Hassan Rohani è arrivato oggi a Bagdad, iniziando una visita ufficiale strategica nel paese vicino.

Secondo Press TV, il viaggio è visto da esperti come la risposta dell'Iran al viaggio non annunciato del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Irak a dicembre.

Trump si é introdotto in Irak a Natale, snobbando gli Irakeni e visitando solo basi Usa, e ha passato la maggior parte della sua breve visita sottolineando come voleva mantenere truppe nel paese arabo per "sorvegliare" l'Iran, con cui l'Irak condivide un confine lungo 1.400 chilometri.

martedì 15 gennaio 2019

Falahatpisheh a Damasco: "Dopo avere aiutato la Siria a vincere la guerra l'Iran l'aiuterà a vincere anche la Pace!"

Ancora una prova che PALAESTINA FELIX, mettetela come volte, ha l'incredibile TALENTO di saper enucleare, tra le tante, le notizie su Medio Oriente e Mondo Arabo più rilevanti e gravide di conseguenze, che poi segue con costanza e precisione.

Puo sembrare una vanteria? Magari lo é, magari é un modo per persuadervi a dare il vostro sostegno economico a questa piattaforma tramite PAYPAL e tramite gli abbonamenti PATREON.

O magari é solo la pura e semplice verità, giudicate voi.

Poche ore fa pubblicavamo la notizia dell'incontro tra Assad e Falahatpisheh.
"Uhm, un'altra noiosa notizia di diplomazia siro-iraniana", si poteva dire.

E invece no:

Siria e Iran ribadiscono il loro impegno a costruire relazioni bilaterali "strategiche" sempre più solide e profonde!


Gli sforzi di Usa e israhell per 'contenere' l'Iran e ostacolare l'Asse della Resistenza non stanno portando ad alcun risultato.

Anzi, stanno convincendo sempre di più Libano, Siria, Irak e Iran che la via per la sovranità e l'autonomia può essere solo perseguita nella cornice di una sempre più stretta alleanza, che potrebbe sfociare nella costituzione di un vero e proprio "blocco".

Il Presidente siriano e il Presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale e l'Estero del Parlamento iraniano, Heshmatollah Falahatpisheh, hanno espresso la ferma determinazione dei due Paesi a continuare a sviluppare le proprie storiche relazioni strategiche per servire gli interessi delle due nazioni in vari campi.

sabato 19 maggio 2018

Assad incontra il Ministro iraniano Akhoiundi: "Migliorare e approfondire la cooperazione economica Damasco-Teheran!"

Siccome la recente visita di Assad a Putin li ha costretti a tacere riguardo immaginari 'tradimenti della Siria' da parte di Mosca i commissari da calciomercato e i loro epigoni si sono messi nelle ultime ore a cianciare di "ultimatum" emessi da parte russa verso Hezbollah e l'Iran, visto che se non sabotano attivamente l'affiatamento euroasiatico e la creazione di un ordine mondiale multipolare tali soggetti non sono contenti.

Poco dopo un ulteriore sviluppo sullo scenario diplomatico smentiva anche questa narrazione superficiale e approssimativa (come tutto quel che viene rigurgitato da codesti elementi).

giovedì 1 marzo 2018

Il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo discute col Presidente indonesiano una strategia comune antiterrorismo!


Nikolai Patrushev (nella foto, a sinistra) nel corso di un 'tour' dell'Asia Sudorientale ha incontrato il Presidente indonesiano Joko Widodo, col quale ha discusso a lungo questioni di sicurezza nazionale che possano beneficiare da un'incrementata cooperazione tra Mosca e Giacarta.

I rapporti russo-indonesiani si stanno infittendo, come ha mostrato anche il recente accordo per la vendita di jet Sukhoi-35 al paese asiatico.

martedì 14 febbraio 2017

Il Parlamento del Cairo chiede la riammissione della Siria nella Lega Araba!

D'accordo, é un'organizzazione inutile e puramente scenografica, però ammetterete che anche la scenografia a volte ha la sua importanza; del resto, buona parte della strategia delegittimatrice dei paesi sostenitori del terrorismo ikhwano-wahabita per preparare la deposizione di Assad passava proprio per l'esclusione della Siria dalle organizzazioni internazionali.

