Nel corso di una esposizione di tecnologia navale civile e militare le autorità della Repubblica Islamica hanno messo in mostra un esemplare dei mini-velivoli a effetto suolo "Bavar-2" frutto degli sforzi per il raggiungimento dell'autosufficienza nel campo militare che impegnano l'Iran da oltre trent'anni.
Con la sua quota di volo quasi a pelo d'acqua, la sua velocità estremamente bassa e la ridottissima traccia radar lasciata dall'elica propulsiva e dal corpo del pilota 'Bavar-2' é indistinguibile da un'onda, da un gabbiano, da un detrito galleggiante. I costosissimi e complicatissimi radar della Quinta Flotta U.S.A. sono perfettamente inutili contro di essa: puntare un missile o un cannoncino sulla sua segnatura vorrebbe dire doverla scegliere tra centinaia di tracce simili, rimandate da oggetti casuali comunemente presenti su un braccio di mare.
Per adesso 'Bavar-2' é solamente un velivolo di pattugliamento e ricognizione ed é armato soltanto di una mitragliera da 12.7mm ma già sono allo studio modelli in grado di portare un siluro o un piccolo missile antinave.