martedì 20 dicembre 2016

Emergono dettagli inquietanti sull'attentato ad Andrei Karlov: una mossa dei servizi turchi pro-Usa?

L'ipotesi di una 'matrice erdoganiana' dell'attentato mortale di ieri contro l'ambasciatore russo Andrei Karlov regge sempre meno, per quanto schifo e disistima si possa avere verso il ducetto anatolico amico dell'ISIS.

Infatti l'attentato voleva chiaramente far fallire il prossimo vertice a tre Iran-Russia-Turchia durante il quale Mosca avrebbe tentato di separare definitivamente Ankara dalla coalizione filo-takfira internazionale facendole capire che una Siria pacifica e controllata da Assad è più nei suoi interessi piuttosto che ogni altra opzione, specie se accompaganta dal transito del gasdotto South Stream.


L'inquilino negro della Casa Bianca, pur avendo ormai l'intimo di sfratto, vuol fare tutto il possibile per evitare una composizione pacifica e definitiva del dossier Siria e potrebbe aver mobilitato servitori disonesti dello Stato Turco, più fedeli a Washington e a Langley che non ai valori di Ataturk e successori.

In questo caso l'attentato avrebbe avuto perfettamente senso; inoltre: per fare il "gesto takfiro" l'attentatore

11 commenti:

  1. Molto interessante il fatto che abbia usato la mano sbagliata per il gesto.

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    1. Puoi spiegare di che sbaglio si tratta per favore?

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  2. Non credo che Trump si ponga in discontinuità con Obama. Credo che la Lobby abbia cambiato strategia. Deve essere l'Europa a muovere la guerra al terrorismo e naturalmente sostenerne le spese..... Vi concediamo un po' di crescita, ma vi sfondiamo di debiti per spese di guerra.

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  3. E tre.
    Sono i tentativi di far esplodere un conflitto tra Russia e Turchia e per eliminare la soluzione di un processo di pace in Siria.
    Ben posti dunque i vostri sospetti.
    Federico

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  4. Il solito fantoccio controllato mentalmente. E quando il fantocio controllato di turno finisce il suo lavoro, lo si fa fuori, per evitare che per via di qualcosa di non previsto cominci poi a raccontare tutto sui suoi mandanti. E' evidente l'intento di sabotare il vertice a Mosca tra Russia-Turchia-Iran.

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  5. Si può essere, an he se era destrorso nel fare fuoco. Paradossale l'abbattimento dopo aver esaurito le munizioni. Cime bataclan, non ci sono testimoni scomodi

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    1. si ma i "suoi colleghi di servizio" erano della stessa ciurma?

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  6. Concordo pienamente con l'analisi del Dr. Kahani, anche per me da subito le cose potevano essere spiegate solo così, l'unica cosa che vorrei contestare è che obanana sia un negro, al massimo un mulatto, comunque un traditore della sua razza e dell'Africa.

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  7. La penso come Kahani, troppo eclatante sta cosa. Cmq ci sono responsabilità indirette di Erdogan, ha islamizzato polizia, esercito... E poi non può essere all'oscuro delle questioni di intelligence. Se non é complice, é cmq corresponsabile.

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