La notizia quindi che il Comitato parlamentare egiziano per gli Affari Arabi abbia ufficialmente richiesto la riammissione della Siria nei ranghi della Lega Araba, è per tutti i veri e sinceri amici di Damasco un motivo di incoraggiamento e, forse, anche di sollievo.

venerdì 12 giugno 2015

Rohani: Teheran e Mosca sempre più vicine a causa "dello stato attuale degli affari internazionali"!

Il Presidente iraniano Hassan Rohani nel testo di un suo messaggio ufficiale indirizzato al collega russo Vladimir Putin ha sottolineato come "lo stato attuale degli affari internazionali" renda pressoché obbligatorio il rafforzamento e l'approfondimento dei rapporti bilaterali russo-iraniani, in un numero sempre maggiore di campi.

Il messaggio, diffuso nella prima mattina di venerdì 12 giugno, é stato inviato da Teheran insieme con gli auguri per la festa nazionale del Giorno della Russia, osservato appunto oggi in tutto il territorio della Federazione.

giovedì 14 maggio 2015

Masum a Teheran non parla solo "Pro Domo Sua": con Rohani tratta anche di Yemen e di Siria!!

Si sviluppa e si struttura sempre di più l'Asse della Resistenza anti-imperialista che da Teheran non solo si snoda lungo Ovest attraverso Bagdad, Damasco e Beirut, ma ora curva anche verso il Golfo di Aden e attraversa lo Yemen; se ne é avuta una prova ulteriore quando é stato confermato che, dopo avere incontrato Larijani e Shamkani il Presidente irakeno Fuad Masum parlando col collega iraniano Hassan Rohani si é interessato molto alla situazione in Siria e, appunto, anche in Yemen.

mercoledì 13 maggio 2015

Masum atterra in Iran e dà il via alla sua visita ufficiale: fitta agenda di incontri coi vertici della Repubblica Islamica!

Esattamente come annunciato da noi la scorsa settimana il Presidente irakeno Fuad Masum é sbarcato ieri all'aeroporto iraniano di Mehrabad per dare il via alla sua visita ufficiale nella Repubblica Islamica. Mohammad Reza Nematzadeh, Ministro iraniano dell'Industria, delle Miniere e del Commercio ha accolto l'ospite accompagnandolo a ispezionare il picchetto d'onore.

Masum incontrerà diversi rappresentanti istituzionali iraniani come Ali Larijani e Ali Shamkani (rispettivamente Presidente del Parlamento e Segretario del Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale) prima di venire ricevuto dal Presidente Rohani.

giovedì 7 maggio 2015

Il Presidente irakeno Masum partirà per Teheran la prossima settimana!

Il capo di stato irakeno Fouad Masum si recherà in Iran in visita ufficiale la prossima settimana: Massoum si fermerà nella Repubblica Islamica per tre giorni, in risposta a un invito ricevuto direttamente dal proprio collega iraniano Hassan Rohani.

giovedì 11 dicembre 2014

Il Contrammiraglio Sayyari: "Presto esercitazioni navali congiunte Iran-Cina-Russia!!"

"E' molto probabile che nel prossimo futuro si tengano manovre navali congiunte che coinvolgano le nostre forze marittime, quelle russe e quelle cinesi; la decisione finale ovviamente sarà politica ma per non farci trovare impreparati a tale evenienza stiamo già lavorando agli aspetti tecnici della cosa".

Così il Contrammiraglio Habibollah Sayyari, Comandante supremo dell'IRIN ha dichiarato ai microfoni dell'emittente iraniana in lingua araba Al-Alam, affermando che la Marina della Repubblica Islamica possiede già le conoscenze e l'esperienza necessaria per poter valutare una simile eventualità.

In effetti basta riandare con la memoria allo scorso settembre, quando unità iraniane e cinesi tennero esercitazioni congiunte dopo che una squadra della Marina dell'Armata di Liberazione Popolare aveva fatto scalo per la prima volta in un porto persiano.

