Stavano fuggendo dai dintorni di Fallujah, in maniera caotica, incolonnati sulla strada che portava verso la Siria, un serpentone di fuoristrada e pickup armati ("tecniche") e poi camioncini, autotreni, jeep e blindati rubati all'esercito, utilitarie e ogni altro mezzo in grado di muoversi, spesso stracarico di bottino, di masserizie.
Ma l'ISIS non ha avuto pietà con l'Irak e con gli irakeni e non ne ha ricevuto alcuna: appena individuato il serpentone di veicoli i Mi-35, i Mi-28, gli Su-25 e gli F-16 di Bagdad hanno iniziato le loro incursioni sulla teoria di mezzi in fuga, trasformando la via verso la Siria in una nuova Autostrada della Morte.
