Visualizzazione post con etichetta IDF. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IDF. Mostra tutti i post

giovedì 12 agosto 2021

Fallisce nel villaggio di Shwaya il tentativo di un collaborazionista sionista di aizzare una folla drusa contro coraggiosi militanti di Hezbollah!

 

I villaggi di confine in generale, sunniti drusi cristiani e sciiti contribuiscono tutti alla prima linea di difesa del Libano contro qualsiasi invasione israeliana e alla fine fanno parte dei piani di resistenza.

Shwaya, che sembra essere un villaggio a maggioranza drusa, è uno dei tanti villaggi di confine in Libano e capita che la sua campagna sia una perfetta area di sosta per missili da 122 mm verso il bersaglio designato da Hezbollah. E in questa luce, ha operato un lanciarazzi Hezbollah nascosto.

L'operazione di lancio di razzi di Hezbollah ha apparentemente coinvolto circa 8 individui distribuiti in due gruppi. Uno è responsabile del lanciatore, mentre l'altro è responsabile della protezione di esso e del suo percorso verso l'area di tiro e ritorno.

Al gruppo è stato ordinato da Hezbollah di sparare esattamente 20 razzi, e questo è il numero effettivo che è stato sparato. Il lanciatore aveva più razzi, ma erano extra e non destinati al lancio.

Dopo l'operazione, il camion ha lasciato l'area, indisturbato dall'IDF.

mercoledì 21 aprile 2021

Devastante esplosione sventra la fabbrica d'armi sionista "Tomer", nel centro della Palestina Occupata!


Pubblichiamo con la massima urgenza una notizia pervenutaci grazie ai nostri contatti in loco, corredata da una foto esclusiva.

Una potente esplosione è avvenuta martedì 20 aprile in una fabbrica di armi segreta denominata "Tomer", durante un test nel centro di Israele, ha riferito Haaretz.

Finora non ci sono notizie di vittime.

L'esplosione è avvenuta durante un "test di routine" della fabbrica Tomer per armi avanzate, che sviluppa motori a razzo e ospita vari tipi di missili. La gente del posto dice di aver sentito un'esplosione e di aver visto un fungo di fumo, immortalato in diversi scatti e riprese.

I funzionari potrebbero aver sottovalutato il danno collaterale del test, che ha portato all'esplosione.

giovedì 25 luglio 2019

PATAPUNFETE! "Panzer" sionista cappotta durante esercitazione; ancora un carrista stordito dalle 'canne'?

Non servono più i missili di Hezbollah a mandare a pancia all'aria i mezzi militari di israhell, come succedeva nella vittoriosa guerra d'estate di 13 anni fa.

Ormai i codardi di 'tzahal' si sono specializzati nel fare tutto da soli!

Aiutati dall'erbetta che si fumano, gli stonati carristi a sei punte finiscono sempre più spesso col mandare letteralmente 'a ramengo' i loro super-panzer!

Il filmato che vi presentiamo ha del comico!
Del resto fin dai tempi dei Fratelli Marx, lo slapstick ebraico é molto noto e apprezzato!


martedì 11 giugno 2019

OY VEY! I soldati di Tel Aviv sono sempre più "fatti"!


Quando i Marrazzo vi raccontano delle 'eroiche gesta' dei rambo di Tel Aviv, occhio, probabilmente sono allucinazioni dovute agli stupefacenti (magari consumati con qualche 'travone a sei punte')!

Un recente rapporto ha fatto luce su un aumento dell'abuso di droga tra le forze militari di Sion, spingendo il Capo di Stato Maggiore dell'esercito israeliano Aviv Kochavi a ordinare l'istituzione di un comitato speciale per combattere il fenomeno.

Secondo la rete di notizie i24NEWS, Kochavi ha preso la misura sulla scia di un numero crescente di casi contro soldati israeliani che usano droghe durante i turni di servizio nelle loro basi militari.

mercoledì 16 gennaio 2019

Super-panzer sionista da 65 tonnellate "scivola" giù da una collina a causa di un collettivo 'colpo di sonno' dell'equipaggio!

