Visualizzazione post con etichetta Dichiarazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dichiarazioni. Mostra tutti i post

lunedì 28 gennaio 2019

Macron, ospite in Egitto, fa dichiarazioni non richieste sulla Siria; prontamente Walid Moallem lo rimette al suo posto!

"Sarebbe 'irresponsabile', in questo momento, ristabilire relazioni diplomatiche con la Siria".

Also sprach Emmanuel Macròn/Macaron...il toyboy della nonna che occupa l'Eliseo...almeno fin quando i Gilets Jaunes non erigeranno una Madame Guillotine a Place de la Concorde.

Il Presidente francese ha eiaculato questa dichiarazione nel corso della sua visita in Egitto.

Da Damasco, a stretto giro, il Ministro degli Esteri e dei Rifugiati, Walid Moallem, ha replicato:

domenica 27 gennaio 2019

Il nostro amico OUDAY RAMADAN ai microfoni di RADIO CENTRO SUONO SPORT!

Vi ricordate del GRANDISSIMO Ouday Ramadan?

Nei suoi titanici sforzi per raccontare in Italia, terra di fake news, la VERITA' sulla Siria e sul suo eroico popolo in lotta contro takfiri e wahabiti importati da Riyadh e Tel Aviv, ha trovato uno spazio radiofonico ai microfoni di Radio Centro Suono Sport.

Io gli ho dato una piccolissima mano "mixando" il suo parlato con un video di montaggio, motivo per cui ho ricevuto la sua benedizione a postare tale contenuto anche sulle mie piattaforme multimediali.

A voi l'intervista!

domenica 13 gennaio 2019

SENTI COME POMPA POMPEO (2)! Il Segretario di Stato Usa fa il bellicoso, ma intorno gli crolla tutto quanto!

Gli strepiti di Hitler nel bunker, i comunicati deliranti del portavoce assiro di Saddam nel 2003...vi é la concreta possibilità che le dichiarazioni di Michael "Pompa" Pompeo in questo primo scorcio di 2019 verranno in futuro ricordate come questi altri esempi di farneticazioni totalmente scollegate dalla realtà.

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha minacciato di "espellere" tutte le forze iraniane in Siria, descrivendo il ritiro dichiarato delle truppe di Washington dalla Siria come un "cambiamento tattico" della sua missione di contrastare l'influenza dell'Iran nel paese arabo, rafforzando la presenza militare americana nella regione .

Dove avverrebbe questo "rafforzamento" non é dato saperlo, visto che in Turchia Erdogan tollera sempre meno la presenza Usa e in Irak le Hashd al-Shaabi hanno già annunciato che se le truppe tolte dalla Siria venissero stanziate in Mesopotamia la Mobilitazione Popolare le prenderebbe sicuramente di mira.

martedì 1 gennaio 2019

Il Generale Salehi irride Trump, che deve visitare le forze Usa in Irak "di nascosto"!


Le forze armate iraniane sono pienamente preparate e pronte per affrontare qualsiasi minaccia, secondo il Vicecapo di SM delle forze armate iraniane, il maggiore generale Ataollah Salehi.

Parlando con il corrispondente dell'IRNA martedì, Salehi ha detto che le sanzioni contro l'Iran non hanno avuto alcun impatto sul potere difensivo del Paese e che i nemici sono ben consapevoli del potere difensivo dell'Iran.

mercoledì 5 dicembre 2018

L'Iran non ha alcun bisogno di basi o installazioni in territorio siriano!


Il portavoce delle forze armate iraniane, Brigadier Generale Abolfazl Shekarchi ha dichiarato che l'Iran non ha alcun bisogno di una base militare in Siria, o di qualunque altro genere di installazioni.

"L'Iran non ha bisogno di una base in Siria per attaccare chiunque abbia voglia minacciare il Paese", ha detto Shekarchi all'agenzia di stampa IRNA.

