Visualizzazione post con etichetta Egitto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Egitto. Mostra tutti i post
sabato 1 agosto 2020
I primi cinque Su-35 (di 24) sono stati consegnati dalla Russia all'Egitto!
L'aviazione militare egiziana ha recentemente ricevuto dalla Russia cinque caccia jet Sukhoi-35, nonostante le minacce e la pressione degli Stati Uniti.
Secondo le immagini che sono state rilasciate oggi e che raffigurano detti aviogetti a Komsomolsk-on-Amur, i loro numeri di serie sarebbero 9210-9211-9212-9213-9214.
Secondo l'accordo siglato per un valore di 2 miliardi di dollari tra Russia ed Egitto nel 2019, l'aeronautica egiziana riceverà 20 caccia Sukhoi-35 da Mosca. Dopo questo accordo, gli Stati Uniti come al solito, hanno minacciato l'Egitto che l'acquisto di armamenti dalla Russia, potrebbe portare a sanzioni da parte di Washington.
mercoledì 11 settembre 2019
L'Egitto dichiara che la riammissione siriana alla Lega Araba é in agenda!
Ieri il Ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, ha dichiarato che si stanno svolgendo discussioni tra i membri della Lega araba sul ritorno della Siria all'interno dell'organizzazione.
Shoukry ha dichiarato nelle dichiarazioni della stampa che i membri stanno discutendo il momento migliore per il ritorno siriano nella Lega araba, aggiungendo che la questione sarà studiata una volta allentate le crescenti tensioni che ancora esistono nel Paese.
Etichette:
Assad,
Egitto,
Lega Araba,
Ministro degli Esteri,
Sameh Shoukry,
Siria
martedì 7 maggio 2019
Sfondoni, bufale e imbarazzi assortiti su Haftar e i suoi 'droni cinesi'!
Continua la precisa copertura fornita dal nostro cliccatissimo Canale Youtube sulla complessa e variegata situazione libica.
Quando al posto di un giornalista si impiega una scimmia malamente ammaestrata non ci si deve lamentare se vengono fuori articoli vergognosi. Ne volete una prova, leggete cosa riesce a scrivere "occhi della guerra" in ritardo di oltre una settimana su una notizia che il vostro adorabile caporedattore aveva già sviscerato in un suo recente video.
Quando al posto di un giornalista si impiega una scimmia malamente ammaestrata non ci si deve lamentare se vengono fuori articoli vergognosi. Ne volete una prova, leggete cosa riesce a scrivere "occhi della guerra" in ritardo di oltre una settimana su una notizia che il vostro adorabile caporedattore aveva già sviscerato in un suo recente video.
Etichette:
Blue Arrow 7,
Egitto,
Generale Haftar,
Libia,
LJ-7,
Occhi della Guerra,
Suleiman Kahani,
UAE,
UCAV,
Wing Loong 2
mercoledì 20 marzo 2019
Ventiquattro supercaccia Su-35 per l'aviazione egiziana!
Una notizia che segnala un infittirsi dei rapporti tra forze armate egiziane e russe per il nostro trafficato Canale Youtube.
L'Egitto ha espresso l'intenzione di acquisire un'intera squadriglia di Sukhoi-35 (il più avanzato caccia da superiorità aerea attualmente sul mercato) insieme a un 'package' di missili, parti di ricambio e servizi di addestramento e conversione dei piloti per circa 2 miliardi di dollari Usa.
L'Egitto ha espresso l'intenzione di acquisire un'intera squadriglia di Sukhoi-35 (il più avanzato caccia da superiorità aerea attualmente sul mercato) insieme a un 'package' di missili, parti di ricambio e servizi di addestramento e conversione dei piloti per circa 2 miliardi di dollari Usa.
martedì 5 febbraio 2019
Hamas e Jihad Islamica propongono sette punti per affrontare le sfide che attendono i Palestinesi e la loro Resistenza!