Questa foto esclusiva per l'Italia mostra il futuristico 'panzer' di tsahal, il pachidermico Merkava che già è stato sconfitto dai missili anticarro 'Kornet' operati da Hezbollah durante la guerra in Libano di dodici anni or sono, poco dignitosamente inclinato, dopo la precipitosa discesa di 600 metri che lo ha portato a precipitare da una collina nel corso di un'esercitazione di una brigata corazzata sionista nella Palestina Occupata.

sabato 2 giugno 2018

L'hasbara di Tel Aviv non sa distinguere tra sacchi di farina e sacchi di cemento!

Questo tweet del "Portavoce di Tsahal" non lo troverete più online.

Ma vi assicuriamo, cari affezionati e fedeli lettori, che é stato realmente pubblicato.

Sparare nel petto di infermiere adolescenti o di mutilati senza gambe é un compito impegnativo e spesso non lascia tempo di verificare bene i dettagli delle foto che si vogliono usare come propaganda.

Per questo agli hasbariti dell'IDF é sfuggito un "piccolo particolare".

venerdì 11 maggio 2018

Allarme chimico nel Nord della Palestina, i sionisti corrono ai rifugi e tirano fuori le maschere antigas; poi tutto chiarito: erano sottovento ai cessi dell'IDF!

Poco prima dell'alba di ieri in tutta la parte settentrionale della Palestina occupata illegalmente dal regime ebraico gli abitanti di cittadine e villaggi sono stati aggredite da ondate di ributtante miasma, che hanno scatenato una vera e propria corsa ai rifugi; molte persone hanno anche messo mano alle maschere antigas distribuite ventisette anni fa all'apice dei lanci degli 'Scud' di Saddam Hussein, temendo giustamente un attacco chimico.

Poco dopo, con un messaggio emanato sui canali d'emergenza del Ministero della Guerra Sionista l'emergenza si é ridimensionata: "Si tratta di gas non letali, raccomandiamo ai nostri cittadini di areare i locali prima di soggiornarvi e di ricorrere a contromisure casalinghe come Gléd, AmbiPur o Carta d'Eritrea".

lunedì 23 ottobre 2017

Generale sionista discendente da noto 'clan' di estremisti religiosi saccheggiava a mano salva le dotazioni di Tsahal!

Non abbiamo ancora ricevuto risposte positive riguardo alla nostra partecipazione al concorso "Crea un nuovo logo per l'IDF".

Ma non temete, é solo questione di tempo!

Intanto però sempre da 'tsahal' ci arriva una notizia a cui stentiamo a credere (bugia, bugiola): pare che un integerrimo generale di quell'armata di eroi, infatti, si servisse a piacimento delle dotazioni militari per i propri comodi, ammassando un vero e proprio deposito di: lavatrici, stampanti per computer, armi e munizioni di ogni genere, consumabili per cancelleria, un fuoristrada, scarponi (che distribuiva a parenti e amici) e numerosissimi altri articoli di fureria.

sabato 21 ottobre 2017

Le forze armate sioniste cercano un nuovo "logo"! Ecco la proposta di PALAESTINA FELIX!

Tsahal, l'unico esercito al mondo che non riesce geneticamente a 'vincere' una guerra se non accoltella alle spalle l'avversario (riesce a perdere pure contro il ghetto assediato di Gaza...per due volte!) ha lanciato un 'concorso' per trovare un nuovo 'logo' che lo rappresenti.

venerdì 6 ottobre 2017

Trentasei anni fa la Fratellanza Musulmana assassinava Anwar Sadat, traditore del Nasserismo!

In questa foto vedere Anwar Sadat, già compagno di Nasser, ma poi traditore e liquidatore della sua eredità, che abbassò l'Egitto a collaboratore di israhell e vassallo degli Usa, pochi attimi prima della sua morte. La cosa tragica fu che egli non cadde per mano di un nasserista, che sarebbe stato comprensibile e anche in un certo senso giusto di una giustizia poetica.

