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sabato 20 maggio 2017

Gli yankee cedono di fronte alla determinazione di Siriani e alleati! Truppe governative occupano Zarqa, a 57 Km dal confine con l'Irak!

Quando si ha di fronte un bullo la cosa peggiore da fare è quella di cedere alle sue angherie, i codardi infatti vivono di intimidazioni e di fronte a una risposta determinata e coerente perdono la baldanza e si ritirano con la coda tra le gambe.

E' esattamente questo che é successo in Siria dove, dopo l'attacco aereo contro il convoglio delle Brigate Imam Ali di avantieri, l'avanzata dei rinforzi governativi verso la frontiera siro-irakena non solo non si é arrestata, ma, anzi, é stata accelerata e incrementata.

venerdì 19 maggio 2017

Il vice di Lavrov sferza gli Usa: "Azioni militari contro le forze siriane sono inaccettabili!"


Immediata reazione diplomatica russa alla provocazione americana contro le Brigate Imam Ali; il Viceministro degli Esteri russo, Gennadi Gatilov, ha definito inaccettabile: "Ogni azione militare che porti a un aggravamento della situazione in Siria, che essa sia condotta direttamente contro l'Esercito Siriano o contro uno dei suoi corpi ausiliari".

"Ritirarsi? GIAMMAI!!!" Esercito Siriano, milizia NDF, Hezbollah, Battaglioni Imam Ali e Nusur Zawbaa continuano ad avanzare verso i confini!!

Vigliacchi come sempre gli Usa hanno provato la tattica dell' "avvertimento", in puro stile mafioso, colpendo un convoglio delle Brigate Imam Ali, formazione sciita irakena che non dispone di avanzati mezzi contraerei, nel tentativo di bloccare i progressi delle forze governative siriane in direzione delle frontiere irakena e giordana.

Tale tentativo però è fallito non solo nel suo obiettivo immediato (come evidenziavamo nell'articolo precedente) visto che la pronta reazione degli Sciiti ha costretto i due piloti a stellestrisce ad abortire le missione dopo aver causato pochi danni alla formazione che avevano iniziato a bersagliare, ma anche in quello più generale visto che le unità siriane e alleate non solo non hanno interrotto l'avanzata, ma anzi, hanno mobilitato ancora più formazioni, nell'intento (riuscito) di mettere gli Usa di fronte a un' "alternativa del diavolo"

Il raid yankee che doveva devastare il convoglio dei miliziani irakeni é fallito grazie alla vigilanza degli S-200 siriani!

Appena due tank T-62M fuori uso (non distrutti) e un ZSU-23-4 "Shilka" leggermente danneggiato...questo il bilancio materiale del 'raid' Usa che nella giornata di ieri ha colpito un convoglio delle Brigate Imam Ali che procedeva verso la frontiera siriana con Giordania e Irak.

Le Brigate Imam Ali non hanno rilasciato comunicati ufficiali su eventuali perdite umane (quindi per ora le fonti occidentali che parlano di sei morti e tre feriti sono del tutto inattendibili), ma sembra che un certo numero di feriti ci sia stato.

giovedì 18 maggio 2017

Convoglio militare siriano colpito dagli Usa: a che gioco vogliono giocare?

Una gravissima provocazione, simile all'attacco aereo "pro-ISIS" compiuto l'anno scorso, minaccia di fare salire la tensione in Siria.

Nel Sud-Est del paese, in direzione del confine, un convoglio militare dei Battaglioni Imam Ali è stato colpito da aerei americani.

lunedì 15 maggio 2017

Milizia NDF, Kataeb Hezbollah e Brigate Imam Ali inviano rinforzi verso Badya!

Centinaia e centinaia di uomini della milizia popolare NDF, della milizia irakena Kataeb Hezbollah e di quella sciita Brigate Imam Ali si sono spostati dal Governatorato di Damasco verso la parte meridionale della Siria, proseguendo lo spostamento strategico delle operazioni militari dopo l'imposizione delle "Zone di De-escalation".

In particolare queste forze saranno destinate da una parte a tenere sotto controllo il confine con la Giordania (e a respingere oltre questo le bande dei terroristi dell'FSA in combutta con americani, inglesi e ascemiti) e dall'altra a preparare la prossima offensiva contro Badya, per avanzare ulteriormente in direzione del confine con l'Irak.