I rapporti navali russo-iraniani, d'altra parte, sono già da tempo cordialissimi come hanno dimostrato lo scalo a Bandar Abbas (a dicembre 2012) dell'incociatore antisom 'Maresal Shaposnikov e poi con la visita delle unità lanciamissili del Mar Caspio al porto di Bandar Anzali.

lunedì 8 dicembre 2014

Bogdanov a Beirut ha incontrato Nasrallah; mistero totale sui temi del loro colloquio!

Sempre più profondo l'impegno diplomatico russo nei confronti del Paese dei Cedri: ormai é chiaro che Mosca ha una strategia ampia e comprensiva per il Medio Oriente che non si basa sterilmente sul confronto violento con i propri avversari (cifra caratteristica dell'imperialismo cafone Made in Usa) ma vuole invece coinvolgere e ricompensare quegli attori politici che siano disposti ad abbandonare posizioni distruttive e assumere ruoli positivi, come ad esempio la Turchia e persino la cosiddetta 'opposizione moderata' siriana.

Il Viceministro degli Esteri Bogdanov, recentemente tornato in Libano (dopo la precedente visita dell'anno scorso) ha incontrato il Segretario Generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, insieme all'Ambasciatore russo Aleksandr Zasypkin e dal responsabile del movimento sciita per le Relazioni Internazionali Ammar Musawi.

Non sono stati rilasciati dettagli riguardo gli argomenti toccati dal quartetto nel corso dell'incontro, che pure si é protratto a lungo; siamo quindi certi che, da maestri della diplomazia quali sono sempre stati, gli inviati del Cremlino in Libano stiano tessendo una trama ampia e complessa, che (speriamo) potrebbe stabilizzare una volta per tutte  un'area compromessa e travagliata da decenni di maldestri interventi occidentali e americani.

sabato 6 dicembre 2014

Bogdanov (in visita in Libano) fa anticipazioni sui colloqui di Mosca tra Siriani e 'oppositori'!

Nel corso di una sua recente visita in Libano che conferma l'attivismo diplomatico russo nei confronti del Paese dei Cedri (che noi avevamo già da tempo notato e portato in risalto), il Viceministro degli Esteri di Putin, Mikhail Bogdanov  ha incontrato il titolare del Dicastero Esteri dell'Esecutivo di Tammam Salam, Gibran Bassil.

Parlando con lui Bogdanov si é lasciato 'sfuggire' qualche calcolata anticpazione sui prossimi colloqui di 'riconciliazione nazionale' tra la delegazione siriana del Governo legittimo e i cosiddetti 'oppositori moderati', il recente vertice di Sochi tra Walid Moallem, Putin e Lavrov é servito proprio a dirimere i dettagli di questa iniziativa, che poi é stata confermata sia da Damasco che da Mosca tramite le affermazioni di Bouthaina Shaaban e Aleksandr Lukashevic.

Dopo aver concluso l'incontro Bogdanov si é rifiutato di rispondere alle domande dei cronisti che gli chiedevano se la sua presenza in Libano fosse collegata con uno sforzo russo per aiutare a sciogliere l'impasse dell'elezione del nuovo Presidente di Beirut.



martedì 14 ottobre 2014

Flottiglia russa attracca nel porto iraniano di Bandar-Anzali, nel Mar Caspio!!

Dopo le due corvette lanciamissili dell'IRIN che quindici mesi fa gettarono l'ancora ad Astrakhan adesso é il turno di una flottiglia russa, composta dalle unità "Daghestan" e "Grad Sviyazhsk" di presentarsi nel porto caspico di Bandar Anzali, in Iran, per una visita di cortesia. E' la seconda volta che unità navali di Mosca gettano l'ancora in un porto iraniano; un evento impensabile trenta o quaranta anni addietro.

Russia e Iran, dopo aver portato avanti vittoriosamente una linea comune al recente meeting dei paesi affacciati sul grande lago interno dell'Asia Centrale,  continuano a dare tutti i segni di un avvicinamento geopolitico sempre più deciso che si estende a tutti gli ambiti: diplomatico, economico e, ovviamente, anche militare.

