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domenica 30 dicembre 2012

L'Egitto finalmente rompe l'assedio sionazista di Gaza: già entrati nella Striscia costiera venti cargo carichi di cemento e mattoni!

Secondo quanto dichiarato congiuntamente da fonti governative egiziane e palestinesi tra ieri e oggi almeno venti carichi di materiali da costruzione, tra cui migliaia di tonnellate di cemento, mattoni e armature metalliche per strutture hanno attraversato il varco di confine di Rafah verso la Striscia di Gaza.
Senza accesso a materiali da costruzione gli abitanti di Gaza erano costretti a fabbricarsi da soli mattoni di paglia e fango...
 E' la prima volta da quando il regime sionazista ha dichiarato il suo unilaterale embargo illegale contro il ghetto palestinese assediato che l'Egitto permette il passaggio di materiali dichiarati "verboten" dai generali e politici di Tel Aviv: Shylock con gli artiglia attaccati alle loro immonde 'tabelle della fame'.
Fidiamo che questa prima occasione sia seguita da molte altre simili che dimostrino una volta per tutte come l'Egitto di Mohammed Mursi abbia del tutto voltato pagina rispetto all'atteggiamento verso Israele del despota Mubarak. Speriamo altresì che i materiali da costruzione entrati questo weekend nella Striscia servano a iniziare a riparare i danni alle abitazioni civili causati dagli indiscriminati bombardamenti sionazisti nel corso della recente 'Guerra degli Otto Giorni'.
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martedì 20 settembre 2011

Nuovo attacco israeliano contro la Striscia di Gaza, alla vigilia dell'assemblea ONU per il riconoscimento dello Stato di Palestina!


Truppe israeliane nella serata di ieri hanno lanciato un attacco cieco e ingiustificato contro installazioni residenziali nella parte settentrionale della Striscia di Gaza, esattamente (e non può essere certo una casualità) alla vigilia dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che dovrebbe ratificare il riconoscimento di uno Stato di Palestina all'interno dei confini riconosciuti nel 1967 con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza numero 242.

L'attacco, concentratosi con particolare violenza nel settore Nordorientale di Gaza, con fuoco di artiglieria e di carri armati, é stato testimoniato con grave rischio per l'incolumità personale da un coraggioso corrispondente di PressTV, l'emittente 'all news' in lingua inglese della Repubblica islamica dell'Iran. A quanto pare, anche diverse ore dopo il termine dell'attacco, sembra che i servizi d'emergenza della Striscia assediata non abbiano verificato perdite umane, per quanto invece i danni materiali siano vasti ed estesi.

Anche la "sola" distruzione o danneggiamento di abitazioni costituisce una grave emergenza per il ghetto palestinese assediato, dove ricordiamo che migliaia e migliaia di persone sono ancora senzatetto dai tempi del 'pogrom' militare sionista di "Piombo Fuso" a causa dello strangolamento economico che impedisce il libero afflusso di prodotti necessari all'industria edilizia come cemento, armature di metallo, ghiaia e mattoni.
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