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martedì 22 agosto 2017

La Marina americana dopo il disastro del "McCain" blocca tutte le sue operazioni a livello mondiale!

Aggiornamenti e nuovi dettagli sul grave incidente marittimo che ha visto a poca distanza da Singapore il Cacciatorpediniere Lanciamissili classe Arleigh Burke "John S. McCain" sbattere contro una petroliera.

La nave in questione era la Alnic MC costruita nel 2008 lunga 183 metri, pesante 50mila tonnellate a pieno carico e battente bandiera (ovviamente) liberiana.

Risulta di proprietà della "Energetic Tank Inc." e operata dalla "Stealth Maritime Corporation S.A.".

E 'Stealth' lo é stata davvero se il Caccia americano non l'ha vista e ci ha cozzato contro!

lunedì 21 agosto 2017

Il Cacciatorpediniere "McCain" sbatte contro una petroliera a Est di Singapore e si perde per strada dieci marinai!

Il Cacciatorpediniere Lanciamissili "John S McCain", intitolato all'Ammiraglio padre del Senatore McCain (senza le cui raccomandazioni 'testa di patata' non avrebbe nemmeno potuto cominciare la sua totalmente disastrosa carriera militare...figuratevi che pure essendo 'figlio di' riuscì a piazzarsi SETTECENTONOVANTESIMO su 795 cadetti all'Accademia Navale) é andato allegramente a sbattere contro una petroliera meno di dieci ore fa nel mare a Est di Singapore.

Ancora una volta semplici navi mercantili si rivelano letali pericoli per i vascelli della flotta americana visto che l'impatto ha fatto finire fuoribordo dieci marinai, ne ha feriti gravemente cinque (quattro sono stati evacuati per via aerea a Singapore) e ha perforato lo scafo allagando la sala macchine e la sala comunicazioni.

giovedì 18 settembre 2014

La 31ma Flottiglia Iraniana salva il mercantile cinese Xin Lian Yungang da cinque barche-pirata!!

Le forze navali della Trentunesima Flottiglia dell'IRIN sono entrate nuovamente in azione in funzione antipirati nel Golfo di Aden, quando cinque imbarcazioni ad alta velocità, cariche di predoni armati di lanciarazzi e armi automatiche si sono avvicinate, nelle prime ore di stamane, al cargo cinese Xin Lian Yungang.

Il cacciatorpediniere 'Bayandor' in particolare si é messo in luce nel corso dell'azione, puntando dritto verso le barche pirata e disperdendole con raffiche di fuoco dei suoi fucilieri di marina e calando in mare una squadra d'intervento.

Il mercantile cinese, in rotta da Singapore a Jeddah, in Arabia Saudita, ha potuto continuare il viaggio senza problemi; l'intervento della flottiglia iraniana conferma come il ruolo crescente della Repubblica Islamica nell'Oceano Indiano garantisca libertà di transito e commercio per tutti, non solo per le navi iraniane o dirette in Iran.

Già due anni e mezzo fa l'IRIN aveva messo in salvo un'altra nave cinese, al largo delle coste dell'Oman, meritandosi i ringraziamenti ufficiali di Beijing.

mercoledì 4 aprile 2012

"Sanzionaci questo!" Petroliera iraniana con bandiera boliviana aiuta il Presidente Assad a farsi beffe degli 'embarghi' dell'imperialismo occidentale

Secondo quanto riportato dalle autorità egiziane che supervisionano il traffico attraverso il Canale di Suez nella giornata di oggi la petroliera "M.T. Tour", di proprietà della ISIM Tour ltd. (compagnia legata alla Repubblica Islamica e creata col preciso scopo di aggirare le misure sanzionatorie portate avanti da Usa e UE) é entrata nel Mar Rosso con un carico di 120mila tonnellate di petrolio siriano diretto verso Singapore, dove verrà venduto a una compagnia statale cinese.

La petroliera era stata inizialmente respinta negli scorsi giorni per via di un'incompleta adesione agli oneri di transito, che sono stati regolarizzati subito dopo il week-end. Nell'ambito della politica persecutoria contro i paesi dell'Asse della Resistenza anti-imperialista il registro navale maltese aveva escluso le navi dell'ISIM dai suoi file, ma, per tutta risposta, la compagnia ha trovato modo di registrarle in Bolivia, aggirando così ancora una volta le sanzioni occidentali.

L'esportazione di greggio dalla Siria, ad ogni modo, va rapidamente esaurendosi, viste le crescenti richieste del mercato interno; vi é persino la possibilità che nei prossimi due decenni il paese si trasformi da esportatore in importatore netto; comunque la Repubblica Islamica dell'Iran ha già annunciato a Damasco a essere pronta a instaurare, nell'ambito delle relazioni di vicinanza e amicizia delle due potenze, un rapporto privilegiato per la fornitura di gas, di petrolio o anche direttamente di energia elettrica.
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