Egli venne assassinato dalla Fratellanza Musulmana (il fatto che i killer si fossero 'dissociati' poco prima del fatto é una panzana e una foglia di fico a cui può credere solo un ingenuo).
E la cosa incredibile fu che il suo successore Hosni Mubarak, pure ferito nell'attentato, non condusse alcuna "purga" nei confronti dell'Ikhwan, anzi, su pressioni americane, la fece fiorire nella 'tabula rasa' creata dalle sue privatizzazioni (leggi 'saccheggio e distruzione della ricchezza pubblica') e dalla sua svendita del patrimonio sociale e statale egiziano.

venerdì 11 marzo 2016

IMPATTO DELL'AGGRESSIONE TERRORISTICA SULLA DOTTRINA MILITARE SIRIANA: VALUTAZIONI E CONSEGUENZE (2)

Continua in questo spazio la pubblicazione "a puntate" del mio saggio sulla reazione della dottrina operativa delle Forze Armate siriane all'aggressione terroristica subita dal 2011 ad oggi.

Questo punto di vista ovviamente é totalmente falso e sbagliato e frutto di generalizzazioni e semplificazioni quantomai grossolane, che pretendono di collegare tra di loro e sistematizzare in paradigma situazioni uniche e a volte irripetibili (la Guerra dei Sei Giorni fu un vero e propri 'Dolchstoss' -Pugnalata alla Schiena -NdA- vibrato contro 'nemici' che non erano nemmeno mobilitati, le guerre contro l'Irak vennero scatenate contro un paese dapprima stremato da otto anni di lotta con l'Iran -nel 1991- e quindi ulteriormente devastato da dodici anni di embargo disumano -2003-); il motivo della cattiva prova data dalle truppe siriane nel 2011-2012, che permise ai terroristi aggressori di insediarsi profondamente sul territorio nazionale, va invece ricercato altrove e la sua corretta identificazione e scoperta deve avvenire con l'uso cosciente di strumenti di analisi storica, sociale e politica ben più raffinati delle indulgenti e semplicistiche generalizzazioni di cui sopra.

L'Esercito Arabo Siriano dal 1968 fino al 2011 é sempre stato concepito come una forza armata altamente meccanizzata, con una fortissima enfasi sul numero e l'efficienza dei reparti corazzati e di fanteria blindata, capace di affrontare e sconfiggere l'Israel Defence Force (Tsahal) in una breve ma intensa campagna di guerra convenzionale che vedesse coordinate e integrate battaglie campali di carri armati e IFV, azioni aeree per la conquista del cielo e il susseguente supporto aereo delle operazioni a terra, colpi di mano di unità commando eliportate e possibilmente anche scontri aeronavali di fronte alle coste libanesi e israeliane.

giovedì 14 maggio 2015

Giovane druso di Al-Maghar rifiuta di servire l'occupazione sionista: "Non punterò mai le armi contro i Palestinesi!"

I nostri lettori più affezionati e attenti sapranno bene che parte importante siano i Drusi del mosaico di etnie e religioni che contraddistingue il Levante: in Palestina, in Libano, in Siria i Drusi a fianco degli Alawiti, degli Armeni, degli Sciiti, dei Maroniti, degli Ortodossi, dei Melkiti, degli Yazidi, dei Samaritani hanno per secoli e secoli portato avanti le tradizioni della loro religione gnostico-misterica con una presenza altamente caratteristica specialmente nelle regioni dello Chouf libanese e del Golan siriano.

Al momento della loro invasione della Palestina i giudei khazari hanno provato a praticare il 'divide et impera' tentando di accattivarsi i Drusi per separarli dalla comunità palestinese che li aveva sempre accettati e rispettati per centinaia e centinaia d'anni. A disonore loro personale, bisogna dire che certi drusi hanno accettato di diventare "portatori d'acqua e taglialegna goyim" per i khazari invasori.