I leader di Hamas e della Jihad islamica hanno tenuto un lungo incontro e discusso degli ultimi sviluppi riguardanti la causa palestinese. Hanno evidenziato i fattori che possono contribuire all'abolizione delle costanti palestinesi a Gerusalemme, nella West Bank, a Gaza, nei territori occupati nel 1948 e nella diaspora. Inoltre, i funzionari di Hamas e della Jihad islamica hanno proposto possibili modi per combattere le sfide poste alla causa palestinese.
Nel loro incontro, caratterizzato da un'atmosfera amichevole, entrambe le parti hanno concordato quanto segue:
Primo: Hamas e la Jihad islamica hanno ribadito che è necessario rafforzare le relazioni bilaterali che mantengono per preservare le costanti nazionali del popolo palestinese. Inoltre, hanno acclamato il popolo palestinese per aver abbracciato l'opzione della resistenza con tutti i mezzi possibili, soprattutto la lotta armata contro l'occupazione israeliana. Hamas e la Jihad islamica hanno lodato il popolo palestinese per essersi fermato e compiere enormi sacrifici per raggiungere le loro richieste.
martedì 29 gennaio 2019
La Situazione libica: Haftar è in vantaggio, ma ha bisogno di un alleato affidabile
Nuovo lungo e dettagliato video, corredato da immagini accuratamente selezionate, per il nostro sempre più frequentato Canale Youtube.
Un ringraziamento a tutti coloro che nella giornata di ieri, hanno fatto lievitare il "minutaggio" delle visualizzazioni a OLTRE DUEMILA MINUTI!
"Suleiman Kahani" si avvia a diventare il più importante canale youtube italiano dedicato alle questioni mediorientali...e tutto grazie a voi!
Il video di oggi, dedicato alla delicata situazione libica, é il modo in cui il vostro sempre amabile ed affabilissimo Caporedattore vi vuole ricompensare!
Buona visione!
Un ringraziamento a tutti coloro che nella giornata di ieri, hanno fatto lievitare il "minutaggio" delle visualizzazioni a OLTRE DUEMILA MINUTI!
"Suleiman Kahani" si avvia a diventare il più importante canale youtube italiano dedicato alle questioni mediorientali...e tutto grazie a voi!
Il video di oggi, dedicato alla delicata situazione libica, é il modo in cui il vostro sempre amabile ed affabilissimo Caporedattore vi vuole ricompensare!
Buona visione!
lunedì 28 gennaio 2019
Macron, ospite in Egitto, fa dichiarazioni non richieste sulla Siria; prontamente Walid Moallem lo rimette al suo posto!
"Sarebbe 'irresponsabile', in questo momento, ristabilire relazioni diplomatiche con la Siria".
Also sprach Emmanuel Macròn/Macaron...il toyboy della nonna che occupa l'Eliseo...almeno fin quando i Gilets Jaunes non erigeranno una Madame Guillotine a Place de la Concorde.
Il Presidente francese ha eiaculato questa dichiarazione nel corso della sua visita in Egitto.
Da Damasco, a stretto giro, il Ministro degli Esteri e dei Rifugiati, Walid Moallem, ha replicato:
Also sprach Emmanuel Macròn/Macaron...il toyboy della nonna che occupa l'Eliseo...almeno fin quando i Gilets Jaunes non erigeranno una Madame Guillotine a Place de la Concorde.
Il Presidente francese ha eiaculato questa dichiarazione nel corso della sua visita in Egitto.
Da Damasco, a stretto giro, il Ministro degli Esteri e dei Rifugiati, Walid Moallem, ha replicato:
Etichette:
Dichiarazioni,
Egitto,
Francesi,
Macron,
Siria,
Walid Moallem
venerdì 30 novembre 2018
Esan Dalees comunica i risultati dei recenti incontri condotti da Hamas con i servizi egiziani!
Il dirigente di Hamas, Esan Dalees, ha rivelato i dettagli dell'ultimo round di incontri con l'Intelligence egiziana.
Dalees ha affermato che il movimento ha discusso con la leadership egiziana tre questioni: riconciliazione, rafforzamento del cessate il fuoco con l'occupazione sionista e relazioni bilaterali.