Il portavoce ha ricordato che Teheran sta fornendo consulenza alla Siria e all'Irak su precisa richiesta delle autorità di quei paesi. Ha osservato che l'Iran inizialmente non è stato direttamente coinvolto nelle ostilità in Siria e in Irak mentre parlava della presenza delle truppe iraniane in Siria, a differenza dagli Stati Uniti e dal regime sionista.

sabato 24 novembre 2018

Lavrov accusa la "strana logica" con cui gli Usa pretendono di restare in Siria e vorrebbero cacciarne gli Iraniani!


La Russia ha criticato gli Stati Uniti per aver applicato una "strana logica" per giustificare la sua presenza illegale in Siria dichiarando che vuole sconfiggere il gruppo terrorista Daash, ma ciò sarebbe impossibile finché l'Iran sarà presente in Siria.

"Gli americani giustificano la loro presenza in Siria con la necessità di combattere l'ISIS (Daash), e dicono che è impossibile sconfiggere l'ISIS fino a quando ci saranno Bashar al-Assad e l'Iran. È una logica molto strana, direi, e spero che tu non lo condivida ", ha detto Lavrov alla 4a conferenza annuale dei dialoghi mediterranei (MED) a Roma venerdì.

lunedì 12 novembre 2018

L'ambasciatore Usa in Siria, in pieno delirio, rilascia affermazioni assurde e paradossali!


Gli yankee hanno enormi difficoltà a concepire anche solo i rudimenti del Diritto Internazionale.

L'Ambasciatore degli Stati Uniti in Siria James Jeffrey (ritratto in foto mentre pisola sapoitamente nel corso d'un evento diplomatico) ha detto che Washington spera che la Russia consenta alle forze sioniste di bombardare le forze militari iraniane sul territorio siriano dopo la consegna dei sistemi di difesa aerea S-300.

"La Russia è stata permissiva (???), in consultazione con gli "israeliani" (con questa parola intende gli invasori ebrei della Palestina), sui loro attacchi contro obiettivi iraniani all'interno della Siria. Speriamo certamente che questo approccio permissivo continui ", ha dichiarato Jeffrey durante una conferenza stampa, secondo 'Business Insider'.

La Russia é talmente 'permissiva' che i suoi radar hanno cooperato con le batterie missilistiche siriane (che essendo di epoca sovietica hanno con i sistemi russi 'evoluzionari' una perfetta e totale retrocompatibilità) per abbattere ogni missile e bomba guidata lanciata contro il territorio siriano, sia dai sionisti che da yankee, mangiarane, camerieri inglesi e altri sfigati della NATO.

giovedì 4 ottobre 2018

Ex-ministro della Guerra di Obama giudica incomprensibile la politica mediorientale di Donald Trump!

L'ex Segretario alla Difesa degli Stati Uniti per 21 mesi sotto l'Amministrazione Obama, Chuck Hagel parlando al canale DefenseOne ha dichiarato che Donald Trump: "Non riuscirà a raggiungere la pace in Siria senza i Russi, senza gli Iraniani, senza gli altri giocatori-chiave nello scenario regionale .E 'completamente follia pensare di potere ottenere qualcosa da loro con le minacce."

"Gli Iraniani vivono lì, nella regione, hanno un rapporto organico con essa, gli Stati Uniti non abitano lì, a meno che non si voglia in qualche modo eliminare la realtà geopolitica esistente - buona fortuna, signor Bolton - si dovrà trovare una qualche compromesso politico."

mercoledì 22 agosto 2018

Le consegne delle batterie di S-400 alla Turchia di Erdogan inizieranno nel 2019!

La compagnia di export militare del Cremlino, la 'Rosoboronexport' inizierà a implementare il contratto siglato col Governo turco per la consegna dei sistemi antiaerei S-400 a partire dai primi mesi del prossimo anno, lo ha dichiarato l'Amministratore Delegato Aleksandr Mikheev nella giornata di ieri.

"I termini sono molto precisi e inizieremo a onorarli a partire dall'anno prossimo".

Con questa mossa la Turchia saràa il primo paese NATO ad avere a disposizione una versione (non si sa quanto simile all'originale, però) del potente sistema antiaereo russo.