Ma per fortuna, esattamente come fa in Siria il Generale Zahr Eddine e come fanno nel Golan i leader drusi che pur sotto occupazione sionista riaffermano la loro lealtà a Damasco e ad Assad, l'Onore del popolo druso in Palestina é riscattato da coloro che rifiutano ogni cooperazione con l'illegittimo regime di Tel Aviv.

martedì 12 agosto 2014

I punti-cardine della sconfitta sionista a Gaza: un mix di abilità militare e cura della comunicazione ha battuto 'tsahal'!!

L'esercito sionazista si é ritirato da Gaza, non vi é tornato dopo lo scadere della prima tregua di 72 ore e con la dismissione delle riserve richiamate all'inizio dell'aggressione é chiaro che non ha intenzione di tornarvi, tuttavia sappiamo benissimo che la Striscia di Gaza é piccola, sovraffollata, bloccata, totalmente assediata; che cosa impedisce agli 'ubermensch' ebrei di soggiogarla definitivamente?

Il fatto che. ormai, i difensori palestinesi dell'enclave litoranea sanno come far pagare prezzi insopportabili in vite umane e in condanna internazionale al regime ebraico che non si può più permettere operazioni di sterminio come quelle pure condotte in passato.

Soltanto in un giorno di scontri nell'ultimo "round" di combattimenti la brigata 'Golani' ha perso tredici morti e cinquantacinque feriti tra cui l'ufficiale Ghassan Alian; in meno di un mese di battaglia l'entità ebraica ha perso proporzionalmente più soldati di quanti ne abbia sacrificati il Regno Unito in tutta la guerra in Irak e quella in Afghanistan negli ultimi 14 anni.

Inoltre grazie all'abilità dei Palestinesi a servirsi di internet e dei social network nessun crimine di guerra sionista é passato inosservato e molti hanno ricevuto attenzione internazionale e mondiale, a questa avanzata campagna di comunicazione israhell ha risposto in maniere antiquate, pagando "shills" per postare commenti infiammatorii filosionisti e mobilitanto vecchie mezze-star di Jewllywood come la super-plasticata joan rivers (poi sbeffeggiata a torte in faccia per le sue uscite pro-Tel Aviv).

L'unione di miglioramento militare delle Brigate Palestinesi e di sapiente uso dei nuovi media ha condannato l'ultima avventura militare di Benji Netanyahu alla completa disfatta.

lunedì 12 maggio 2014

L'esercito sionazista costretto a cancellare un'esercitazione dietro l'altra a causa della mancanza di fondi!!

La continua crisi finanziaria in cui si dibattono le forze armate sionaziste sta spingendo il regime ebraico di occupazione illegale della Palestina a cancellare un programma dietro l'altro, a ridurre i fondi e a "palleggiare" acquisizioni e iniziative da una forza armata all'altra e, da ultimo, a cancellare sempre più esercitazioni dal vivo, provocando un generale scadimento delle capacità tecnico-tattiche delle sue truppe.

Riconosciamolo, ai tempi in cui le forze armate di Tel Aviv erano in grado di affrontare combattimenti convenzionali su più fronti il livello di preparazione delle loro truppe era più che buono: ciò veniva assicurato mediante regimi di addestramento severi e durissimi che prevedevano persino l'uso di munizioni vere e causavano molti morti durante le esercitazioni, pure, producevano risultati.

Ma la progressiva "gendarmizzazione" delle forze armate ha prodotto truppe lassiste e codarde, capaci di incrudelire contro ragazzini, vecchi, donne e altre vittime inermi ma totalmente impreparate a confrontarsi con avversari in grado di rispondere al fuoco, come hanno dimostrato le sconfitte del Sud del Libano, di Gaza e del 2006 di nuovo in Libano.

Adesso é stato annunciato che la complessa esercitazione "Punto Di Svolta - 8" prevista per i prossimi giorni, e già più volte ridimensionata, verrà del tutto soppressa; dandone notizia Moshe Yalon e Ben Gantz (rispettivamente Ministro degli Affari Militari e Capo di SM) hanno dichiarato che le prospettive per il futuro non sono affatto più rosee e che anzi, nei prossimi anni si assisterà a tagli e soppressioni ancora più imponenti.