Etichette:
Colloqui,
Egitto,
Esan Dalees,
Hamas,
Sionisti,
Striscia di Gaza
martedì 16 ottobre 2018
Al via il 24 ottobre le esercitazioni aeromobili russo-egiziane! Presenti osservatori da 13 paesi diversi!
Continua con una serie di inziative il processo di 'recupero' da parte della Russia putiniana dello storico legame Mosca-Il Cairo.
Osservatori militari di 13 paesi assisteranno alle esercitazioni anti-terrorismo "Difensori dell'amicizia-2018" delle forze egiziane e russe, secondo quanto riferito dall'ufficio stampa del Ministero della Difesa di Mosca.
Osservatori militari di 13 paesi assisteranno alle esercitazioni anti-terrorismo "Difensori dell'amicizia-2018" delle forze egiziane e russe, secondo quanto riferito dall'ufficio stampa del Ministero della Difesa di Mosca.
Etichette:
Aviazione Egiziana,
BMD-2,
BTR-D,
Cerimonia,
Egitto,
Esercitazioni,
Forze Aerospaziali,
Manovre,
Osservatori
lunedì 15 ottobre 2018
Al-Sisi vola a Sochi per incontrare Putin e Medvedev e rinsaldare ulteriormente l'intesa russo-egiziana!
Il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi inizia lunedì una visita ufficiale di tre giorni in Russia, ha detto oggi il suo portavoce, Bassam Radi.
Secondo quanto comunicato, ci si aspetta che Al-Sisi e Putin discutano i modi per migliorare le relazioni bilaterali Mosca-Il Cairo a tutti i livelli. "Oltre a ciò, le parti continueranno a essere consultate e coordinate a livello regionale e internazionale, al fine di rafforzare il partenariato tra Egitto e Russia", ha affermato.
Etichette:
Al-Sisi,
Bassam Radi,
Diplomazia,
Egitto,
Mar Nero,
Medvedev,
Mosca,
Putin,
Russia,
Sochi
martedì 29 maggio 2018
Il 'toyboy' Macron, contestato sul fronte interno, reclama il 'merito' di aver fatto liberare Hariri da Riyadh; un episodio di 'solidarietà tra bambocci'?
Da un politicante in crisi di consenso c'é da aspettarsi di tutto, anche le dichiarazioni più strampalate o le iniziative più enigmatiche.
Dopo la figura "micro" rimediata dai suoi missili SCALP nell'aggressione tentata contro la Repubblica Araba Siriana lo scorso 17 aprile, sarebbe logico immaginare che l'inquilino dell'Eliseo Emmanuel Macron voglia tenersi lontano dai riflettori internazionali, ma, con l'opinione pubblica francese in rivolta contro i suoi progetti di macelleria sociale liberista il 'toyboy' più famoso d'Europa ha cercato 'solace' proprio con una dichiarazione di politica estera.
Ha infatti affermato che la liberazione di Saad Hariri dal suo sequestro saudita sarebbe esclusivamente merito suo.
Dopo la figura "micro" rimediata dai suoi missili SCALP nell'aggressione tentata contro la Repubblica Araba Siriana lo scorso 17 aprile, sarebbe logico immaginare che l'inquilino dell'Eliseo Emmanuel Macron voglia tenersi lontano dai riflettori internazionali, ma, con l'opinione pubblica francese in rivolta contro i suoi progetti di macelleria sociale liberista il 'toyboy' più famoso d'Europa ha cercato 'solace' proprio con una dichiarazione di politica estera.
Ha infatti affermato che la liberazione di Saad Hariri dal suo sequestro saudita sarebbe esclusivamente merito suo.
Etichette:
Al Sisi,
Egitto,
Francia,
Le Bourget,
Macron,
Parigi,
Saad Hariri
lunedì 23 aprile 2018
Al-Sisi si prepara a spazzare l'ISIS via dal Sinai e l'occidente filo-terrorista 'scatena' i suoi mastini "umanitari"!
Strano "umanitarismo" quello delle ONG occidentali (AmneSY International, Human Rights Watch e similari)...essendo tutte operazioni di copertura per i servizi segreti a stelle e strisce, a sei punte, NATO o direttamente transnazionali (Soros society e simili...) si accalorano per il fato di sgozzatori e tagliatori di teste, ma non versano una lacrima per le popolazioni siriane, yemenite, irakene oppresse e massacrate dai loro amici takfiri.