I Turchi hanno pagato oltre due miliardi e mezzi di dollari Usa per questo.

Ma si sa che il vero "payoff" per Putin é tutto politico.

martedì 29 maggio 2018

La lobby sionista vuole sabotare a tutti i costi la vendita di jet Sukhoi alla Turchia: "I nostri F-35 non avrebbero scampo!"

Decidendo di acquistare il disastroso F-35 come cacciabombardiere la dirigenza del regime di occupazione della Palestina ha fatto prevalere la tirchieria su ogni considerazione di efficacia ed efficienza militare.

Gli F-35, come noto, sono un completo fallimento come apparecchi da combattimento, ma la prospettiva di averli praticamente "a costo zero", grazie agli 'aiuti al terzo mondo' generosamente elargiti da Washington a Tel Aviv, sommati ad altri pacchetti d'incentivo, é stata troppo allettante per poter venire scartata.

Inoltre, secondo i piani sionisti, l'Egitto, la Siria e l'Irak avrebbero dovuto ormai essere neutralizzate: il primo sotto il giogo dei Fratelli Musulmani, le altre due totalmente balcanizzate e distrutte come stati nazionali.

Fortunatamente le cose sono andate in maniera molto diversa e non solo questi Stati non sono stati neutralizzati, ma alcuni si sono anche rinforzati, tornando in grado di tenere testa alle prepotenze di Tel Aviv.

lunedì 28 maggio 2018

"No F-35? NON V'E' PROBLEMA!" Erdogan comincia a pensare anche all'acquisto di aerei russi in luogo dei 'barilotti' made in Usa!

Che gli Stati Uniti non siano capaci di immaginare un sistema di relazioni internazionali non basato su minacce e ricatti é qualcosa di particolarmente evidente in questi ultimi mesi, in cui, stante il sempre più evidente successo delle esportazioni russe di armi e sistemi per la difesa, il Dipartimento di Stato Usa si é impegnato in una campagna di intimidazione senza precedenti.

Uno dei primi obiettivi della quale è stata la Turchia, paese NATO sempre meno convinto e sempre più gravitante in orbita euro-asiatica, per gli incredibili dividendi che guadagnerebbe dalla sua trasformazione in terminale occidentale della Nuova Via della Seta.

La notizia dell'acquisto turco dei formidabili sistemi antiaerei S-400 è stata contrastata da Washington con il divieto di esportazione in Turchia dei cacciabombardieri F-35.

giovedì 3 maggio 2018

Il Fronte Polisario nega qualunque collegamento con l'Iran, smentendo gli assurdi addebiti di Mohamed "Sensascipola"!

Il Fronte Polisario ha negato nella giornata di ieri l'esistenza di alcun legame militare con l'Iran o con qualunque altra potenza straniera nel Sahara Occidentale.

L'agenzia stampa "UNews" ha riportato le dichiarazioni apparse sul sito-web del Polisario "Hespress", dove il Portavoce Muhammad Haddad ha chiesto che il Governo marocchino mostri delle prove, anziché lanciare accuse generiche e infondate.

mercoledì 4 aprile 2018

E dopo la medicina amara per il 'Pinocchio' Erdogan arriva lo zuccherino! Gli S-400 arriveranno a ottobre 2019!

Putin é volato ad Ankara e ha chiarito senza mezzi termini ad Erdogan che le sue truppe presenti in Siria dovranno sloggiare.

Siamo stati molto felici di pubblicare quella notizia, più che altro perché forniva la definitiva conferma alle nostre previsioni sui rapporti turco-siriani.

Il sultanetto di Ankara, ormai in rotta completa con Usa e NATO semplicemente non può permettersi gesti azzardati verso la Siria spalleggiata dalla Russia giacché si priverebbe della sua unica "sponda" internazionale.

Russia (e Cina) hanno bisogno della Turchia per il loro progetto di sfera eurasiatica integrata dalla Nuova Via della Seta (per parte cinese) e da nuovi gasdotti (per parte russa).