Probabilmente parte di questo 'catastrofismo' é finto, fatto apposta per sollecitare maggiori emolumenti in futuro; ma possiamo sempre sperare che le capacità di combattimento dei soldati sionazisti peggiorino progressivamente, mentre per certo quelle dei militanti di Hezbollah impegnati in Siria e dei soldati di Assad che stanno salvando il loro paese dalla minaccia terrorista sono in continua crescita e miglioramento!

martedì 29 aprile 2014

"Trombato" il Generale Kochavi, capo dello spionaggio militare sionista: paga le 'cantonate' prese su Egitto e Siria!!

Il Maggior Generale Aviv Kochavi, fino a venerdì scorso era capo dell'AMAN la branca militare dei servizi segreti sionisti, paragonabile al GRU sovietico, adesso é stato rimosso dall'incarico (assegnato al Generale Herzl Alevi) e spostato al Comando del Fronte Nord dove sostituirà Yair Golan.

La cosa interessante é che per entrambe i generali si tratta di sostituzioni "punitive"; Golan paga lo scotto degli agguati alle pattuglie sioniste da parte della Resistenza di Hezbollah che hanno fatto morti e feriti tanto nel corso di sconfinamenti in territorio libanese quanto nel Golan siriano occupato illegalmente (specialmente quest'ultimo evento ha scosso molto gli alti comandi sionisti).

 Più gravi sono le colpe di Kochavi, che segue il suo collega saudita, il Principe Bandar bin Sultan, nel venire 'trombato' per i suoi errori di valutazione riguardo alla situazione in Siria e alla relativa posizione di Hezbollah.

Come il principe saudita Kochavi é stato troppo dismissivo e sicuro di un rapido deterioramento del potere di Assad, che vedeva come ormai spacciato a metà 2012, e, parallelamente, troppo confidente nel fatto che un intervento diretto degli sciiti libanesi nella guerra siriana avrebbe danneggiato l'immagine pubblica di Nasrallah e del suo partito e ne avrebbe indebolito i quadri combattenti con un prolungato stillicidio di perdite in stile 'vietnamita', 'afghano' o perché no? Persino...libanese! Vista l'esperienza sionista nel Sud del Paese dei Cedri proprio contro Hezbollah che più volte é stata definita "Il Vietnam di Tel Aviv".

Invece le forze Governative siriane sono oggi all'offensiva su tutti i fronti e hanno messo alle corde l'insorgenza mercenaria terrorista, nonostante tutti gli aiuti forniti a essa da Tel Aviv; Hezbollah, lungi dall'indebolirsi o infiacchirsi sta facendo tesoro dell'esperienza sui campi di battaglia siriani e sta forgiando una nuova generazione di veterani che si affiancheranno presto a quelli della Guerra del 2006 nell'istruire e formare i nuovi battaglioni di combattenti sciiti.

Altro grave errore di valutazione (ma in un altro teatro), Kochavi lo commise valutando come "inamovibile" la posizione di potere dell'Ikhwan musulmana in Egitto e rimanendo totalmente spiazzato quando, con il totale benestare della maggioranza dell'opinione pubblica, Mohammed Mursi venne destituito e la Fratellanza Musulmana sciolta e dichiarata fuorilegge.

Speriamo ardentemente che al comando del Fronte Nord  (confinante proprio con Libano e Siria) Kochavi continui questa sua tradizione di errori devastanti!!

lunedì 28 aprile 2014

Maariv: "Tel Aviv non é pronta a una nuova guerra con Hezbollah, l'Esercito é meno efficiente oggi che nel 2006!!"

Da un articolo del tabloid sionista "Maariv" riprendiamo un'analsi dai toni allarmati riguardo le effettive capacità militari del regime ebraico di occupazione della Palestina nel caso di una riaccensione delle ostilità con il Movimento Hezbollah (che, ricordiamo, nell'agosto 2006 sono state interrotte da un cessate-il-fuoco ma mai estinte da un formale accordo di pace, impossibile a raggiungersi fino a quando Tel Aviv continuerà ad occupare porzioni di territorio libanese).