Il Presidente Al-Sisi, lo sappiamo, é un fervente patriota e un accanito servitore dello Stato e del Popolo egiziano...non é una margheritina, ma gli Statisti NON POSSONO PERMETTERSI di essere 'margheritine' (altrimenti vengono fatti fuori...Allende docet...); dopo che l'ISIS, con un suo attacco suicida, ha assassinato oltre 300 persone colpendo un'affollata moschea nel Nord Sinai, Al-Sisi ha dato ordine ai comandanti della sicurezza interna e delle forze armate di preparare una vasta operazione antiterrore che spezzi la schiena del sedicente 'califfato' nella penisola che separa l'Egitto dalla Palestina.
Il Presidente Al-Sisi, lo sappiamo, é un fervente patriota e un accanito servitore dello Stato e del Popolo egiziano...non é una margheritina, ma gli Statisti NON POSSONO PERMETTERSI di essere 'margheritine' (altrimenti vengono fatti fuori...Allende docet...); dopo che l'ISIS, con un suo attacco suicida, ha assassinato oltre 300 persone colpendo un'affollata moschea nel Nord Sinai, Al-Sisi ha dato ordine ai comandanti della sicurezza interna e delle forze armate di preparare una vasta operazione antiterrore che spezzi la schiena del sedicente 'califfato' nella penisola che separa l'Egitto dalla Palestina.
Etichette:
Al-Sisi,
Amnesty International,
Egitto,
Emergency,
HRW,
ISIS,
Menzogne,
MSF,
Propaganda,
Sinai,
Takfiri,
Terroristi
venerdì 2 marzo 2018
Kozhin dichiara ufficialmente: "Trattative in corso per vendere anche al Qatar i Sukhoi-35"!
Scardinare, scardinare, scardinare la rete di alleanze angloamericane in tutta la sfera eurasiatica, questa la politica estera intelligentemente perseguita da Vladimir Putin e dal "dream team" diplomatico guidato da Sergei Lavrov, almeno da cinque anni a questa parte.
Mentre il boccheggiante leviatano a stelle e strisce si dibatte negli scossoni di un declino ormai inarrestabile e concepisce la politica estera come una serie di azioni da bulletto di quartiere (l'euromajdan con il suo sostegno a neonazi banderisti, le provocazioni nel Baltico e nel Mar Nero, le aggressioni tentate o minacciate contro la Siria, contro la Nord Korea, contro il Venezuela) la Russia si fa avanti a suon di contratti miliardari, per armi, soprattutto, quasi sempre offerte a paesi-chiave per il futuro mercato dell'energia, che verrà contrattata in valute sovrane, de-dollarizzando il "carburante del mondo" e dando il colpo di grazia a Washington e alla sua cricca regnante massonico-sionista.
Adesso, nuovo 'obiettivo' dell'export russo per la difesa, é il Qatar.
Mentre il boccheggiante leviatano a stelle e strisce si dibatte negli scossoni di un declino ormai inarrestabile e concepisce la politica estera come una serie di azioni da bulletto di quartiere (l'euromajdan con il suo sostegno a neonazi banderisti, le provocazioni nel Baltico e nel Mar Nero, le aggressioni tentate o minacciate contro la Siria, contro la Nord Korea, contro il Venezuela) la Russia si fa avanti a suon di contratti miliardari, per armi, soprattutto, quasi sempre offerte a paesi-chiave per il futuro mercato dell'energia, che verrà contrattata in valute sovrane, de-dollarizzando il "carburante del mondo" e dando il colpo di grazia a Washington e alla sua cricca regnante massonico-sionista.
Adesso, nuovo 'obiettivo' dell'export russo per la difesa, é il Qatar.
Etichette:
Diplomazia,
Egitto,
Iran,
Qatar,
rabia Saudita,
Relazioni,
Russia,
Su-35,
Terrorismo,
Trattative,
UAE,
Wahabiti
giovedì 30 novembre 2017
Il Ministro della Difesa russo Shoigu arriva al Cairo per un Forum sulla cooperazione militare russo-egiziana!