I sempre più stretti rapporti bilaterali Mosca-Teheran sono  stati caldeggiati dalle dichiarazioni ufficiali dell'ambasciatore russo in Iran, Levan Dzhagaryan e dal suo collega il console generale di Rasht, Maksim Baranov.
Le navi russe ripartiranno nella giornata di domani, mercoledì 15 ottobre.

mercoledì 1 ottobre 2014

Shamkani dopo la visita a Nasrallah vede Tammam salam e Assad: assicura sostegno dell'Iran a Libano e Siria!!

Giornate estremamente impegnative per Ali Shamkani (del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale della Repubblica Islamica) che, dopo avere conferito con Hassan Nasrallah, ha incontrato il Premier libanese Tammam Salam (e in questo caso l'ordine delle visite CONTA: Nasrallah e Hezbollah sono PUNTI FISSI della politica del Paese dei Cedri, Salam é solo un incidente e tra pochi mesi potrebbe essere fuori dal radar).

Comunque anche l'incontro con l'attuale Primo Ministro libanese si é svolto all'insegna della cordialità e dello spirito cooperativo, in particolare Shamkani ha dichiarato che Teheran é pronta a soddisfare "senza limiti o diktat" le necessità di Beirut per l'equipaggiamento delle sue forze armate, annunciando che presto il Ministro della Difesa iraniano Hossein Deqhan sarà in Libano per affrontare la questione nei dettagli.
Subito dopo il dignitario iraniano si é recato a Damasco dove ha immediatamente incontrato il Presidente Assad, soffermandosi a lungo sui rapporti bilaterali Iran-Siria e come, al netto delle grandi sofferenze patite da quest'ultima negli anni recenti, essi si siano intensificati e rafforzati, lasciando intravedere un futuro di ancora più intensa e fruttuosa cooperazione, soprattutto una  volta che l'emergenza sicurezza sarà finalmente superata.

Shamkhani e il Presidente siriano hanno convenuto che la lotta al terrorismo, oltre che militare e poliziesca, debba essere anche culturale e in questo ambito, l'esempio della Repubblica Islamica, che da 35 anni incarna i valori dell'Islam senza mai avere oppresso o perseguitato alcuna minoranza, é particolarmente pognante e significativo.

sabato 27 settembre 2014

Il Patriarca di Mosca e di Tutte le Russie invitato ufficialmente a Teheran per incontrare l'Ayatollah Khamenei!!

Sua Santità Cirillo, Patriarca di Mosca e di Tutte le Russie, discutendo con l'ambasciatore iraniano Mahdi Sanaie ha espresso il desiderio di incontrare e conferire con la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Ali Khamenei.

Ansioso di venire incontro ai desideri di Sua Santità e di portare i già amichevoli e intensi rapporti russo-iraniani a un ulteriore livello, l'ambasciatore ha immediatamente replicato che Cirillo può già ritenersi ufficialmente invitato a sua comodità e discrezione, per visitare Teheran e conferire con la massima autorità religiosa del paese.

Cirillo naturalmente ha accettato, riservando di confrontarsi col suo staff per trovare un periodo adatto per l'importante visita; Russia e Iran tengono ormai regolarmente  incontri bilaterali per la comprensione reciproca e l'approfondimento di questioni culturali e religiose; il prossimo meeting (il nono) dovrebbe tenersi proprio a Teheran e forse é a questa occasione che il Patriarca moscovita potrebbe stare pensando per il suo viaggio in Iran.

martedì 20 maggio 2014

Il Cardinal Al-Rai incontra l'ambasciatore Roknabadi e raccomanda stretti legami Beirut-Teheran!

"Un deciso miglioramento dei rapporti di cooperazione diplomatica, economica e strategica nel mutuo interesse delle due parti" questo l'augurio espresso dal Patriarca di Antiochia Beshar al-Rai, capo spirituale dei Cristiani Maroniti subito dopo il suo incontro con l'ambasciatore della Repubblica Islamica Ghanzanfar Roknabadi.