Citando "Una fonte altolocata all'interno dello Stato Maggiore" il Maariv riporta che "Le forze armate non sono in grado di riprendere operazioni ad alta intensità sul fronte Nord nelle presenti condizioni e, se lo facessero, i risultati sarebbero peggiori di quelli ottenuti quasi otto anni fa".

Le motivazioni di questa degradazione nella prevedibile performance sono molteplici e investono la sfera materiale, quella dell'organico e del morare e delle motivazioni. L'articolo si sofferma a lungo sui numerosi incidenti occorsi negli ultimi anni dovuti a una progressiva obsolescenza del materiale bellico sionista e alla diminuzione delle ore di manutenzione e revisione dovute alle progressive 'sforbiciate' ai budget militari (che non solo hanno impedito l'acquisto e la procura di nuovi sistemi d'arma ma hanno anche inciso sulla cura del materiale già esistente e in uso).

Certo le guerre si fanno prima di tutto con gli uomini e poi con i materiali, ma anche in questo caso Tel Aviv ha poco da stare allegra: "I ranghi della truppa sono progressivamente più abulici e sfiduciati, composti da personale che cerca in ogni modo di sottrarsi agli obblighi di leva, arrivando anche a mentire sulle proprie convinzioni etiche e religiose nel tentativo di ottenere un congedo anticipato".

Contemporaneamente, é bene ricordarlo, il Movimento sciita Hezbollah sta accumulando un grande capitale di esperienza diretta sui campi di battaglia siriani, dove fianco a fianco con le truppe regolari di Assad e con i consiglieri e istruttori dell'IRGC e della Niruye-e-Qods partecipa con le sue unità alla distruzione del network terrorista takfiro e wahabita.

giovedì 15 agosto 2013

Sputtanata l'ennesima panzana di propaganda dell'esercito di Tel Aviv: il 'mall di Gaza' in realtà si trova a Calcutta!

L'esercito sionazista (IDF) é quell'organizzazione di iene e vermi umani che si 'divertono' a sparare ai bambini palestinesi dalle loro torrette di guardia, a cannoneggiare le barche Hasaka che cercano di pescare, che lanciano missili e bombe al fosforo e al napalm su quartieri civili da robot telecomandati. Ma per poter compiere il genocidio del Popolo Palestinese "in pace" l'esercito sionazista si impegna anche in operazioni di propaganda per convincere gli stupidi e superficiali 'goyim' dell'Occidente che in realtà tutto va bene e che Gaza in realtà sia un ameno posto in cui si mangia, si beve e si balla.

Per fare ciò recentemente le iene sionaziste avevano pubblicato sul loro blog delle immagini di un centro commerciale sostenendo che si trovasse nel ghetto assediato e bombardato di Gaza, sottoposto da oltre sei anni allo shylockiano strangolamento economico del regime ebraico. Interessante sapere secondo le SS a sei punte di Israhell che cosa si dovrebbe comprare e vendere in questo 'shopping mall' visto che a Gaza manca il latte in polvere per i neonati, il gasolio per i generatori di elettricità e le medicine per gli ospedali.

Comunque la palla sionista é stata subito sbugiardata dalla pronta scoperta che le immagini pubblicate si riferiscono a un centro commerciale indiano, nella città una volta chiamata Calcutta (ora Kolkata). Ancora una volta si dimostra che il diavolo sionista può fare le pentole, ma non riesce mai a coperchiarle adeguatamente!

venerdì 9 agosto 2013

Come i cecchini dell'Esercito di occupazione sionazista hanno paralizzato per la vita un ragazzino palestinese di 12 anni!

