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giovedì 3 novembre 2011

Ancora due morti a Gaza! Le vittime dei pirati aerei sionisti sono poco più che ventenni


Si chiamano Mahmoud Abu Hilmiyya, 22 anni, e Nasr Oleyyan, di 23, le ultime due vittime del regime ebraico; abitanti di Gaza rimasti coinvolti nell'ultimo, cieco e insensato attacco aereo scatenato nelle scorse ore contro la Striscia, di Gaza, ghetto palestinese che ogni giorno di più ricorda Varsavia, la città martire del nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nemmeno la solita, frusta e ritrita "giustificazione" accampata dai pettoruti e microcefali generali sionisti a ogni loro strage di civili é applicabile in questa occasione; infatti tutti i gruppi della Resistenza palestinese da martedì rispettano scrupolosamente un appello alla tregua lanciato dal Governo del Cairo e nessun proiettile di mortaio o razzo artigianale é stato da allora lanciato contro le caserme e gli acquartieramenti dei fanatici miliziani ebrei che si assiepano attorno alla Striscia liberata da Hamas.

Adesso però, di fronte a questo ennesimo massacro, anche la pazienza e la buona volontà palestinese non bastano di fronte all'ottusità bellicista di Tel Aviv: per insegnare all'occupazione che le azioni hanno conseguenze i miliziani palestinesi si sono riservati di "rispondere a tono" a questa ennesima provocazione armata, adottando le tecniche e i mezzi necessari alla bisogna.

Dallo scorso week end sono stati quindici gli abitanti di Gaza uccisi dal regime di Apartheid.
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giovedì 6 ottobre 2011

Ismail Hayya a 'Quds TV': "Le forze della Resistenza palestinese devono catturare coloni ebrei da usare come moneta di scambio!"


Khalil Hayya, membro del Politburo del Movimento di Resistenza Hamas ha lanciato un appello alle fazioni palestinesi affinché si mobilitino per catturare soldati delle forze militari di occupazione o, eventualmente, anche coloni degli insediamenti illegali, per mercanteggiarne il rilascio in cambio della libertà dei detenuti politici palestinesi rinchiusi e torturati nelle carceri sioniste.

Hayya ha rilasciato la propria dichiarazione alle telecamere di Quds TV, asserendo che "Il tempo é ormai maturo affinché tutti riconoscano che la Resistenza, condotta attraverso tutti mezzi necessari, é l'unica via praticabile per garantire la liberazione dei prigionieri politici, come insegnatoci dalle passate esperienze, che portarono al benedetto rilascio di migliaia di palestinesi carcerati".

Se l'appello alla cattura di militari dell'occupazione non é affatto nuovo, come testimoniato dagli articoli in precedenza pubblicati su queste stesse pagine; l'invito a catturare occupanti degli insediamenti ebraici illegali é invece relativamente sconosciuto e, qualora venisse raccolto e messo in pratica, potrebbe dare il via a una nuova 'fase' nelle attività dei gruppi di Resistenza armata attivi in Palestina.
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