Russia ed Egitto vedono un costante incremento nella loro cooperazione tecnologica e commerciale nel settore della Difesa e dell'Industria Militare.
Il Ministro Sergei Shoigu è volato al Cairo per prendere parte al Quarto Meeting della Commissione Russo-Egiziana per la Cooperazione per la Difesa.
Il Ministro Sergei Shoigu è volato al Cairo per prendere parte al Quarto Meeting della Commissione Russo-Egiziana per la Cooperazione per la Difesa.
Etichette:
Cooperazione,
Egitto,
Il Cairo,
Meeting,
Ordini,
Russsia,
Sergei Shoigu
mercoledì 29 novembre 2017
Hamas e Jihad Palestinese condannano l'attentato dell'ISIS alla moschea egiziana: "Favorisce gl'interessi dei nemici dell'Islam e del regime sionista!"
Figure religiose affiliate ad Hamas e al Movimento per la Jihad Islamica in Palestina si sono riunite a Gaza per condannare esplicitamente il recente sanguinoso attentato compiuto da elementi dell'ISIS contro una moschea del Sinai, che ha causato oltre duecento vittime.
La foto, pubblicata su Twitter, mostra i partecipanti al convegno riuniti dietro uno striscione che dimostra solidarietà con l'Egitto e il suo popolo.
La foto, pubblicata su Twitter, mostra i partecipanti al convegno riuniti dietro uno striscione che dimostra solidarietà con l'Egitto e il suo popolo.
giovedì 23 novembre 2017
Vertice egiziano tra tredici partiti e organizzazioni palestinesi trova un accordo per elezioni entro il 2018!
Le fazioni palestinesi i cui rappresentanti si sono riuniti al Cairo nella giornata di ieri hanno raggiunto un accordo per tenere elezioni politiche a Gaza e in Cisgiordania entro la fine dell'anno venturo. Nel comunicato conclusivo del loro meeting si lodano gli sforzi fatti da tutte le entità coinvolte per superare contrasti e veti incrociati.
Il meeting del Cairo é durato due giorni e conferma come l'Egitto voglia giocare un ruolo da "battitore libero" sulla scena politica mediorientale, rifiutando il ruolo di 'lacché' di Casa Saoud.
Il meeting del Cairo é durato due giorni e conferma come l'Egitto voglia giocare un ruolo da "battitore libero" sulla scena politica mediorientale, rifiutando il ruolo di 'lacché' di Casa Saoud.
Etichette:
Abu Mazen,
Asse della Resistenza,
Brigate Qassam,
Cairo,
Egitto,
Elezioni,
Hamas,
Iran,
Mahmud Abbas,
Vertice,
Yahya Sinwar
mercoledì 22 novembre 2017
Egitto e Francia si mobilitano per sventare le dimissioni di Hariri e preservare equilibrio e stabilità in Libano!
Il quotidiano libanese "Al-Akhbar" ha pubblicato un articolo nel quale asserisce che Francia ed Egitto starebbero spendendo molta della loro influenza presso l'Arabia Saudita per convincerla a rinunciare al proposito di far dimettere Saad Hariri.
Il Premier libanese, come ricorderete, era stato sequestrato a Riyadh dall'inizio del mese e costretto a leggere una imbarazzante dichiarazione di dimissioni.
I Sauditi speravano che le sue dimissioni avrebbero polarizzato la scena politica del Paese dei Cedri, spaccandola e costringendo alla cancellazione o al rinvio delle elezioni politiche dove i partiti filosiriani e filoiraniani si aspettano una grande affermazione.
Il Premier libanese, come ricorderete, era stato sequestrato a Riyadh dall'inizio del mese e costretto a leggere una imbarazzante dichiarazione di dimissioni.
I Sauditi speravano che le sue dimissioni avrebbero polarizzato la scena politica del Paese dei Cedri, spaccandola e costringendo alla cancellazione o al rinvio delle elezioni politiche dove i partiti filosiriani e filoiraniani si aspettano una grande affermazione.