Quello che vedete é Atta Mohamed Atta Sabah, un bambino palestinese di 12 anni che vive nel campo profughi di Jalazoun, vicino Ramallah, nella Cisgiordania occupata illegalmente dalle truppe del Regime ebraico e dai suoi coloni armati violenti e razzisti. Atta Mohamed stava tornando a casa dalle lezioni di scuola quando si é trovato nel mezzo di uno scontro tra Palestinesi (ovviamente armati di pietre e fionde) e sionisti (armati di fucili d'assalto, gas asfissianti, granate soniche e tutti gli accessori annualmente regalati al regime assassino dell'Apartheid dagli Usa). Atta perse lo zaino coi suoi libri e quaderni mentre correva per mettersi in salvo.
Mentre lo recuperava un cecchino sionazista, emulo dei suoi colleghi che sparano apposta ai bambini palestinesi che raccolgono rottami di ferro o detriti di cemento dalle loro torrette di guardia come i loro antenati spirituali delle SS, gli ha tranciato la spina dorsale con un colpo di fucile.

Adesso Atta Mohamed é paralizzato dalla vita in giù.

Il fegato, il pancreas e la milza del ragazzino hanno anche riportato danni estesi, che lo segneranno (oltre all'handicap motorio) per il resto della sua vita.



sabato 12 gennaio 2013

Picco negativo di reclutamenti nell'esercito sionista: il 2013 sarà un anno nero per la leva a Tel Aviv!

Il quotidiano sionista 'Yedioth Ahronoth' ha rivelato in un articolo pubblicato ieri che nel 2013 le forze armate del regime ebraico raggiungeranno il più basso livello di "turnout" alla chiamata alle armi da quando, circa vent'anni fa, l'esercito di occupazione della Palestina ha subito un drastico ridimensionamento numerico (a causa di spese via via insostenibili).
Suicidi, problemi psicologici, obiezione di coscienza, precedenti criminali, false certificazioni mediche e il rampante diffondersi dell'uso di droghe nelle classi d'età richiamande, contribuiscono a sfoltire ulteriormente il novero delle potenziali reclute, dando un bel po' di problemi a quartiermastri sionazisti, vista la necessità di mantenere alta la vigilanza anche su confini una volta considerati 'sicuri' come quelli col Libano o l'Egitto.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

giovedì 27 dicembre 2012

237 militari sionisti si sono tolti la vita negli ultimi mesi: schifo e disgusto per le stragi di civili portano le SS di Tel Aviv al suicidio!

Ben 237 militari sionisti negli ultimi mesi hanno preso l'arma di ordinanza, si sono messi la canna in bocca o alla tempia e hanno tirato il grilletto: questo il resoconto spietato del 'leak' dal Ministero della Guerra di Tel Aviv pubblicato ieri sulla testata "Haaretz". La 'gola profonda' che ha rivleato la notizia purtroppo é stata individuata dalla polizia segreta sionazista ed é stata arrestata.
La stessa fonte riferiva che il numero dei suicidi (circa 40 al mese nel decennio 1990-2000) ha subito una brusca impennata nell'ultimo decennio, a causa dell'esplodere della Seconda Intifada e dell'intensificarsi delle operazioni militari contro il Ghetto di Gaza. Come i nazisti idearono le camere a gas per porre un argine all'ondata di suicidi tra le unità delle SS ('Einsatzgruppen') inizialmente incaricate di mitragliare gli Ebrei rastrellati nei territori conquistati i generali sionisti cercano di rendere sempre più "anestetizzate" le operazioni militari che comportano stragi di civili, ad esempio usando jet e droni anziché elicotteri e fanteria (reparti che per loro natura possono vedere 'meglio' l'effetto dei colpi delle loro armi sulle vittime.
Il dato spiega ed esmplifica benissimo la decadenza dell'esercito israeliano, un tempo adeguato praticante e conoscitore della guerra manovrata, degradatosi nel corso degli ultimi 30 anni in forza di polizia militarizzata abituata a incrudelire vilmente contro popolazioni civili: vecchi, donne, bambini indifesi. Tale rilassamento operativo (e conseguente crollo del morale e dello spirito di corpo) viene a cadere in un momento critico in cui per la prima volta in decenni Israele ha bisogno di rafforzare la presenza militare a un confine considerato 'tranquillo' fino a quando regnava Mubarak: quello con l'Egitto.

E' di questi giorni che una terza 'Ugdah' (='Brigata') di truppe sioniste é stata spostata dal Comando Centrale nella zona di Eilat, al confine con il Sinai egiziano.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.