L'ipotesi di una 'matrice erdoganiana' dell'attentato mortale di ieri contro l'ambasciatore russo Andrei Karlov regge sempre meno, per quanto schifo e disistima si possa avere verso il ducetto anatolico amico dell'ISIS.
Infatti l'attentato voleva chiaramente far fallire il prossimo vertice a tre Iran-Russia-Turchia durante il quale Mosca avrebbe tentato di separare definitivamente Ankara dalla coalizione filo-takfira internazionale facendole capire che una Siria pacifica e controllata da Assad è più nei suoi interessi piuttosto che ogni altra opzione, specie se accompaganta dal transito del gasdotto South Stream.