Al-Rai ha sottolineato il grande e positivo ruolo svolto negli ultimi anni dalla presenza iraniana nel Grande Medio Oriente che ha visto l'influenza e l'importanza di Teheran espandersi e approfondirsi in una cornice di sviluppo e autonomia che la regione non ricordava da lunghissimo tempo.

Il Cardinale, interrogato in merito dai giornalisti che hanno raccolto le sue dichiarazioni, ha anche menzionato l'attuale impasse nel processo di selezione di un papabile successore al Presidente Sleiman, augurandosi che le parti possano presto convergere su un nome accettabile a entrambe per evitare una Crisi Istituzionale.

martedì 13 maggio 2014

Khamenei incontra il pachistano Sharif: "I gruppi takfiri sono un pericolo per tutta la comunità musulmana!"

La Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Ali Khamenei ha incontrato il Premier di Islamabad Nawaz Sharif, che ha visitato Teheran per una due-giorni diplomatica appena conclusasi, discutendo con lui di molti argomenti legati ai rapporti bilaterali tra Teheran e Pachistan ma anche di problemi generici dell'Asia e del Mondo musulmano.

In particolare Khamenei ha deplorato l'attività di disturbo e di interferenza attuata dagli Usa per spargere diffidenza e sospetto tra i due paesi, lamentando lo sfortunato calo nel fatturato dei rapporti commerciali nel corso del 2013 (dovuto ai tentennamenti pachistani di fronte alle 'sanzioni' emanate da Washington).

Sharif si é detto certo che il fatturato economico Teheran-Islamabad riprenderà presto a crescere superando il 'mark' dei tre miliardi di dollari forse già nel corso dell'anno; ha inoltre promesso un profondo impegno al confine irano-pachistano (nella zona tribale del Sistan e del Balucistan) per evitare gli attacchi e le infiltrazioni di terroristi Jundullah e altri estremisti.

Khamenei ha dichiarato come i gruppi takfiri ed estremisti, manipolati notoriamente da Usa e Arabia Saudita, non costituiscano un problema e una minaccia solo per l'Iran o per i paesi suoi alleati, ma per tutta l'Umma, di cui, tra l'altro contribuiscono a dare verso l'esterno una visione distorta di violenza, bigottismo e irragionevolezza.

giovedì 13 marzo 2014

Si intensifica la crisi tra gli Emiri sunniti; adesso Riyadh minaccia di isolare da terra il Qatar!!

A meno di una settimana dal ritiro degli ambasciatori di Arabia Saudita, UAE, Kuwait (e poco dopo anche di quello egiziano) dalle sedi diplomatiche a Doha, la Casa regnante di Riyadh alza la posta e per bocca del suo stesso Ministro degli Esteri, Principe Saudi al-Faisal, minaccia di chiudere il collegamento terrestre tra l'Arabia e l'Emirato del Golfo.

Con questa escalation di rappresaglie e minacce affonda del tutto il piano americano di "subappaltare" il sostegno a Israele e il "contenimento" dell'Asse della Resistenza a potenze conservatrici locali (nominalmente, Qatar e Arabia Saudita) che con Doha e Riyadh impelagate nella loro piccola "guerra fredda" sta generando riallineamenti prima impensabili.

Riyadh é sempre più in sintonia con Tel Aviv, e questo ormai é un dato di fatto, mentre, messo progressivamente con le spalle al muro, il piccolo emirato del Qatar si guarda intorno e non vede altri possibili modi di togliersi dall'angolo se non avvicinandosi a Teheran...mossa che sconvolgerebbe profondamente gli equilibri mediorientali.

Non precorriamo i tempi; nonostante analisti lungimiranti come Messyan ed Escobar abbbiano già preconizzato la rottura del "fronte del Golfo" con la creazione di una inedita partnership Doha-Teheran ancora nessuna mossa sembra essere stata fatta in tal senso, inoltre rimane l'incognita di come la Repubblica Islamica accoglierebbe aperture in tal senso fatte da Al-Thani Jr.