Boom! Shakalaka! Putin va da Erdogan e...dichiara che l'integrità territoriale siriana é fuori discussione!

Il Presidente russo Vladimir Putin, in visita ad Ankara, ha dichiarato ai media turchi che tutte le azioni e le iniziative russe riguardo alla Siria sono motivate dal desiderio di combattere il terrorismo e di preservare l'integrità territoriale della Repubblica Araba.

Con lo stesso Erdogan al suo fianco Putin ha ribadito che é essenziale che tutti i gruppi siriani partecipino alle trattative e ai negoziati riguardo al futuro del paese.

venerdì 16 marzo 2018

Stupefacente metamorfosi di Saad Hariri! Adesso dichiara che israhell é la maggiore minaccia al Libano!

Se c'é una cosa divertente in politica internazionale deve essere quella di vedere un ex-avversario diventare, magari non proprio un tuo alleato, ma quantomeno qualcuno i cui immediati interessi convergono con i tuoi.

In questo caso dobbiamo immaginare che gli ultimi mesi del Presidente Michel Aoun, di Sayyed Hassan Nasrallah, di Nabih Berri e in generale di tutti i componenti dell'Alleanza 8 Marzo devono essere stati molto, molto divertenti.

Infatti, dopo le sue disavventure saudite, tra sequestro, imbarazzanti interviste sotto sedativi, minacce e patimenti vari, Saad Hariri, da cagnolino di Riyadh e Tel Aviv, é diventato, se non proprio un sostenitore della Resistenza, quantomeno un assertore della sovranità nazionale libanese e del suo diritto all'autodifesa.

lunedì 22 gennaio 2018

I Curdi irakeni dichiarano che "manderanno forze" ad aiutare quelli di Afrin attaccati dai Turchi: potrebbero mandare i fuggiaschi di Kirkuk e dintorni!

Quando alla cordardia e alla stupidità si unisce la fanfaronaggine le risate sono assicurate.

E' per questo che gli yankee e i sionisti sono tanto divertenti.

Ma anche i Curdi non scherzano!

Arriva la notizia dall'Irak che i Curdi locali vorrebbero aiutare quelli di Afrin recentemente attaccati da forze turche e filoturche.

martedì 21 novembre 2017

Il movimento palestinese Hamas segna un'importante posizione schierandosi a fianco di Hezbollah e dell'Iran.

Le rodomontesche (tanto da sfiorare il ridicolo) dichiarazioni rilasciate al Cairo da parte di un'assise della Lega Araba talmente monca da risultare per ciò stesso squalificata e ridotta a mero megafono dei desiderata della corte di Riyadh (mancavano infatti non solo Siria, Irak, Libano, ma anche l'Algeria, che da tempo diserta -capita l'antifona- i meeting dei 'legaioli' filosauditi), ha provocato una levata di scudi non solo a Beirut, a Bagdad, ma anche a Gaza dove i portavoce di Hamas e delle Brigate Qassam hanno rapidamente rilasciato dichiarazioni a favore di Nasrallah, dei suoi uomini e della Repubblica Islamica.

venerdì 19 maggio 2017

Il vice di Lavrov sferza gli Usa: "Azioni militari contro le forze siriane sono inaccettabili!"


Immediata reazione diplomatica russa alla provocazione americana contro le Brigate Imam Ali; il Viceministro degli Esteri russo, Gennadi Gatilov, ha definito inaccettabile: "Ogni azione militare che porti a un aggravamento della situazione in Siria, che essa sia condotta direttamente contro l'Esercito Siriano o contro uno dei suoi corpi ausiliari".

lunedì 1 maggio 2017

Ministro della Difesa dell'Irak: "La Storia mai dimenticherà il prezioso aiuto datoci dall'Iran contro l'ISIS!"

A Bagdad, proseguendo nel suo "giro" di presentazioni ufficiali il neo-ambasciatore della Repubblica Islamica Iraniana, Iraj Masjedi, ha incontrato (dopo il Vicepresidente Nouri al-Maliki) anche il Ministro della Difesa, Irfan al-Hayali.