Etichette:
Al Sisi,
Egitto,
Francia,
Le Bourget,
Macron,
Parigi,
Saad Hariri
Saad Hariri sta assistendo alla parata militare dell'Indipendenza insieme al Presidente Aoun e a Nabih Berri!
Saad Hariri, reduce dalla "cattività avignonese" in quel di Riyadh sta prendendo parte insieme al Presidente Aoun e al portavoce del Parlamento Nabih Berri alle celebrazioni per il 74esimo anniversario dell'indipendenza libanese.
Arrivato a Beirut dopo essere stato al Cairo (dove si era incontrato col Presidente Al-Sisi) e a Cipro poco prima di mezzanotte, é subito andato a rendere omaggio alla tomba del padre prima di ritirarsi nel suo "quartier generale" nel centro della città.
Arrivato a Beirut dopo essere stato al Cairo (dove si era incontrato col Presidente Al-Sisi) e a Cipro poco prima di mezzanotte, é subito andato a rendere omaggio alla tomba del padre prima di ritirarsi nel suo "quartier generale" nel centro della città.
martedì 21 novembre 2017
In nuovo segnale di indipendenza da Riyadh Al-Sisi incontrerà al Cairo il Premier libanese Hariri, sulla strada del ritorno a Beirut!
Il Presidente egiziano Abdelfatah al-Sisi ci tiene a dimostrare che l'Egitto, paese di quasi cento milioni di abitanti, una volta leader del Mondo Arabo e dei Paesi Non-Allineati, erede di millenni di Storia e Cultura, non é un "Kuwait" o un "Bahrein" che i predoni di galline di Casa Saoud possano mettersi in tasca con qualche petrodollaro e far danzare al ritmo di loro piacimento.
Dopo aver subito l'onta di ospitare un vertice della Lega Araba trasformato in "pollaio filosaudita" (da cui erano assenti Siria, Irak, Libano, Algeria...praticamente tutti i paesi più importanti del Mondo Arabo), Al-Sisi ha annunciato che ha intenzione di incontrare Saad Hariri, Premier libanese reduce dalla sua 'vacanza' francese che domani tornerà ufficialmente a Beirut per il Giorno dell'Indipendenza Nazionale.
Dopo aver subito l'onta di ospitare un vertice della Lega Araba trasformato in "pollaio filosaudita" (da cui erano assenti Siria, Irak, Libano, Algeria...praticamente tutti i paesi più importanti del Mondo Arabo), Al-Sisi ha annunciato che ha intenzione di incontrare Saad Hariri, Premier libanese reduce dalla sua 'vacanza' francese che domani tornerà ufficialmente a Beirut per il Giorno dell'Indipendenza Nazionale.
giovedì 9 novembre 2017
Il Presidente egiziano Al-Sisi si smarca dalla campagna di tensione saudita contro Iran ed Hezbollah!
Parlando a latere di una conferenza sulla gioventù egiziana che ha fatto da evento introduttivo per una maratona recentemente tenutasi a Sharm el-Sheikh il Presidente egiziano, l'Ex-generale Abdel Fatah Al-Sisi ha dichiarato la propria "ferma opposizione" a qualunque scenario di incrementata tensione tra Arabia Saudita da una parte ed Iran ed Hezbollah dall'altra.
Al-Sisi ha ricordato come le tensioni interne alla regione mediorientale dovrebbero venire gestite cautamente per evitare che sfocino in situazioni di violenza destabilizzante come quella che negli ultimi anni ha insanguinato diversi paesi dell'area.
Al-Sisi ha ricordato come le tensioni interne alla regione mediorientale dovrebbero venire gestite cautamente per evitare che sfocino in situazioni di violenza destabilizzante come quella che negli ultimi anni ha insanguinato diversi paesi dell'area.
Etichette:
Al Sisi,
Arabia Saudita,
Egitto,
Hezbollah,
Iran,
Sharm al-Sheikh
Iscriviti a:
Post (Atom)




















